A Verona anche per difendere la 194!

Laura Onofri

Gli attacchi ai diritti sessuali e riproduttivi  delle donne continuano incessanti. C’è una strategia chiara, denunciata nel documento “Ripristinare l’ordine naturale. Un’Agenda per l’Europa” redatto dall ‘Epf  (European Parliamentary Forum for Sexual & Reproductive Rights) che ci fa capire in quale direzione la politica stia spingendo l’Europa e il nostro Paese.

L’ultimo attacco in questo senso è il ddl n.950,presentato da Maurizio Gasparri e dai senatori Quagliarello, Mallegni e Gallone, tutti di Forza Italia,  che vuole modificare l’art. 1 ’art. 1 del codice civile, che attualmente recita «la capacità giu­ridica si acquista dal momento della na­scita», proponendo di anticipare quella attribuzione di soggettività al momento del concepimento;  in questo modo,  automaticamente, qualsiasi interruzione della gravidanza diventerebbe  un illecito da perseguire.

Con una proposta di legge subdola, che formalmente non tocca la 194, ma di fatto risulta essere un vero tentativo di abolirla, si vuole   togliere  alla donna il principio di autodeterminazione in materia riproduttiva e dunque sovvertire le premesse su cui è costruita la legge sull’interruzione di gravidanza, che sono state tracciate dalla sentenza  n.27/1975  della Corte costituzionale che ha sancito il principio che “l’interesse costituzionalmente protetto relativo al concepito può venire in collisione con altri beni che godano pur essi di tutela costituzionale e che, di conseguenza, la legge non può dare al primo una prevalenza totale ed assoluta, negando ai secondi adeguata protezione.” Leggi il resto »

The Global Gag Rule (Regola del bavaglio globale)

Queste informazioni sono state tradotte dal sito Engender Health, organizzazione senza fini di lucro che si occupa di salute riproduttiva nei paesi del terzo mondo e che documenta l’influenza ed i meccanismi di politiche contrarie all’aborto che passano attraverso la gestione e l’erogazione di aiuti da parte degli U.S.A. Viene in particolare analizzato il meccanismo dell “Global gag rule” (regola del bavaglio globale)

The Global gag rule (regola del bavaglio globale) altrimenti nota come “politica di Mexico City”, prevede che ogni organizzazione fuori dai confini nazionali che riceve aiuti dagli U.S.A. non abbia nulla a che fare con l’aborto. Medici, ostetriche ed infermieri/e di queste organizzazioni non potrebbero neanche pronunciare la parola aborto- ed ancor meno organizzare con i propri fondi servizi di interruzione di gravidanza- anche se questi servizi sono erogati in paesi dove l’interruzione di gravidanza è legale o se la donna lo richiede. Le organizzazioni che non si attengono a queste regole perdono i fondi erogati dagli U.S.A., comprese forniture essenziali di contraccettivi.

Fu il Presidente Reagan per primo a stabilire il “Global Gag Rule” nel 1984. Questo fu più tardi revocato dal Presidente Clinton, introdotto nuovamente dal presidente George W. Bush e revocato di nuovo dal Presidente Barack Obama nel 2009. Il presidente Donald J. Trump lo ha ripristinato nel 2017.

Impatto del “Global gag rule”

Sebbene il “The Global Gag Rule” volesse avere l’obiettivo di colpire chi eseguiva gli aborti, ha avuto conseguenze terribili per la salute e la vita delle donne povere e delle loro famiglie anche non avendo nulla a che fare con l’aborto. Leggi il resto »

A 40 ANNI DALLA APPROVAZIONE RIFLESSIONI E PROPOSTE SU TRE LEGGI INNOVATIVE

Corso dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino

9 giugno 2018 | Villa Raby   Corso Francia, 8 Torino

A 40 ANNI DALLA APPROVAZIONE RIFLESSIONI E PROPOSTE SU TRE LEGGI INNOVATIVE

„ACCERTAMENTI E TRATTAMENTI SANITARI VOLONTARI E OBBLIGATORI“

„NORME PER LA TUTELA SOCIALE DELLA GRAVIDANZA E SULL’INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA“

„ISTITUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE“

Crediti ECM: 4 Evento n. 4196 – 231246 Obiettivo formativo nazionale: Appropriatezza prestazioni sanitarie nei Lea. Sistemi di valutazione, verifica e miglioramento dell’efficienza ed efficacia

