«La lingua? È una questione di potere: quello che non si nomina non esiste»

Corriere Romagna     16 marzo 2018        Vera Bessone

Sindaca sì o sindaca no? E perché operaia va bene e magistrata «suona male»? «C’è una rappresentazione asimmetrica» risponde la linguista dell’Università di Roma

RIMINI. «Se si modifica ciò che ci sta intorno dobbiamo modificare anche i confini linguistici».

La lingua italiana – come tutte le altre – è in continua evoluzione, ma spesso non sta al passo con i cambiamenti sociali. Da quando le donne hanno cominciato a occupare ruoli di prestigio nel mondo del lavoro o nella politica, il dibattito pubblico si è concentrato sulla questione, solo apparentemente banale: sindaca sì o sindaca no?

Ma, nonostante le indicazioni dell’Accademia della Crusca e i consigli dei linguisti, la femminilizzazione della lingua stenta ad affermarsi. Anche se solo ad alti livelli, perché nessuno si sogna di opporsi a operaia o infermiera, mentre magistrata e ministra suscitano molte reazioni avverse. Leggi il resto »

Genere e linguaggio negli atti giudiziari

 

 

    Comitato Pari Opportunità                                          dipartimento di Giurisprudenza

 

Convegno Genere e linguaggio negli atti giudiziari Venerdì, 9 marzo 2018 –

Campus Economico-Giuridico Bergamo – via dei Caniana, 2 – Aula Galeotti

ore 14.30 – 18,30 Registrazione:

14.30 – 14.45  Saluti introduttivi:

14.45 – 15.00 Prof. Antonio Banfi – Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi di Bergamo-  Avv. Stefano Chinotti – Presidente Comitato pari opportunità del Consiglio dell’ordine forense

Prima sessione: 15.00 – 16.00 Implicito ed esplicito nel rapporto circolare tra genere e diritto Prof.ssa Barbara Pezzini – Università degli Studi di Bergamo

Il principio femminile della giustizia Dott.ssa Silvia Cecchi – Sostituta procuratrice, Tribunale di Pesaro

Modera: dott.ssa Anna Lorenzetti, Università degli studi di Bergamo Leggi il resto »

“IL LINGUAGGIO DI GENERE”

Comune di Moncalieri – piazza Vittorio Emanuele II, 2 – Sala Matrimoni

Venerdì 19 gennaio 2018, ore 17.00-19.00

La rappresentazione della donna nel linguaggio è ancora, troppo spesso, specchio di un sussistente divario di genere nella società, specie nel contesto politico ed economico o in relazione alle professioni, che oppone tuttora forti resistenze culturali a superare una declinazione maschile falsamente intesa come neutra. Porre attenzione al genere nel linguaggio rappresenta quindi una sfida per superare gli stereotipi, i pregiudizi e gli ostacoli all’affermazione delle pari opportunità tra donne e uomini che ancora sussistono e che possono diventare veicolo di aperta discriminazione, quando non di denigrazione. Insieme, il linguaggio è lo strumento che consente di dare alle pari opportunità tra donne e uomini la dignità di tema da inserire nell’agenda politica: è necessario, allora, che la trattazione delle tematiche della parità e dell’uguaglianza non si arrocchi su un linguaggio troppo tecnico e comprensibile solo a poche donne esperte e, nello stesso tempo, non cerchi scorciatoie di comprensibilità che finirebbero per negare il valore che queste tematiche hanno.

In attesa di Expoelette 2018, all’ampio e complesso tema del linguaggio di genere la Città di Moncalieri intende dedicare un pomeriggio di dialogo tra soggetti esperti, proponendo una riflessione che focalizzi i temi più rilevanti e attuali di un dibattito che, pur non sempre facile, esiste e sta acquisendo una forza sempre più nettamente riconosciuta anche a livello istituzionale. Leggi il resto »

CHIAMATECI ARCHITETTE di Cristina Obber

Lettera Donna – ELLE  21 novembre 2017     Cristina Obber

Declinazioni al femminile, il network di Rebel        –      Architette

A Bergamo sono riuscite a ottenere dall’Ordine il timbro con la dicitura al femminile, grazie all’impegno di Francesca Perani. Le resistenze sono ancora tante, ma vanno combattute. Perché le parole ci dicono chi siamo.

Nell’aprile 2014 la frase «il ministro Madia ha partorito» fece sorridere molti quando ne titolarono i giornali, ma ci fa capire quanto ancora la narrazione del lavoro delle donne risulti paradossale.
Chi resiste al cambiamento in atto nell’uso della grammatica corretta per identificare le professioni al femminile (ministra, ingegnera, avvocata ecc.) adduce spesso motivazioni linguistiche, senza sapere che proprio dalla più antica e prestigiosa istituzione linguistica italiana ci arriva la sollecitazione al cambiamento. È infatti dall’Accademia della Crusca (che raccoglie i maggiori esperti di linguistica e filologia della lingua italiana ed è riconosciuta a livello internazionale) che giungono le sollecitazioni a riflettere sulla declinazione al femminile delle professioni, in linea con le istanze sociali che chiedono linguaggi più rappresentativi e rispettosi delle donne.

LE ISTITUZIONI SI IMPEGNANO

Anche le istituzioni stanno rispondendo al cambiamento culturale in atto, nominando le donne nei loro ruoli con correttezza: consiglierasindacaassessora, stanno entrando nel linguaggio verbale ma anche nei protocolli, le circolari, i comunicati degli uffici stampa. Nel 2015 in Piemonte, su mozione della consigliera comunale Laura Onofri, si è aperto un percorso che ha coinvolto amministrazione, città metropolitana, Regione e Università e che ha portato alla Carta di intenti Io parlo e non discrimino, rivolta non solo agli enti ma anche alle aziende e ai soggetti privati «che vogliano impegnarsi in questo importante cambiamento formale», si legge nel testo; hanno attuato il linguaggio di genere «negli atti, nella documentazione, nella modulistica e nella comunicazione», in linea con le direttive ministeriali del 2007 del ministero delle Pari opportunità. Leggi il resto »

Generi e linguaggi


LUNEDÌ 20 NOVEMBRE 2017 ORE 15 AULA MAGNA, PALAZZO BO

GENERI E LINGUAGGI

PRESENTAZIONE DELLE LINEE GUIDA DI ATENEO PER UN LINGUAGGIO AMMINISTRATIVO E ISTITUZIONALE ATTENTO ALLE DIFFERENZE DI GENERE

Interventi di:

Annalisa Oboe, prorettrice alle relazioni culturali, sociali e di genere, Università di Padova

Laura Onofri, commissione regionale per le pari opportunità del Piemonte

Stefania Cavagnoli, docente di linguistica e glottologia, Università di Roma Tor Vergata

Michele Cortelazzo, docente di linguistica italiana, Università di Padova Gruppo di lavoro sul linguaggio di genere, Università di Padova

La partecipazione è libera, su prenotazione www.unipd.it/ilbo/generi-linguaggi

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