Ammesse le Associazioni come parte civile nel processo contro il Sindaco Leghista che vede come parte offesa Laura Boldrini

Oggi, alla prima udienza del processo che vede parte lesa l’On. Boldrini e imputato il Sindaco di Pontinvrea, Matteo Camiciottoli per il reato di diffamazione, le Associazioni Udi con l’avvocata Barbara Pasquali, Differenza Donna con l’Avvocata Teresa Manente, SeNonOraQuando?Torino con  l’avvocata Michela Quagliano, D.i.R.e. con l’avvocata Nadia Calafato e il Centro per non subire violenza Onlus da Udi con l’avvocata Sabina Castagnetta sono state ammesse quali parti civili . Esprimono quindi soddisfazione per la decisione del Giudice che riconosce che il bene tutelato è un diritto di tutte le donne, anche nella loro accezione associativa.
Tutte le donne devono sapere che non sono sole e che, contro qualsiasi violenza sessista subiscano, ci sono altre donne pronte a sostenerle e a schierarsi con loro.

 

#ADESSO BASTA

Laura Onofri

Ci costituiremo parte civile, insieme ad altre associazioni, nel procedimento che vede Laura Boldrini parte offesa per hate speech presso il Tribunale di Savona.

Snoq?Torino ha deciso di costituirsi parte civile nel processo contro Matteo Camiciottoli, sindaco leghista di Pontinvrea che,  linkando sulla sua pagina pubblica di Facebook, un articolo e la foto di un ragazzo extracomunitario di origine africana accusato di essere “il capo branco dei violentatori” di una ragazza,  aggiungeva a commento la frase : “Potremmo dargli gli arresti domiciliari a casa della Boldrini magari gli mette il sorriso….che ne pensate?”

Con l’hastag #Adesso Basta, più di un anno fa,  la Presidente della Camera, Laura Boldrini aveva deciso di iniziare a contrastare concretamente   tutte le offese sessiste e le fake news  che per cinque anni l’ hanno sommersa di odio, di violenza e aggressione sessista, come mai era capitato ad una donna delle istituzioni. Ha iniziato così a denunciare, non solo per scoraggiare chi utilizza in maniera impropria i social, facendone uno strumento di violenza e prevaricazione, ma soprattutto per lanciare un messaggio,  ai ragazzi e alle ragazze che subiscono queste agressioni in rete,  a uscire dal silenzio e denunciare, a non subire passivamente, a  porre un argine alla deriva di volgarità e violenza.

#Adesso Basta è una chiamata all’azione di tutte  le donne, principali vittime dell’hate speech in rete,   che Laura Boldrini, con forza ha sollecitato a denunciare: “Non possiamo convivere con la violenza. Non è normale ricevere insulti, non bisogna cedere a questa pressione, denunciate”.  

SeNonOraQuando?Torino ha sentito il dovere di esserle accanto in questa battaglia, perchè non basta la solidarietà che in questi casi si esprime a parole, bisogna iniziare ad agire con i fatti.

Lo dobbiamo non solo a lei che per cinque anni si è fatta portatrice ed interprete di tutte le nostre battaglie, ma lo dobbiamo a tutte le donne che non hanno la sua forza e i suoi strumenti e che spesso non denunciano per paura, per vergogna, per solitudine. La nostra costituzione di parte civile significa proprio questo: far sapere a tutte le donne che non sono sole e che,  contro qualsiasi violenza subiscano,  ci sono altre donne pronte a sostenerle e a schierarsi con loro. Leggi il resto »

#FORZARAGAZZE AL LAVORO

Laura Onofri

Chi, se non Laura Boldrini, da sempre appassionata e impegnata per la difesa dei nostri diritti , poteva pensare, in questo momento,  di chiamare a raccolta tutte le donne per affrontare  e contrastare il  momento preoccupante che sta vivendo il nostro Paese: un conservatorismo che rischia di calpestare la dignità umana annullando ogni conquista civile,  una superficialità con cui spesso vediamo   viene affronta, quando viene affrontata,  la questione femminile,  perché molto spesso la stessa viene ignorata per poi riaffiorare in tempo di campagne elettorali dove serve riempirsi la bocca di parità e pari opportunità.

Laura Boldrini ha pensato di partire proprio da Torino con il suo progetto  “#Forzaragazze al lavoro”, dedicato a Valeria Solesin,  borsista italiana alla Sorbona, uccisa nell’attentato al Bataclan  e che aveva pubblicato con questo titolo un articolo sulla situazione delle donne madri lavoratrici in Italia e in Francia e che porterà in molte Città di tutto il Paese.

Ieri quindi a Torino, organizzato da SeNonOraQuando?Torino, si è svolto il primo incontro   con oltre trenta associazioni e organismi di parità  e  circa 80 donne che hanno accolto con molto entusiasmo l’invito, non solo,  a confrontarsi   su una proposta di legge che Boldrini sta per presentare alla Camera e che prevede misure per l’incremento dell’occupazione e l’imprenditoria femminile, ma anche a ragionare  sul cammino da percorrere per  far fronte a questo nuovo oscurantismo, per difendere leggi come la 194, per contrastare le molestie sessuali, la disparità salariale, la violenza domestica,  per cambiare una cultura ancora troppo spesso maschilista e non paritaria.   Leggi il resto »

Siamo tutte Laura Boldrini

Laura Onofri

Non possiamo che esprimere il nostro sdegno per quanto accaduto ieri a Busto Arsizio, dove alcuni giovani leghisti hanno dato  fuoco a un fantoccio che voleva rappresentare Laura Boldrini.

Non si tratta di ‘una sciocchezza’ , nè di  una goliardata giovanile, ma di un atto fascista e misogino pericoloso e  conseguenza della politica maschilista e razzista portata avanti in questi anni dalla Lega e dal suo segretario.

La violenza simbolica e verbale che il centrodestra, la Lega  e il Movimento 5 stelle hanno esercitato  nei confronti di Laura Boldrini in questi cinque anni di legislatura non ha precedenti ed è la fotografia di quanto questi partiti siano ancora profondamente maschilisti e convinti  di una presunta superiorità dell’uomo nei confronti della donna.

Laura Boldrini, non è solo una donna, ma è una donna forte, libera e indipendente: queste qualità sono insopportabili agli occhi di chi è portatore di una cultura sessista e fallocentrica.

Le donne ne devono essere consapevoli, ancor di più in questo momento in cui fra poco saremo chiamate a votare i nostri  e le nostre rappresentanti in Parlamento.

Noi, a prescindere dalla nostra appartenenza politica,  siamo tutte Laura Bodrini.

 

 

Politico, Boldrini al quinto posto tra le 28 personalità che stanno cambiando l’Europa

Corriere della sera  –  7 dicembre 2017

La presidente della Camera nella «Class of 2018» del settimanale per la sua battaglia contro gli «abusi online di stampo misogino»

C’è Laura Boldrini tra i «top 28» che influenzeranno le scelte e la direzione dell’Unione europea nel 2018. Ne è convinto il sito-web di Politico nella sua edizione europea. La presidente della Camera è al quinto posto della classifica, premiata per la sua crociata contro gli «abusi online di stampo misogino».

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