È tempo di riconoscere il contributo femminile alla scienza

L’Huffington Post – 11 febbraio 2017   – Vichi De Marchi

La buona notizia è che l’Europa occidentale è la regione del mondo dove minore è il differenziale tra condizione maschile e femminile. Non che viviamo in un Eldorado. Lo stacco tra i sessi è ancora del 25 per cento a svantaggio delle donne, misurato da The Global Gender Gap Report 2016 del World Economic Forum. Ma altrove si sta peggio. La cattiva notizia è che in questa zona della “tre quarti parità” ci sono alcuni paesi (i soliti) – Islanda, Finlandia, Norvegia e Svezia – che sono virtuosi e altri dove, invece, la forbice della disparità si allarga. Tra quest’ultimi ci sono Cipro, Malta, Grecia e anche la nostra Italia. C’è però un settore dove la quasi parità si sta raggiungendo ed è quello dell’istruzione. Leggi il resto »

Pari opportunità. Cosa cambia con la legge di stabilità

In.genere  26 gennaio 2017   – Claudia Bruno

Per il secondo anno consecutivo l’intergruppo parlamentare per le donne, i diritti e le pari opportunità, nato dall’impegno di deputate appartenenti a diversi gruppi parlamentari, ha presentato al governo gli emendamenti alla legge di stabilità. Ecco cosa cambierà nel 2017

 

Estensione del congedo per violenza alle lavoratrici autonome, incremento dei fondi al Piano nazionale antiviolenza e finanziamento del Piano di azione in attuazione della risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su donne, pace e sicurezza. Sono gli emendamenti di genere approvati tra quelli presentati alla legge di stabilità quest’anno dall’intergruppo parlamentare per le donne, i diritti e le pari opportunità.

Da ora, quindi, anche le lavoratrici autonome che hanno subito violenza avranno diritto all’astensione temporanea dal lavoro, per un massimo di tre mesi, con un’indennità giornaliera pari all’80% del salario minimo giornaliero previsto dalla relativa normativa. “Ogni anno si rivolgono ai centri antiviolenza circa 11.000 donne” spiega l’intergruppo “considerando che il tasso di occupazione femminile è pari al 47% e di queste il 6% è rappresentata da lavoratrici autonome, il numero di casi dovrebbe aggirarsi intorno ai 310 annui, con un onere di circa 10.000 ciascuno”. Leggi il resto »

Rights Village

Il Rights Village è un progetto nuovo per Torino, una grande manifestazione che anima la città con incontri, dibattiti, spettacoli, mostre, concerti e dj set. Un progetto che si proietta nel futuro e si propone di diventare un vero laboratorio permanente dove discutere di diritti e uguaglianza con metodologie e linguaggi diversi. Promuovere le pari opportunità e diffondere i principi di non discriminazione e uguaglianza è lo scopo del primo Rights Village, il villaggio dei diritti, che sarà allestito a TORINO ESPOSIZIONI dal 2 al 31luglio, dalle ore 18.00 alle 02.00. Scarica il programma>>
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Tolleranza non è ridurre le libertà delle donne

Corriere della sera.it / La 27 ora – 31 marzo    Michela Marzano

Pare che George Washington, motivando ai quaccheri la ragione per la quale non avrebbe richiesto loro di adempiere il servizio militare, avesse detto che gli «scrupoli di coscienza di tutti gli uomini dovrebbero essere trattati con la più grande cura e gentilezza». E che quindi, in nome della tolleranza, si sarebbe dovuta «accomodare» persino la legge. Ma fino a che punto si possono «accomodare» alcuni diritti? È giusto arretrare anche solo sulle proprie abitudini? È ammissibile, per le donne, rinunciare a quelle libertà conquistate da poco e con tanta fatica, come è accaduto recentemente ad Amsterdam dove sono stati vietati minigonne e stivali sexy negli uffici comunali per non urtare la sensibilità di una clientela multietnica? Si può, per dirla in altri termini, tollerare l’intolleranza altrui senza rischiare di cancellare la possibilità stessa della tolleranza? Leggi il resto »

L’asse religiosa contro la laicità e le donne.

avvocata Antonella Anselmo – studio lemme web site

  1. Laicità

Le democrazie “pluraliste” producono ordinamenti laici, fondati sul primato della “persona”, la sola chiamata a esprimersi quando si tratta delle proprie scelte esistenziali e genitoriali. I diritti personalissimi sono fondamentali e intangibili, purché non compromettano altri valori di rilievo primario. La sfida della post-modernità, a fronte degli imponenti flussi migratori su scala mondiale, impone di garantire il confronto di diverse possibilità, eticamente sensibili, attribuendo alle stesse pari dignità. Il pluralismo parte dalla constatazione che le persone hanno valori diversi e diverse visioni della vita. Leggi il resto »