Festival della Psicologia 2017

Nell’ambito del Festival della Psicologia 2017, organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte,

Genitori su misura propone 6 workshop destinati ai genitori durante i quali si utilizzeranno vari spunti di riflessioni, tratti da poesie, film, testi teatrali, avvenimenti e argomenti di attualità, per stimolare i partecipanti a riflettere e condividere le loro esperienze.

Ciascun workshop sarà condotto da due psicologhe.

Workshop :

per genitori separati – 1 aprile h. 9,30 -11,30 (Rivoira -Fuggetta)

per coppie adottive o che intendono fare domanda -1 aprile h.11,30-13.30 (Rivoira -Fuggetta)

per coppie omogenitoriali con figli – 1 aprile h.14,00-16 (Fuggetta – Recrosio)

per genitori impegnati in un percorso di procreazione assistita – 1 aprile h.16,00 -18 (Fuggetta Recrosio)

per genitori single – 2 aprile h.11-13 (Recrosio – Rivoira)

per coppie ricostituite – 2 aprile h.14,00-16 ( Recrosio – Rivoira)

partecipanti max 12 persone sede: Via Assaro3 11 – Torino tel /fax 011 8138349 genitorisumisura@gmail.com

per informazioni andare sul sito: https://psicologiafestival.it/piemonteintreatment/categoria/workshop/

 

Gruppo di parola per figli di genitori separati

Il Centro per le Relazioni e le Famiglie del Comune di Torino in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino,  sta organizzando l’avvio di un gruppo di parola per bambini nella fascia 6-11 anni, figli di genitori separati, per aiutarli ad affrontare i cambiamenti legati alla separazione  ed alla riorganizzazione familiare. L’inizio di questa attività, gratuita,  è previsto per martedì 3 novembre dalle 17 alle 19. Il 20 ottobre, in orario da definirsi,  si terrà un  incontro informativo, di conoscenza e di confronto con le conduttrici, rivolto ai genitori dei potenziali partecipanti al gruppo di parola. Per info ed iscrizioni telefonare allo 011.011.31560, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 17 ed il venerdì dalle 9 dalle 13.

Il Gruppo di Parola permette ai bambini di

  • Affrontare temi importanti in un ambiente accogliente, per un tempo limitato, con la guida di due conduttrici
  • Riconoscersi, confrontarsi e sostenersi in un gruppo tra pari
  • Esprimere ciò che si vive attraverso la parola, il gioco, la scrittura, il disegno
  • Chiarirsi le idee, sciogliere dubbi, comprendere i cambiamenti della vita familiare
  • Mettere in parola sentimenti, paure, speranze e inquietudini
  • Trovare modi per parlare con i genitori di ciò che sta succedendo.

L’attività del Gruppo di Parola si realizza in quattro incontri di due ore ciascuno. Tre incontri sono dedicati solo ai figli mentre, nella seconda ora dell’ultimo incontro, sono attesi anche i genitori. Per la partecipazione è indispensabile il consenso di entrambi i genitori.
Le conduttrici del gruppo di parola sono la dott.ssa Laura Gaiotti, Consulente e Mediatrice Familiare e la dott.ssa Monica Terzago, Consulente familiare. Ulteriori approfondimenti e  bibliografia sul Gruppo di Parola sul sito, in  Articoli e Riflessioni http://www.comune.torino.it/relazioniefamiglie/?page_id=631. Vedi anche il video realizzato dalla Provincia di Torino https://www.youtube.com/watch?v=B18LWjMtnz0 per informare e sensibilizzare sui gruppi di parola e su altri percorsi utili a genitori e figli nel momento della separazione.

Vale la pena rinunciare al congedo di maternità?

Corriere.it – La 27 ora 25 febbraio 2015 Rita Querzè

Presto le italiane avranno la possibilità di rinunciare ai sei mesi di congedo di maternità facoltativa per rientrare al lavoro con un part time. E così s’imporrà il dilemma: pannolino o riunione?

Vale la pena di rinunciare al congedo di maternità? Questo è il punto. Questo il dilemma imposto alle donne in epoca di crisi. E di rincorsa a più alti livelli di partecipazione femminile al mercato del lavoro. Già un bando di fine 2014 ha garantito contributi per pagare la baby sitter alle donne che rinunciano ai sei mesi di assenza facoltativa di maternità per tornare subito al lavoro. Leggi il resto »

C’ERA UNA VOLTA L’INFANZIA

SIMONETTA FIORI – La Repubblica 23 marzo 2014

Padri Peter Pan e madri alla ricerca del Principe azzurro.
Genitori troppo presi a far crescere “il figlio perfetto”.
Bassa natalità che li rende “beni preziosi su cui investire”
Mentre apre la fiera di Bologna dedicata a loro,ecco perché i bambini ormai sembrano adulti

Ibambini? Non ci sono più. Li abbiamo fatti crescere in fretta. Non più figli ma quasi coetanei. Complici nei pasticci sentimentali e negli imprevisti della vita che gli adulti infantili non sanno più reggere da soli. Abbiamo ucciso i bambini perché ci siamo sostituiti a loro, barattando la loro irresponsabilità con la nostra. Ci siamo persi i bambini perché i bambini siamo noi. Leggi il resto »

I congedi dei papà

Chi sono i papà italiani che prendono il congedo parentale? Panoramica di un fenomeno in (lenta) crescita

D.repubblica.it di Ilaria Lonigro

In Italia sempre più uomini, quando nasce un figlio, chiedono al capo di stare per un periodo a casa. Se nel 2008 ai maschi è andato solo il 7% dei congedi parentali, nel 2012 la percentuale è salita al 10%. Certo non basta: quasi sempre, cioè in 9 casi su 10, sono le donne a chiedere il congedo, rinunciando così a buona parte del proprio reddito. A dare le cifre è una ricerca di Aldai, l’Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industriali, attenta alle pari opportunità in azienda, al punto da aver lanciato il premio “Merito e Talento” per segnalare modelli manageriali femminili positivi. Leggi il resto »