Tutte le donne di Venezia 75. Dal MeToo al Red Carpet, le quote rosa protagoniste al Lido

Artribune  9 settembre 2018   Margherita Bordino

Non sono mancate le polemiche alla 75 Mostra del Cinema di Venezia. Dagli insulti a Jennifer Kent alla riflessione sull’assenza di donne registe. Eppure le quote rosa hanno trionfato.

Scandalo a corte, ovvero scandalo alla 75 Mostra del Cinema di Venezia. Era iniziata in questo modo la 75esima edizione, partendo da un’eco americana forse troppo radicale e stigmatizzata. È vero, nella Selezione Ufficiale di questo festival un solo film è diretto da una donna, The Nightingale di Jennifer Kent, ma la quota rosa c’è, c’è stata e si è fatta notare (e proprio per questo forse il premio più conteso è la Coppa Volpi per l’interpretazione femminile). La polemica della mancata o scarsa presenza delle donne registe in competizione ormai viaggia a passo svelto sin dal Festival di Cannes, ma accusare un direttore artistico è talmente riduttivo e inconsistente da dover puntare il dito su una questione ben più profonda: perché mancano donne registe? Oppure, perché i loro film non vengono prodotti? Questo però non riguarda la Mostra del Cinema, riguarda più che altro il sistema della macchina industriale e tecnica.

Il cast di Roma. ph. Irene Fanizza
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Manchester by the Sea

ND – Noi Donne  19 marzo 2017

Questo è un film che tratta il malessere maschile. L’uomo non dimostra il suo dolore, non piange, non si lamenta, ma attraverso la violenza palesa la sua disperazione

a cura di Adriana Moltedo esperta di Comunicazione e Media
Manchester by the sea, è l’ultimo film di Kenneth Lonergan di cui è anche sceneggiatore con cui ha guadagnato il ben meritato Oscar, conquista con un dramma scavato nelle luci e ombre di un fatto di solitudine, di un dolore che non riesce a trovare pace, a partire dal tema del lutto come forza distruttrice all’interno di una famiglia, per proseguire con l’intensità emotiva del racconto e il tono straziante delle interpretazioni.

Questo è un film che tratta il malessere maschile. È descritto il modo dello star male maschile in un mondo quasi primitivo, nordico, attraverso l’assenza di dialogo e di apertura nei confronti degli altri e dove è importante l’immagine dell’uomo forte.

L’uomo non dimostra il suo dolore, non piange, non si lamenta, ma attraverso la violenza palesa la sua disperazione. I sensi di colpa lo possono portare a tentare suicidio mentre la violenza sugli altri è l’espressione della sua impotenza e frustrazione.
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23 Marzo 2017 | Tags: |

Ci siamo emancipate faticando. In premio ci rifilano l’infermiera delle 50 sfumature

Il Corriere della Sera/27 ora – 10 febbraio 2015 – Carlotta Zavattiero

Non ho letto il libro, non andrò al cinema: mi limito a indovinare chi farà parte della schiacciante maggioranza che vedrà il film

Il 12 febbraio esce nelle sale di tutto il mondo l’attesissimo Cinquanta sfumature di grigio, film che potrebbe diventare campione d’incassi come l’omonimo libro che ha venduto milioni di copie. Un successo al femminile. È donna l’autrice della trilogia erotica, E.L. James, al secolo Erika Leonard. Donna la regista, Sam Taylor-Johnson che in un’intervista rilasciata al settimanale IO Donna ha spiegato che «questo film racconta la presa di potere di una donna e della sua sessualità». Leggi il resto »

Gioventù diversa

La Repubblica 24 aprile 2014 – GIUSEPPE VIDETTI

Storia di Davide, il figlio femmina odiato dal padre

È nato per passione, è stato un cammino di passione. Un film dentro un film dentro un altro film, quello vero finalmente, che a metà maggio sarà presentato alla “Semaine de la Critique” del Festival di Cannes. Più buio di mezzanotte , opera prima del catanese Sebastiano Riso, ha conquistato Charles Tesson, direttore artistico della rassegna francese. I film che invece gli spettatori non vedranno mai, sono quelli che Riso e gli altri due sceneggiatori, Stefano Grasso e Andrea Cedrola, stretti in un’espugnabile complicità, hanno vissuto sulla propria pelle in Italia. Leggi il resto »

Cannes delle donne

di Arianna Finos – La Repubblica 18 aprile 2014

Alice, l’italiana in gara “Ho pianto per la gioia”

L’Italia delle donne al Festival di Cannes. Nell’edizione in cui la giuria è guidata dall’australiana Jane Campion, unica regista ad aver vinto la Palma d’oro nella storia della rassegna, a sorpresa è stata scelta per il concorso principale Alice Rohrwacher con Le meraviglie ,
mentre Asia Argento è nella sezione Un certain regard con Incompresa. Leggi il resto »