In Polonia lo sciopero contro la legge anti aborto

La Stampa 3 ottobre 2016

Molti uomini, anche personaggi di pubblico rilievo, si sono uniti a migliaia di donne nelle strade di Varsavia (almeno 30.000) e in una cinquantina di altre città

Sciopero nazionale delle donne in Polonia oggi per difendere il loro diritto a mettere al mondo figli solo se sono sani e se la vita della mamma non è a rischio. E soprattutto se non sono frutto di uno stupro o di un incesto. Sciopero nazionale delle lavoratrici dipendenti, delle casalinghe e delle studentesse per un “lunedì nero” come i vestiti che indossano e le bandiere che sventolano nelle manifestazioni indette in tutto il Paese. Un “lunedì nero” come il colore del lutto e della collera per le donne morte di parto e per quelle violentate e costrette a non abortire da un Paese a stragrande maggioranza cattolica che ora vuole vietare qualunque interruzione di gravidanza, abolendo la già più che restrittiva legge del 1993. Inserendo anche il carcere (5 anni) sia per le donne che abortiscono sia per i medici che li praticano. Leggi il resto »