Donne e potere – la presenza femminile nei CdA e nei Collegi Sindacali Il punto sulla legge Golfo – Mosca e sulle recenti proroghe

Donne e potere – la presenza femminile nei CdA e nei Collegi Sindacali Il punto sulla legge Golfo – Mosca e sulle recenti proroghe

NOI RETE DONNE

11 giugno 2020 17:00- 19:00 Join Zoom Meeting https://us02web.zoom.us/j/84388629483?pwd=WTF3cVhueGV6ZUExenc5WWk4NVpSUT09

Presentano, coordinano e concludono

Marisa Rodano, Daniela Carlà e Mussi Bollini

Partecipano Francesca Puglisi, sottosegretaria Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Carlo Deodato, segretario generale CONSOB

Introduce Fabiana Massa

Intervengono: Fulvia Astolfi, Daniela Colombo, Eva Desana, Francesca Fiore, Antonella Giacchetti, Maurizio Onza, Monica Parrella e Claudia Ricchetti

Per informazioni, contattare Daniela Carlà: Danielacarla2@gmail.com Fulvia Astolfi: Fulvia.astolfi@icloud.com

Donne e potere – la presenza femminile nei CdA e nei collegi sindacali

Join Zoom Meeting

https://us02web.zoom.us/j/84388629483…

Presentano, coordinano e concludono Marisa Rodano, Daniela Carlà e Mussi Bollini

Partecipano

Francesca Puglisi, sottosegretaria Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Carlo Deodato, segretario generale CONSOB

Introduce

Fabiana Massa

Intervengono

Fulvia Astolfi, Antonella Giacchetti, Monica Parrella, Claudia Ricchetti

Iniziativa NOI RETE DONNE

La svolta di Goldman Sachs: nessun investimento in aziende senza dirigenti donne. A che punto siamo in Italia?

Open 30 gennaio 2020 – Felice Florio

Le quote di genere previste o obbligatorie nelle società in borsa sono sempre più alte. In alcune aree del mondo il passaggio culturale è più lento; l’Italia, invece, per una volta può essere considerata tra i Paesi più virtuosi al mondo

La banca d’affari americana ha preso una decisione epocale: nessun collocamento, nessuna partecipazione in tutte le società i cui consigli d’amministrazione sono composti solo da maschi bianchi, ignorando la presenza di donne o di altre minoranze. Una decisione che diventerà effettiva a partire dal prossimo luglio e varrà soltanto per l’Europa e gli Stati Uniti.

La dichiarazione del ceo di Goldman Sachs, David Solomon, avrà le sue conseguenze nel mercato azionario americano: la banca d’affari è l’istituto che sottoscrive la maggior parte delle offerte pubbliche iniziali a Wall Street e tutte le società che contano di sbarcare in borsa cercano un appoggio della banca. È probabile che molte aziende si adegueranno alle nuove disposizioni di Goldman Sachs, ovvero avere nel cda almeno due membri rappresentativi di minoranze.

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Lettera di osservazioni alla Consob in materia di equilibrio tra i generi negli organi delle società quotate

Osservazioni alla “Proposta di Comunicazione recante chiarimenti in merito alle modifiche delle disposizioni di cui agli artt. 147-ter e 148 del D.lgs. 58/98 (TUF) in materia di equilibrio tra i generi negli organi delle società quotate apportate dalla Legge n. 160 del 27 dicembre 2019 (“Legge di Bilancio 2020”)”

Si ringrazia codesta Autorità per aver concesso l’opportunità di esprimere considerazioni in merito al documento di consultazione in oggetto (“Documento di Consultazione”).

La soluzione prospettata (“la Consob – nelle more di un intervento di adeguamento sulla disciplina regolamentare e tenuto conto dell’urgenza connessa all’applicazione delle nuove disposizioni già a partire dai prossimi rinnovi degli organi sociali – nell’ambito dell’attività di vigilanza sulla disciplina in esame, considererà il criterio dell’arrotondamento per eccesso all’unità superiore previsto dal comma 3, dell’art. 144-undecies.1 (“Equilibrio tra generi”), del Regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche (“Regolamento Emittenti”) inapplicabile per impossibilità aritmetica agli organi sociali formati da tre componenti”), sebbene possa apparire di buon senso, non rispetta a nostro avviso integralmente il testo della nuova legge.

E’ noto che le nuove norme devono essere interpretate in modo da garantire che l’intenzione del legislatore sia rispettata. L’intenzione non può essere quella di una sostanziale disapplicazione della norma. Si propone quindi una soluzione interpretativa alternativa, vale a dire che la identificazione del “genere meno rappresentato” venga effettuata ad ogni nuovo mandato, e quindi di triennio in triennio.

Di modo che, laddove venga inizialmente nominato un collegio di 3 sindaci effettivi, composto da due sindaci uomini e una donna, per il triennio successivo la composizione debba -sulla base della norma – essere di 2 donne ed un uomo.

La nomina dei sindaci supplenti dovrà del pari esser fatta tenendo conto che in caso di sostituzione di uno o più dei sindaci effettivi l’equilibrio fra generi sia garantito.

Le sopra indicate composizioni dovranno essere garantite dai meccanismi della composizione delle liste predisposte dagli Emittenti, recepite nella relazione Corporate Governance, e riflesse nelle liste. Resta quindi applicabile anche in questi casi il criterio dell’arrotondamento per eccesso del Regolamento CONSOB adottato con la delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche.

Il criterio interpretativo dell'”alternanza” trova del resto delle conferme nel sistema normativo quando viene sostenuto il principio dell’equilibrio, o quello dell’indipendenza. In tal senso si vedano le norme in tema di nomine di società di revisione delle società quotate.

NOI RETE DONNE, Marisa Rodano, Daniela Carlà, Laura Onofri, Fulvia Astolfi, Antonella Anselmo, Claudia Ricchetti

Iniziativa di Noi Rete Donne – Donne nei cda

Nomine del Consiglio regionale del Piemonte tutte al maschile!

Facciamo nostra questa lettera del Centro Studi del Pensiero Femminile di richiesta di chiarimento al Consiglio Regionale del Piemonte su alcune importanti nomine tutte al maschile.

All’attenzione del dott, Stefano Allasia, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e del dott. Fabio Poppi, Responsabile Settore Commissioni consiliari

Il Consiglio regionale nella seduta del 17 dicembre ha votato diverse nomine: in particolare ha designato 5 componenti per il Consiglio di amministrazione dell’Istituto di ricerche economico e sociali, Ires, e 3 componenti per il Cda dell’Ente per il diritto allo studio universitario, Edisu.
All’Edisu vanno: Alessandro Alessandro Ciro Sciretti (presidente), Emanuele Ugazio e Michelangelo Toma. Altri 5 vanno all’Ires: Michele Rosboch, Mauro Durbano, Alessandro Carriero, Mario Viano, Gian Paolo Zanetta.

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