Parola per parola, il formidabile discorso della giornalista che ha inchiodato Facebook

AGI  21 aprile 2019   di  Riccardo Luna

Al TED di Vancouver Carole Cadwalladr, la cronista dell’Observer che ha scoperchiato lo scandalo di Cambridge Analityca (e che è stata bannata a vita da Facebook per questo), ha spiegato come i social hanno influito sulla Brexit. E come stanno facendo del male alle democrazie di tutto il mondo

Quest’anno non sono riuscito ad andare al TED di Vancouver. Ma ho seguito qualcosa in rete. E mi hanno colpito due cose, collegate fra loro. La prima è il talk della giornalista dell’Observer che ha scoperchiato lo scandalo di Cambridge Analityca (e che è stata bannata a vita da Facebook per questo). La seconda il fatto che uno degli sponsor principali di questa edizione del TED di Vancouver fosse proprio Facebook. Ce lo vedete un evento in Italia dove lo speaker principale è quello che attacca lo sponsor principale. O anche solo il giornale, la radio, la tv, l’agenzia di stampa…. Leggi il resto »

Madri, figlie, sorelle: come stanno le donne nel mondo

in.Genere  11.04.2019

A livello globale, le donne rappresentano il 40 per cento della forza lavoro di mercato, ma svolgono da 2 a 10 volte in più rispetto agli uomini attività domestiche e di cura non retribuite. Una su tre sperimenta una forma di violenza fisica o sessuale durante la vita, ogni giorno sono ancora più di 500 le donne e le ragazze che nei paesi in situazioni di emergenza muoiono durante la gravidanza e il parto per la mancanza di personale sanitario qualificato e aborti non sicuri, circa 800 milioni sono state spose bambine. Almeno 200 milioni di ragazze e donne che vivono oggi in 30 paesi hanno subito mutilazioni genitali, circa 44 milioni sono bambine e adolescenti con meno di 14 anni ed entro il 2030 rischiano di raggiungere i 68 milioni se non aumenterà l’impegno per fermare la pratica. Leggi il resto »

DOPO VERONA

Scomparso il bonus bebè, riapparsi ‘padre-madre’ in luogo di ‘genitori’ sui documenti di identità.

Ecco le ultime novità all’indomani del Convegno della famiglia di Verona.

Ecco, dunque, la strategia di questo governo: creare un terreno di consenso rassicurante attorno a temi impossibili da contestare (famiglia, figli, rispetto per la vita) e contestualmente sferrare attacchi sempre più specifici a diritti faticosamente acquisiti nel corso di lunghi anni di battaglie e riconoscimenti e al principio di libera scelta ed autodeterminazione nell’ambito della maternità, della legge 194, delle unioni civili omosessuali e di ogni altra misura egualitaria nelle politiche legate alla famiglia, alla sessualità e alla identità di genere.

Sotto attacco si sono trovate prima di tutto le donne e con esse i minori, la comunità lgtbiq, i migranti; attacco sferrato attraverso prese di posizione contro la legge 194, contro quella sulle unioni civili, attraverso il ddl Pillon e correlati, i ddl Gasparri e Stefani (proposte di legge subdole, che formalmente non attaccano la 194, ma di fatto risultano essere un vero tentativo di abolirla o svuotarla completamente), attraverso la modifica dei termini per il congedo parentale e di maternità, attraverso il decreto sicurezza. Leggi il resto »

NON TORNIAMO INDIETRO: MANIFESTIAMO A VERONA!

Dal 29 al 31 marzo a Verona si terrà la 13^ edizione del World Congress of Families (WCF), lIncontro Internazionale delle Famiglie. 

Nella città Veneta si riverserá la rete mondiale degli oppositori dei diritti di autodeterminazione e libera scelta in tema di sessualità, maternitàfamiglia, laicità. 

 Dalla Russia di Putin ai paesi africani che penalizzano divorzio, sessualitàaborto, dai paesi dellEst europeo più integralisti a membri dellAmerica di Trump, tutti sfileranno in questa celebrazione del ritorno al medioevo.  Leggi il resto »

Auguri per riaffermare i nostri diritti oggi!

Laura Onofri

Si avvicinano le feste e inizi a sentire un’aria elettrizzata: arrivano solo mail con auguri e immagini patinate (ormai il cartaceo è decisamente superato), la gente  è indaffarata per comprare gli ultimi regali, anche coloro che hanno sempre criticato il rito consumistico del Natale, cedono alla fine alla tentazione e si buttano tra la folla per accaparrarsi un  dono per  sentirsi  più buoni o, almeno in pace con la coscienza.

In questa atmosfera che dovrebbe essere di serenità e piena di aspettative per il futuro, sentiamo invece amarezza e preoccupazione per il clima politico, soprattutto per quanto riguarda i diritti civili, sociali ed economici, in particolare quelli che riguardano le donne.

L’anno scorso ci  siamo augurate un anno in cui i diritti di parità, di eguaglianza ed equità fossero esigibili da tutte e tutti,  che  si riuscissero a dare risposte concrete alle donne che subiscono violenza, che i temi del lavoro delle donne , della maternità e della condivisione della genitorialità, della democrazia paritaria reale , di una concreta medicina di genere,  fossero inseriti come prioritari nell’agenda politica del governo. Leggi il resto »