08.30 – 09.00 Registrazione dei partecipanti

09.00 – 09.10 Introduzione, Dr. Guido Giustetto, Presidente OMCeO Torino

09.10 – 09.45 Lectio Magistralis: Il 1978 e la salute: tre leggi, tra politica e conflitto Emmanuel Betta, Storico – Università La Sapienza Roma

09.45 – 10.30 Legge 22 maggio 1978, anche in Italia l’aborto è Legale „Norme per la tutela sociale della gravidanza e sull’interruzione volontaria della gravidanza“ Moderatore: Rosella Zerbi Relatore: Silvio Viale Discussant: Mario Campogrande, Marco Massobrio

10.30 – 11.00 Coffee break

11.00 – 11.45 Legge N. 180 del 13 maggio 1978 – „Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori“ Moderatore: Ivana Garione Relatore: Vincenzo Villari Discussant: Antonio Macrì, Amedeo Bianco

11.45 – 12.30 Il Servizio Sanitario Nazionale a 40 anni dalla istituzione – Indicatori per il confronto con altri servizi sanitari Moderatore: Guido Giustetto Relatore: Giulio Fornero Discussant: Amedeo Bianco, Nerina Dirindin

12.30 – 13.30 Dibattito

13.30 – 14.30 Questionario ECM

RELATORI/MODERATORI Prof. Emmanuel Betta – Storico – Università La Sapienza Roma Dr. Amedeo Bianco – Senatore, Coordinatore della Commissione Etica e Deontologia dell’OMCeO di Torino Prof. Mario Campogrande – già Direttore Dipartimento Ginecologia e Ostetricia Osp. S.Anna Torino Prof.ssa Nerina Dirindin – Università di Torino, Scuola di Management ed Economia Dr. Giulio Fornero – Coordinatore Commissione Organizzazione Sanitaria, Accreditamento Istituzionale e Programmazione Professionale OMCeO Torino Dr.ssa Ivana Garione – Consigliera OMCeO Torino Dr. Guido Giustetto – Presidente OMCeO Torino Dr. Antonio Macrì – Psichiatra – Componente Commissione Organizzazione Sanitaria, Accreditamento Istituzionale e Programmazione Professionale OMCeO Torino Prof. Marco Massobrio – Professore emerito di ginecologia e ostetricia all’Università di Torino. Dr. Silvio Viale – Responsabile SSD Servizio Unificato IVG dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – Responsabile scientifico EXIT-Italia Dr. Vincenzo Villari – Direttore del Dipartimento di Neuroscienza e Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino Dr.ssa Rosella Zerbi – Consigliera Segretaria OMCeO Torino C

 

 

Aborto. Gallo/Parachini (Coscioni) e Pompili (Amica): “Da Provita bugie e disinformazione prive di evidenza scientifica”

QuotidianoSanità.it –  12 aprile 2018

Arriva dal palco del Congresso mondiale sulla libertà di scienza in corso a Bruxelles la risposta all’appello lanciato dall’associazione Provita al ministro Lorenzin di diffondere informazioni relative ai danni che l’aborto può causare alla salute delle donne: “Smascherate le tre bugie di Provita”

“La petizione Provita chiede che il ministero della Salute ‘diffonda le informazioni relative ai danni che l’aborto può causare alla salute delle donne’. Di fatto le informazioni che chiedono di diffondere sono bugie o disinformazioni, prive di evidenza scientifica. E le tre bugie dell’Associazione sono state smascherate dal congresso mondiale sulla libertà di scienza” Leggi il resto »

Due ginecologhe costringono Berlino a riparlare di aborto

La Repubblica 4 aprile 2018   Tonia Mastrobuoni

berlino
Finalmente anche la Germania ha aperto un dibattito sull’aborto. In particolare su un paragrafo del codice penale che punisce i medici che pubblicizzino l’interruzione di gravidanza.
Rischiano multe salatissime e fino a due anni di carcere per una norma che risale al periodo più buio per i diritti, al 1933, l’anno della presa del potere di Adolf Hitler.
Dopo anni di polemiche e una clamorosa multa da seimila euro inflitta di recente a una ginecologa di Giessen, Kristina Hänel, soltanto perché ha menzionato sulla sua pagina web l’aborto tra gli interventi praticati nel suo studio, l’opposizione è tornata a chiedere l’abolizione del paragrafo 219a.

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