Il pacchetto Ue? «Dimentica le donne. Così le disuguaglianze cresceranno»

Il Sole 24 ore – 19 giugno 2020 – Manuela Perrone

I risultati della valutazione d’impatto di genere su Next generation Eu: il Recovery Fund è «cieco da un occhio: gli investimenti privilegiano i settori a prevalenza maschile, senza prevedere correttivi»

Il pacchetto Next Generation Eu svantaggia le donne, perché sebbene le lavoratrici siano occupate soprattutto nelle attività più danneggiate dalla crisi post-Covid, gli aiuti finanziari previsti dalla Ue confluiranno invece nei settori a predominanza maschile, senza correttivi per favorire l’inclusione delle donne. È questa la conclusione di uno studio di circa 60 pagine con l’analisi dell’impatto di genere della proposta di Recovery Fund della Commissione di Ursula von der Leyen che venerdì 19 giugno è stata discussa dai capi di Stati e di governo.

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Lagarde, la signora dell’Fmi: “Ripresa c’è, ma Atene preoccupa. Donne, osate di più”

La Repubblica 11 aprile 2015 – di MOISES NAIM

La direttrice del Fondo monetario analizza le emergenze globali, dalla crisi alle riforme. “Abbiamo cambiato il sistema, i contribuenti non dovranno più pagare per gli errori della finanza. E adesso i governi hanno gli strumenti per creare uno sviluppo solido”.

Negli anni 90 era di moda il Washington Consensus, l’insieme delle opinioni condivise di guru economici e altissimi funzionari stanziati a Washington, in particolare quelli del Fondo monetario internazionale (Fmi), della Banca mondiale e del dipartimento del Tesoro del governo statunitense. Il Washington Consensus illustrava le misure che i governi dovevano intraprendere per garantire crescita economica e prosperità. Leggi il resto »

La carica delle donne indipendenti. La legge sulla parità di genere. Il bilancio un anno dopo

La 27 ora corriere.it 1 aprile 2014 – di Maria Silvia Sacchi

L’ immagine della figura femminile capovolta che è contenuta nel grafico spiega da sola cosa è successo nel giro di pochi anni in Italia.

In sei anni le donne presenti nei consigli di amministrazione sono passate dall’essere in prevalenza consiglieri non indipendenti (di solito componenti della famiglia proprietaria) a essere nella stragrande maggioranza dei casi consiglieri indipendenti. Il ruolo più scomodo di un Cda, potremmo dire, stante che ai consiglieri indipendenti è affidato il compito di fare il «cane da guardia» a tutela soprattutto degli azionisti di minoranza. Leggi il resto »