“Legge elettorale, voto segreto trappolone per le donne” di Pia Locatelli |

10 febbraio 2014   –   Il Fatto quotidiano

Sulla legge elettorale si sta profilando un trappolone per le donne. Infatti, si fanno sempre più consistenti le voci secondo le quali sugli emendamenti della legge elettorale che riguardano la parità di genere verrebbe richiesto il voto a scrutinio segreto. Questo nasconde l’ipocrisia di chi a parole sventola la bandiera della democrazia paritaria, ma in realtà vuole affossarla. E’ chiaro che in questo modo, forti dell’anonimato, alcuni deputati uomini (temiamo siano la maggioranza), voteranno contro: un seggio in più per una donna, infatti, è inevitabilmente un seggio in meno per un uomo. Leggi il resto »

voto palese o passo indietro Appello alle parlamentari di tutte le forze politiche

“Se Non Ora Quando” chiede alle parlamentari di tutti i partiti di lavorare per ottenere il voto
palese sull’emendamento che riguarda l’alternanza uomo-donna nelle liste elettorali e il 50% di donne capilista.
“E’ chiaro – scrivono in una nota le donne di Snoq – che cosi’ com’e’ concepita ora la nuova legge elettorale non puo’ garantire la presenza paritaria delle donne e rischia di segnare un pericoloso passo indietro. E’ chiaro a tutte e a tutti che con il voto segreto l’emendamento non passera’. Non facciamoci confondere dagli insulti spesso a fondo sessista che in questi giorni occupano la scena, c’e’ da fare un’azione politica a mente lucida e un Parlamento con il 30% di donne la puo’ fare e la deve fare”. Leggi il resto »

Ancora sulla proposta di testo sul sistema elettorale

Pubblichiamo un articolo dell’avv. Roberto Lamacchia, Presidente dei Giuristi Democratici sulla proposta della nuova legge elettorale che affronta anche il punto della democrazia paritaria,  tratto dal suo blog sull’Huffington post  – 4/2/2014

Si accrescono le critiche al progetto di modifica del sistema elettorale proposto da Matteo Renzi ed avallato da Forza Italia e, sia pure con critiche e distinguo, da NCD. Il ricatto che Renzi effettua in maniera assolutamente evidente è che il pacchetto di proposte non è trattabile, pena il crollo dell’intero sistema ed il ritorno alle urne con il sistema proporzionale disegnato dalla Corte Costituzionale, senza premio di maggioranza e con preferenze. Leggi il resto »