Appello dell’associazione D.i.Re al Governo di Matteo Renzi

Il Comitato di Torino sottoscrive convintamente questo appello dell’Associazione D.iRe sul tema del contrasto alla Violenza di genere.

Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

La violenza maschile contro le donne è una priorità da affrontare nel nostro Paese. Con l’insediamento del Suo Governo avevamo chiesto la nomina di una ministra per le pari opportunità, che fosse il punto di riferimento per coordinare tutti gli interventi e le strategie necessarie per contrastare il fenomeno e le discriminazioni che alimentano la violenza. Leggi il resto »

Renzi, il Jobs Act e la precarietà infinita di Chiara Saraceno

Lavoce.info – inGenere.it 18 marzo 2014

Anche il Governo Renzi sembra ritenere che il problema principale del mercato del lavoro in Italia sia la rigidità dei contratti. E dunque si estende ancora la precarietà. Che penalizza i giovani e soprattutto le donne. Senza creare un solo posto di lavoro in più.

JOBS ACT, ATTO PRIMO

Anche Matteo Renzi, come chi lo ha preceduto, sembra ritenere che il problema principale del mercato del lavoro in Italia sia la rigidità dei contratti, non la carenza di domanda. Perciò, nonostante nel solo 2013 si siano persi 413mila posti di lavoro (dati Istat), il primo pezzo del tanto annunciato Jobs Act è una ulteriore flessibilizzazione dei contratti di lavoro, con la possibilità di rinnovare quelli a termine fino a otto volte in tre anni. Ciò significa la possibilità di spezzettare un rapporto di lavoro in contratti di quattro-cinque mesi, salvo ricominciare da capo, con un nuovo lavoratore/lavoratrice allo scadere dei tre anni. Come ciò si concili con il promesso contratto unico a tutele crescenti rimane un mistero. Leggi il resto »

“Il cartello dei sessisti” di Chiara Saraceno

La Repubblica 11 marzo 2014

NON è passata l’alternanza uomo -donna nelle liste elettorali. La curiosa neutralità del governo e del decisionista Renzi su questo punto e il voto segreto hanno lasciato libero il campo al “cartello” che da sempre e trasversalmente difende strenuamente la quota azzurra. Anche parte del Pd, in contrasto con lo statuto e le dichiarazioni ufficiali, si è schierata a difesa del mantenimento dello status quo. Leggi il resto »

non basta un abito bianco

Laura Onofri

Alla rabbia e allo sgomento, alla tristezza e alla delusione provate in queste ore per la bocciatura degli emendamenti che inserivano dei correttivi per garantire la democrazia paritaria nella nuova legge elettorale e per garantire non “quote rosa” , come erroneamente si sente dire, ma per dare attuazione, finalmente, al Dettato Costituzionale che prevede all’ art 51 “>Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine, la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”., si aggiunge un senso di sconfitta. Leggi il resto »

Quote azzurre per la democrazia paritaria

blog – La Stampa 11 marzo 2014 – Stefanella Campana

Nessuno si illude che basti una legge per assicurare finalmente la parità tra donne e uomini, ma aver bocciato gli emendamenti affinché la nuova legge elettorale garantisca una effettiva democrazia paritaria è l’ennesima riprova di un ritardo culturale duro a morire nel nostro Paese. Si tirano in ballo il “merito” (peccato che lo si dimentichi per gli uomini), il rifiuto delle “riserve” o “forzature”, dimenticando che si tratta solo di applicare i principi sanciti dalla Costituzione (art. 3 e 51). E’ attraverso alcune leggi importanti che l’Italia è diventato un Paese più civile. Leggi il resto »