Altro che quote rosa, è democrazia paritaria di Francesca Izzo

l’Unità – 18 marzo

È accaduto con la parola Femminicidio al principio c’era una resistenza fortissima ad usarla perché brutta e urticante, ma poi l’ha spuntata perché è l’unico termine appropriato per denotare l’uccisione di una donna solo perché è donna. Quando con una grande campagna di informazione si è chiarito che mariti, fidanzati, conoscenti le uccidono perché, aspettandosi acquiescenza e subordinazione, non riescono invece a tollerare la loro libertà e il loro rifiuto, allora il termine è diventato di uso corrente. Leggi il resto »

“Mancata parità di genere Rimediamo alla sconfitta” di Valeria Fedeli

l’Unità – 17 marzo 2014

LA MANCATA MODIFICA ALL’ITALICUM IN MERITO ALLA PARITÀ DI GENERE È UNA SCONFITTA PER L’ITALIA. UNA SCONFITTA CHE MOSTRA PROVINCIALISMO E VISIONE MIOPE

assenza di coraggio e attitudine invece a un conservatorismo difensivo e lontano dagli interessi del Paese. Una sconfitta cui è necessario rimediare nel passaggio al Senato. Si può giudicare come si vuole il testo uscito dalla Camera. Ognuno ha legittimamente la propria opinione. Il punto politico oggi è quello di evitare di riaprire la discussione in generale. Sbaglia chi pensa che su soglie o preferenze ci siano margini di modifica. Chi ipotizza questo mostra eccessiva ingenuità o malafede, perché significherebbe far saltare l’accordo e affossare la riforma. Leggi il resto »

“Il cartello dei sessisti” di Chiara Saraceno

La Repubblica 11 marzo 2014

NON è passata l’alternanza uomo -donna nelle liste elettorali. La curiosa neutralità del governo e del decisionista Renzi su questo punto e il voto segreto hanno lasciato libero il campo al “cartello” che da sempre e trasversalmente difende strenuamente la quota azzurra. Anche parte del Pd, in contrasto con lo statuto e le dichiarazioni ufficiali, si è schierata a difesa del mantenimento dello status quo. Leggi il resto »

non basta un abito bianco

Laura Onofri

Alla rabbia e allo sgomento, alla tristezza e alla delusione provate in queste ore per la bocciatura degli emendamenti che inserivano dei correttivi per garantire la democrazia paritaria nella nuova legge elettorale e per garantire non “quote rosa” , come erroneamente si sente dire, ma per dare attuazione, finalmente, al Dettato Costituzionale che prevede all’ art 51 “>Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine, la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”., si aggiunge un senso di sconfitta. Leggi il resto »

Quote azzurre per la democrazia paritaria

blog – La Stampa 11 marzo 2014 – Stefanella Campana

Nessuno si illude che basti una legge per assicurare finalmente la parità tra donne e uomini, ma aver bocciato gli emendamenti affinché la nuova legge elettorale garantisca una effettiva democrazia paritaria è l’ennesima riprova di un ritardo culturale duro a morire nel nostro Paese. Si tirano in ballo il “merito” (peccato che lo si dimentichi per gli uomini), il rifiuto delle “riserve” o “forzature”, dimenticando che si tratta solo di applicare i principi sanciti dalla Costituzione (art. 3 e 51). E’ attraverso alcune leggi importanti che l’Italia è diventato un Paese più civile. Leggi il resto »