Quella parola (troia) «Te la meriti» Anche tra i banchi di scuola

Corrieredellasera.it La 27 ora – 3 dicembre 2014

Ci si chiede il perché di tutti quei like sotto al post che Cosimo Pagnani ha scritto sul suo profilo Facebook dopo aver accoltellato e ucciso Maria D’ Antonio, ex moglie e mamma della loro figlia.

Ci si chiede come si possa cliccare Mi piace sotto alla frase «sei morta troia».

Inizialmente ho sperato che alcuni* (metto l’asterisco perché vi sono anche i like delle donne) di quell* che hanno cliccato per prim* non pensassero che Maria fosse morta davvero, forse per qualcuno poteva trattarsi di un modo per dire «per me non esisti più». Eppure i click hanno continuato ad aumentare anche dopo che la notizia del femminicidio è diventata pubblica e allora mi sono detta Basta aggrapparsi all’inconsapevolezza, prendiamo atto che stiamo assistendo ad una mostruosa “banalizzazione del male”, espressione di una disumanizzazione delle relazioni e del dolore. Leggi il resto »

DONNE, GRAMMATICA E MEDIA: L’ITALIANO RISPETTA IL GENERE?

DONNE, GRAMMATICA E MEDIA: L’ITALIANO RISPETTA IL GENERE?

Incontro alla Libreria Natalia Ginzburg – Sala Mario Molinari – via Lombroso 16, Torino

10 Dicembre 2014 – ore 18.30

Si dice la ministra, l’assessora? Per secoli le cariche sono state ricoperte dagli uomini e ora che diventano appannaggio anche degli uomini, ancora si definiscono al maschile. Anche questo è discriminazione. Per superare dubbi e perplessità sull’adozione del genere femminile c’è ora il manuale “Donne, grammatica e media – Suggerimenti per l’uso dell’Italiano”, nato da GiULiA, associazione di giornaliste, progettato e curato da Maria Teresa Manuelli, con la voce autorevole di Cecilia Robustelli, docente di linguistica italiana all’Università di Modena e collaboratrice dell’Accademia della Crusca. Il manuale, basandosi sulle regole grammaticali, aiuta chi fa informazione, e non solo, a rispettare le differenze, nel rispetto dell’evoluzione della società e della realtà delle donne. Il manuale è stato presentato alla Camera, presente la presidente Laura Boldrini, come lei stessa si definisce: “Se io attribuissi ad un uomo una connotazione femminile quell’uomo si ribellerebbe. Allora il rispetto passa anche attraverso la restituzione del genere”. Eppure è diffuso anche tra le donne una sottovalutazione dell’uso sessista della lingua italiana, legata a una mancata consapevolezza di genere e quindi di sé. “Quello che non si cita non esiste”, dice Cecilia Robustelli.

Ne discutono:

Milena Boccadoro, giornalista Rai, di SNOQ-Torino

Stefanella Campana, giornalista, Babelmed, di SNOQ-Torino

Marina Cosi, giornalista, vice presidente dell’associazione Giulia

Introduce Laura Onofri, Consigliera comunale, portavoce di Snoq-Comitato di Torino

Per un linguaggio non sessista, ma rispettoso del genere

Condividiamo una lettera ricevuta dal neonato Gruppo “Mafalda” che si è costituito a Torre Pellice da qualche mese.
Chi di voi è ineressato a lavorare in rete su questo tema può contattarlo all’indirizzo e-mail indicato.

Buon giorno a tutte voi!

Da qualche mese a Torre Pellice si è costituito il gruppo “Mafalda” per iniziativa di alcune donne particolarmente sensibili alla tematica di un linguaggio rispettoso del genere in tutti i campi della nostra società.

Al gruppo Mafalda partecipa anche il Gruppo Donne Val Pellice, attivo sul nostro territorio da una diecina di anni sulle tematiche femminili e sul rapporto con la politica. Uno degli obiettivi principali di tale gruppo è stato quello di dare visibilità al ruolo delle donne, cercando di tenere alta l’attenzione sulle problematiche più importanti legate alla nostra condizione. In questo ambito è nata l’esigenza di affrontare anche il problema del linguaggio sessista ed è così sorto il gruppo Mafalda nell’aprile 2014. Leggi il resto »

In Italia partorisce il ministro, l’architetto, il sindaco. Derubati del Nobel per la medicina o della grammatica?

SCRIVERE AL FEMMINILE: GRAMMATICA E MEDIA

La discriminazione di genere che ancora oggi, e non solo in Italia, vede le donne in posizione di svantaggio rispetto agli uomini in campo lavorativo, economico, sociale, familiare, si manifesta anche nel modo in cui esse vengono descritte attraverso il linguaggio…(Giulia.Giornaliste)

Il 15 ottobre, alla Casa Internazionale delle donne, GiULiA Giornaliste, Alma Sabatini e SNOQ  Donne e informazione, invitano all’incontro:

SCRIVERE AL FEMMINILE: GRAMMATICA E MEDIA

Le tre Associazioni, da sempre sensibili a questi temi,  si fanno parte attivaper la promozione del corretto uso del linguaggio di genere oggi più che mai necessario per superare gli stereotipi radicati sia nel linguaggio che nell’informazione.

Il convegno che si svolgerà dalle 17,30 alle 19,30 presso la  sala Lonzi (primo piano) vedrà gli interventi di:

Fiorella Kostoris, economista, accademica, docente all’Università La Sapienza di Roma

Edda Billi, Presidente Associazione Alma Sabatini

Cinzia Romana, SNOQ Donne e Informazione

Modera Silvia Garambois, Presidenza di GiULiA