Gian Carlo Blangiardo designato all’Istat, è polemica: “È di parte, non può fare il presidente”

La Repubblica  29 novembre 2018  – Valentina Conte

Il nome designato dal Consiglio dei ministri – il demografo Gian Carlo Blangiardo – solleva perplessità e proteste. I sindacati interni chiedono al Parlamento di bloccare la nomina: “E’ leghista, mette a rischio indipendenza e imparzialità dell’istituto”. Ma lui intanto scrive editoriali e suggerisce politiche per la natalità

Mai designazione fu così tormentata. Il Consiglio dei ministri, su proposta della ministra della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e dopo diffusi rumors estivi, ha indicato lo scorso 8 novembre  Gian Carlo Blangiardo – ordinario di demografia all’università Bicocca di Milano considerato vicino al leader della Lega Matteo Salvini – come successore di Giorgio Alleva alla guida dell’Istat.

Qualche giorno fa l’assemblea della Rsu interna si è schierata contro la nomina. “E’ a rischio l’indipendenza e l’imparzialità della statistica ufficiale”, sostengono i sindacalisti che non lesinano critiche alla “mancata trasparenza” della designazione, improntata a “meri criteri di lottizzazione”. Nel mirino finisce anche l’attività pubblica di Blangiardo: “Partecipa a iniziative della Lega, anche a procedura di nomina già avviata”. Leggi il resto »

La violenza contro le donne fuori e dentro la famiglia

 

La direttrice del Dipartimento statistiche Sociali e Ambientali ISTAT, Linda Laura Sabbadini, ha presentato lo scorso venerdì presso la sala Norberto Bobbio di via Corte d’Appello, i risultati della seconda indagine ISTAT sul tema della violenza contro le donne (dati riferiti all’anno 2014).

Le assessore Monica Cerutti (Regione Piemonte), Ilda Curti (Comune di Torino) e la Consigliera delegata Lucia Centillo (Città Metropolitana di Torino) hanno condiviso durante gli interventi le azioni e i progetti realizzati dalle rispettive Istituzioni per contrastare questo grave fenomeno.

All’incontro, moderato dalla giornalista Milena Boccadoro, ha partecipato anche la Commissione Diritti e Pari Opportunità del Comune di Torino presieduta dalla Consigliera Laura Onofri. Leggi il resto »

“La violenza di genere in Italia: i risultati della seconda indagine ISTAT sulla violenza contro le donne”

Venerdì 27 novembre 2015  alle ore 15.00

Torino, via Corte d’Appello 16  Sala Norberto Bobbio

la Dott.ssa Linda Laura Sabbadini

Direttrice del Dipartimento Statistiche Sociali e Ambientali dell’ISTAT

Presenta:

“La violenza di genere in Italia: i risultati della seconda indagine ISTAT sulla violenza contro le donne”

Interverranno

la Prefetta di Torino Paola Basilone la Vicesindaco della Città di Torino Elide Tisi

l’Assessore alle Pari Opportunità della Città di Torino Ilda Curti l’Assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte Monica Cerutti la Consigliera ai Diritti Sociali e Parità della Città Metropolitana Lucia Centillo

Modera la giornalista Rai Milena Boccadoro

Per la partecipazione non è richiesta l’iscrizione

Donne: quasi una su tre lascia il lavoro dopo un figlio. Il 52% delle pensioni sotto mille euro

La Repubblica 8 ottobre 2015  –

Quasi una donna su quattro lascia l’occupazione per motivi familiari, meno del 3% tra gli uomini. L’Istat in audizione alla Camera: “La platea di possibili interessati alla flessibilità in uscita dal lavoro sfiora i 2 milioni di persone”

Una vita in salita, sia sul lavoro che dopo. E’ quella delle donne, secondo il ritratto che ne ha fatto l’Istat per bocca di Linda Laura Sabatini – direttrice del Dipartimento per le statistiche sociali e ambientali – in audizione alla Commissione Lavoro della Camera. Il 30% delle donne occupate ha lasciato il lavoro dopo la gravidanza, ha affermato spiegando che il tasso di abbandono del lavoro per le donne nate dopo il 1964 è al 25% e che il dato risente della crisi, essendo peggiorato tra il 2005 e il 2012. Leggi il resto »

Aumentano le donne che parlano delle violenze

Corriere della sera – La 27 ora – 6 giugno 2015 di Alessandra Arachi

I dati Istat: cala di 2 punti il numero delle vittime, ma crescono gli episodi gravi. Sei volte su 10 l’aggressore è il partner Il 75% di chi subisce abusi trova la forza per non stare in silenzio

È di qualche conforto scoprire che la violenza sulle donne in Italia è diminuita? Certamente, verrebbe da dire, visto che i dati Istat ci segnalano che negli ultimi cinque anni la percentuale di donne vittime si è abbassata di due punti, passando dal 13,3 all’11,3%. Ma poi questi numeri vanno visti in controluce.

E in controluce si scopre che sono aumentate, e di parecchio, le violenze gravi. Per capire: quelle violenze dove sono state riscontrate più ferite nel corpo. Sono aumentate di quasi 15 punti percentuali, dal 26,3 al 40,2%. Però sono aumentate anche le donne che prendono coraggio: è aumentata dal 67 al 75 la percentuale delle donne che parlano con qualcuno della violenza subita. Leggi il resto »