L’EUROPA È UN’AVVENTURA

“L’Europa non è qualcosa che si scopre, bensì una missione, qualcosa da fare, creare, costruire.”

Zygmunt Bauman

LE DONNE PER LA DIFESA DELLA SOCIETÀ CIVILE

In collaborazione con i Giovani Federalisti Europei

propongono

un ciclo d’incontri sull’Europa

secondo incontro

MURI, FRONTIERE e MIGRAZIONI

Mercoledì 31 gennaio 2018, ore 17,30-19

casa del quartiere San Salvario

via Morgari 14

 

Se Non Ora Quando? aderisce e partecipa alla Marcia delle Donne e degli Uomini scalzi, dell’11 settembre.

Se Non Ora Quando? Torino aderisce e partecipa

alla Marcia delle Donne e degli Uomini scalzi, dell’11 settembre.

Uomini e donne scalzi si affiancano ai loro fratelli e sorelle che chiedono di muoversi liberi in un mondo di pace, come è loro diritto inalienabile.

Nelle filosofie e nelle religioni di cui siamo portatori ed eredi in Europa, non c’è nulla che ci consenta di incatenare un essere umano al luogo in cui è nato, contro la sua volontà. E’ su questo fondamento che nasce la libertà delle donne e degli uomini. Leggi il resto »

La Costituzione tunisina, un passo avanti per la rappresentanza femminile

 INTERVISTA  DI GIORGIA SERUGHETTI  –  DONNEUROPA  14 febbraio 2014

Imen Ben Mohamed, nata in Tunisia e cresciuta nel nostro paese, ha fatto parte dell’Assemblea Costituente che ha approvato il nuovo Statuto: “Erano le donne a presiedere le commissioni più importanti”

Di ritorno in Italia dopo la lunga marcia che ha portato all’approvazione della nuova Costituzione tunisina, Imen Ben Mohamed ha gli occhi che brillano, esprime la gioia e la forza tranquilla di chi è arrivata al traguardo, o almeno a un primo traguardo, perché spiega “il banco di prova saranno le prossime elezioni, per vedere se siamo diventati un paese davvero democratico”. Intanto, però, non esita a definire “straordinario” questo risultato.

Ha 29 anni, Imen, è cresciuta in Tunisia ma vive a Roma da quando ne aveva 14. Qui ha studiato, ha preso la laurea in cooperazione internazionale allo sviluppo, “ma ancora devo finire la specialistica, e sono in ritardo!”. Già, perché negli ultimi due anni ha sacrificato tutto all’avventura di madre costituente, eletta nella circoscrizione Italia per il partito di maggioranza Ennahda. Ha accettato di candidarsi per una sorta di richiamo della rivoluzione, per fare anche lei “la sua parte”. E l’ha fatta senza risparmiarsi: l’unica in tutto il Parlamento a votare il 100% degli articoli ed emendamenti discussi. Leggi il resto »