Calvino: una risposta a Magris sull’aborto. Ancora oggi attuale!

Ci pare importante pubblicare, in questo momento, la lettera che Italo Calvino, inviò a Claudio Magris nel 1975 in risposta ad un articolo”Gli sbagliati” pubblicato sul Corriere.

Si trattava di un articolo aspro, forte, giudicante e soprattutto: antiabortista. Magris, in tono anche sprezzante, illustrava la sua tesi di contrarietà all’aborto in modo moralistico, ironizzando sulle misure igieniche e lasciando trasparire una non troppo celata misoginia, rinvenibile anche in altri suoi scritti. Leggi il resto »

ALLARME 194

ALLARME 194 – GINECOLOGHE: ALLA MINISTRA GRILLO: LEGGE INAPPLICABILE, SANZIONARE OSPEDALI.
LA PETIZIONE CRESCE. FIRMANO BOLDRINI, CAMUSSO, FEDELI E LE LEADER DEI MOVIMENTI FEMMINISTI IN IRLANDA, POLONIA E ARGENTINA.
La petizione lanciata da quattro ginecologhe non obiettrici, raccoglie sempre più firme e anche adesioni importanti. Ai sedicimila firmatari, si sono unite il Segretario CGIL Susanna Camusso, l’on. Laura Boldrini, le ex ministre  Valeria Fedeli e Josefa Idem e tre leader del movimento delle donne  per “aborto legale e sicuro”, Ailbhe Smith  protagonista del referendum in IrlandaGisella Carino attivista e influencer argentina e Justyna Frydrych attivista polacca, una delle organizzatrici delle manifestazione a Varsavia contro il divieto di abortire.
Le quattro ginecologhe non obiettrici si rivolgono nella petizione direttamente alla Ministra Grillo con un appello importante ed accorato, perché venga garantita l’applicazione della 194 e vengano sanzionati i tanti Enti ospedalieri che, contrariamente agli obblighi di legge, non forniscono il servizio di interruzione volontaria di gravidanza. Le dottoresse chiedono anche di istituire una preziosa “helpline” per le donne che necessitano di informazioni e supporto. Leggi il resto »

Aborto. Dopo mozione a Verona, ne arrivano altre a Ferrara e Roma.

QuotidianoSanità.it   20 ottobre 2018   Giovanni Rodriguez

Aborto. Dopo mozione a Verona, ne arrivano altre a Ferrara e Roma. Non una di meno: “Giù le mani dai nostri corpi”

Il 22 ottobre il Consiglio comunale capitolino discuterà una mozione presentata sempre dal Gruppo di Fratelli d’Italia, analoga a quella già approvata a Verona presentata dalla Lega e a quella di Ferrara anch’essa proposta da Fratelli d’Italia. Nel testo romano viene messo in discussione quanto “inapplicato” dalla legge 194 e si dichiara la capitale “città a favore della vita”. Torna la protesta di Non una di Meno per “impedire che la mozione passi”. “I nostri corpi, i nostri desideri non sono negoziabili”.

Prima Verona, poi Ferrara e il prossimo lunedì toccherà a Roma. Il diritto all’aborto viene messo in discussione, a livello comunale, con una serie di mozioni molto simili tra loro presentate da Lega e Fratelli d’Italia.

Tutto è iniziato lo scorso 4 ottobre con l’approvazione a Verona di una mozione a firma del consigliere della Lega nord Alberto Zelger. In occasione del 40° anniversario dell’entrata in vigore della legge 194 del 1978, questa impegnava il sindaco e la giunta a sostenere iniziative per la prevenzione dell’aborto con “l’inserimento nel prossimo assestamento di bilancio di un congruo finanziamento ad associazioni e progetti che operano nel territorio del Comune di Verona; la promozione del progetto regionale ‘culla segreta’, stampando e diffondendo i suoi manifesti pubblicitari nelle Circoscrizioni e in tutti gli spazi comunali; a proclamare ufficialmente Verona ‘città a favore della vita’”. Leggi il resto »

La legge e il corpo delle donne: la mozione del consiglio comunale di Verona del 27 settembre 2018

Questione Giustizia   –  10 ottobre 2018

di Elisabetta Tarquini
consigliera della Corte d’Appello di Firenze

Non è solo il contenuto della decisione di sostenere associazioni e progetti di una ben precisa connotazione ideologica ad essere preoccupante, ma se possibile lo è ancor di più la motivazione che sorregge la decisione, una motivazione che va per questo letta tutta, comprese le note, che indicano le fonti dei dati che l’amministrazione ha utilizzato, e le correzioni, le parti espunte, che evidentemente non si è avuto animo di conservare, ma che restano comunque ben visibili e danno anch’esse conto del contesto culturale in cui la mozione è maturata

La mozione del consiglio comunale di Verona del 27 settembre scorso che «impegna il Sindaco e la Giunta» a fornire «un congruo finanziamento» ad associazioni cd. pro life, a promuovere un progetto regionale in collaborazione con la Federazione dei movimenti e dei centri di aiuto alla vita e a «proclamare ufficialmente Verona città a favore della vita» merita una compiuta, e preoccupata, lettura. Leggi il resto »

Verona. Ipocrisie e retorica della vita su aborto non aiutano a procedere sulla giusta strada

Quotidiano sanità.it   –   8 ottobre 2018             Sandro M. Viglino   Presidente Agite

In questi anni sono aumentati molto gli aborti clandestini e la motivazione andrebbe ricercata nell’insufficiente o inadeguata applicazione della 194, magari a causa dell’obiezione di coscienza che in alcune regioni sfiora il 100%. Comunque la si giri, non si possono proprio trovare ragioni sensate alla base dei comportamenti dei consiglieri comunali veronesi. Piuttosto bisognerebbe remare tutti dalla stessa parte, diffondendo la cultura contraccettiva specie tra i giovani e giovanissimi.

Non si finisce mai di stupirsi! Quest’anno, il 22 Maggio, varie manifestazioni e numerosi eventi hanno ricordato i 40 anni della legge 194, la legge che ha regolamentato e legalizzato l’interruzione volontaria di gravidanza nel nostro Paese. Sottolineando soprattutto, al di là delle posizioni più o meno ideologizzate, che, comunque la si pensi, grazie a questa legge gli aborti in Italia si sono ridotti ad un terzo rispetto a quelli praticati nei primi anni di applicazione della stessa. Infatti da circa 240.000 IVG dei primi anni ’80 si è scesi a circa 80.000 del 2017. Leggi il resto »