Campagna di crowdfunding a sostegno di donne e bambine vittime di violenza in Afghanistan

C.I.S.D.A. Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane

Per fare concretamente qualcosa per  le donne afghane leggete questo progetto:

#maipiùsole, un progetto di valore: per le singole donne, per tutte le donne

È partita la campagna di crowdfunding a sostegno di donne e bambine vittime di violenza in Afghanistan

La tua donazione, anche piccola, farà la differenza!

Il costo totale dell’intervento ammonta a 30.000 euro

È possibile versare il proprio contributo sulla piattaforma di Produzioni dal Basso https://www.produzionidalbasso.com/project/afghanistan-a-sostegno-di-donne-e-bambinevittime-di-violenza/

nella quale abbiamo caricato tutti i materiali realizzati per la campagna.

Sono anche previsti dei riconoscimenti speciali per i donatori e le donatrici più generosi.

Ci dai una mano?

Ogni contributo sarà indispensabile per farcela. Leggi il resto »

SOTTO UN CIELO DI STOFFA Avvocate a Kabul di Cristiana Cella

Presentazione del libro

SOTTO UN CIELO DI STOFFA Avvocate a Kabul di Cristiana Cella

18 GENNAIO 2018 ore 18.30

FONDAZIONE “FULVIO CROCE”– Via Santa Maria 1—Torino

Introduce: Emiliana OLIVIERI Presidente Fondazione dell’Avvocatura torinese “Fulvio Croce”

Ne discutono con l’autrice:

Assunta CONFENTE, Foro Torino

Laura ONOFRI, SNOQ

Anna SANTARELLO, CISDA coordinamento italiano sostegno donne afgane di Cristiana Cella

 

Segue aperitivo

ISCRIZIONI Programma RICONOSCO per gli iscritti al FORO di TORINO Per tutti gli altri: formazione@ordineavvocatitorino.it

La partecipazione è titolo per l’attribuzione di crediti formativi  Leggi il resto »

LA CLINICA DELL’AMICIZIA DI KABUL E LA CONDIZIONE DELLE DONNE AFGHANE

22 aprile 2016 ore 18

Sala Colonne – Palazzo Civico -Torino

“Se Non ora Quando?” Torino e “International Help Onlus” promuovono l’incontro

LA CLINICA DELL’AMICIZIA DI KABUL E LA CONDIZIONE DELLE DONNE AFGHANE

La struttura , sostenuta dalla Onlus torinese, a partire dal 2008 ha assistito più di 250.000 pazienti, soprattutto donne e bimbi.

Vaccinazioni, family planning, contraccezione, parto responsabile, attenzione per i diritti delle donne, in un quartiere disagiato della capitale afghana.

partecipano:

ENRICA GUGLIELMOTTI – PRESIDENTE “SE NON ORA QUANDO?”

LAURA ONOFRI – REFERENTE “SE NON ORA QUANDO?”

QORBANALI ESMAELI- COORDINATORE AFGHAN FUTURE FOUNDATION ITALY

GIANNI SARTORIO – PRESIDENTE INTERNATIONAL HELP ONLUS

Precederà il dibattito un filmato –10’- girato a Kabul nello scorso inverno.

Era innocente la donna linciata per aver bruciato il Corano

Diretta news.it – 23 marzo 2015 –

Farkhunda, la giovane donna afghana barbaramente uccisa per aver bruciato il Corano, era in realtà innocente. La ragazza, affetta da gravi problemi psichici, è stata linciata dalla folla inferocita che l’ha travolta con calci, pungi e bastonate all’ingresso di una moschea di Kabul. Secondo gli aggressori la sua colpa era quella di aver dato alle fiamme diverse copie del testo sacro. Ma a quanto pare non era vero. Leggi il resto »

UN Women condanna la violenza contro le donne in Afghanistan e chiede giustizia

UN Women condanna l’intimidazione e le uccisioni mirate delle donne afghane, funzionari di governo e autorità pubbliche, e chiede giustizia. L’ultima vittima è l’alto ufficiale di polizia della provincia sud di Helmand che è morta oggi per le ferite d’arma da fuoco riportate durante un attacco di insorti ieri.

 

Nell’ultimo periodo, l’Afghanistan è stato testimone di diversi casi di intimidazione, rapimenti e uccisioni mirate di funzionari di governo e di personalità pubbliche donne. A inizio settembre, Sushmita Banerjee, una conosciuta scrittrice e attivista indiana, sposata con un uomo d’affari afghano, fu uccisa fuori dalla sua casa nella Provincia di Paktika. In agosto, Friba Kakar, una parlamentare fu rapita e liberata diverse settimane dopo in cambio di militanti detenuti, a detta dei media. Lo scorso anno due dirigenti del Dipartimento degli Affari delle Donne furono uccise nella provincia di Laghman. Nel 2008, in Kandahar, un uomo armato uccise il Tenente-Colonello, Malalai Kakar, la poliziotta più illustre del Paese e capo del Dipartimento dei Crimine contro le Donne in Kandahar. Recenti casi di uccisioni mirate portano all’urgente necessità di garantire i diritti delle donne e delle ragazze nel momento in cui il Governo dell’Afghanistan si prepara per una completa sostituzione delle forze internazionali e si avvicina alle elezioni provinciali e parlamentari. Leggi il resto »