Chi ha paura dell’avvocata? di Manuela Manera

inGenere  24 luglio 2017    – Manuela Manera, linguista e componente del nostro Comitato

A trent’anni dal lavoro di Alma Sabatini, i tempi sono maturi per ribadire che le parole sono importanti. Cosa emerge dai corsi su lingua e genere nella pubblica amministrazione

È indubbio che, per quanto ancora faticosamente, si stia comunque diffondendo una maggiore attenzione verso un uso della lingua italiana rispettoso del genere.

Lo si può constatare anche leggendo i quotidiani, percorsi da dubbi linguistici di fronte a certe parole: è allora che, come dentro a una wunderkammer, possiamo ammirare accanto alle parole naturalia, ovvero parole che ci suonano strane ma che sono corrette, anche le parole mirabilia artificiosamente create con la fantasia. E sarà – spesso all’interno dello stesso pezzo giornalistico – una sfilata di tentativi, così, per non scontentare nessuno, riferito a una donna si leggerà: avvocato, avvocatessa, avvocata, avvocato donna, donna avvocato, la avvocato… fino ad arrivare a situazioni in cui a essere messa fortemente in crisi è la referenzialità stessa, quel meccanismo cioè che permette di interpretare il testo e ricostruire la realtà che esso vorrebbe descrivere. Leggi il resto »

ARTICOLO TRE – COMUNICARE LA PARITA’

1° festival della Pubblicità corretta

Con l’obiettivo di divulgare i principi delle pari opportunità e contrastare le discriminazioni nella comunicazione di massa, nasce articolo tre, il primo Festival della pubblicità corretta, interamente dedicato alla comunicazione di prodotti o servizi di qualsiasi settore merceologico priva di linguaggi e contesti che offendano la dignità delle persone e di stereotipi sociali di discriminazione e soprattutto in grado di veicolare un messaggio che, pur esaltando i valori del prodotto o dell’azienda, riesca a essere positiva e corretta. Il Festival non intende condannare le campagne scorrette, al contrario nasce per premiare quelle che, evitando l’uso di pregiudizi culturali e stereotipi sociali, costituiscano uno stimolo allo sviluppo di una “coscienza” condivisa fra i creativi e le creative che le realizzano, i/le responsabili di marketing delle aziende che le producono e il pubblico cui sono destinate.

http://www.articolotre.eu/index.php Leggi il resto »

La Giornata contro la violenza sulle donne: solo marketing?

Riportiamo qui di seguito un  articolo di Lea Melandri pubblicato sabato 23 novembre  su La 27 ora che pone delle domande  pertinenti rispetto al proliferare di iniziative contro la violenza sulle donne, specialmente intorno al 25 novembre.
Per anni abbiamo preteso e abbiamo chiesto a gran voce che questo tema non fosse relegato ai convegni “per sole donne” e se ne parlasse a tutti i livelli, primo fra tutti quello istituzionale, oggi però ci troviamo  forse davanti  al paradosso  che tutto il lavoro,  l’elaborazione  delle donne del Movimento,  spesso venga “usato” anche per farsi “facile pubblicità”.
Crediamo che  , proprio perchè il tema della violenza e del suo contrasto  ha radici complesse, non lo si possa trattare in modo “superficiale”, attraverso facili slogan,  che diventano terreno su cui chiunque, anche senza particolare competenza ed esperienza, può affrontare.Speriamo che questo articolo di Lea Melandri possa essere una sollecitazione per far nascere un confronto sul tema. Leggi il resto »

Campagne antiviolenza: efficaci anche senza sangue e lividi

di Magda Mutti  –  La 27 ora  24 novembre 2013

C’è un nuovo linguaggio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza sulle donne? SVS Donna Aiuta Donna onlus (svsdad.it) che affianca il Soccorso Violenza Sessuale e Domestica della Mangiagalli di Milano lo ha chiesto agli studenti dell’Istituto Europeo di Design, e la risposta è stata sì. L’idea è parte del progetto Insieme contro la violenza per sostenere la Giornata Mondiale contro la violenza di genere, fissata il 25 novembre. Una campagna con nuovi paradigmi di comunicazione, perché non mostra le solite brutalità, occhi neri e lividi e lacrime. Leggi il resto »