La Città di Torino ha approvato le Linee Guida per un utilizzo non discriminatorio del linguaggio

Ci fa molto piacere che la Città di Torino abbia approvato le Linee Guida per un utilizzo non discriminatorio del linguaggio in base al genere nell’attività amministrativa creando così uno strumento di consultazione e di autoformazione per tutte/i le/i dipendenti che, da oggi, dovranno adottare un linguaggio rispettoso del genere nella modulistica, nelle pagine web e in qualunque altro documento e atto ammininistrativo.

E’ un riconoscimento del nostro lavoro iniziato nel marzo del 2015 quando lanciammo la campagna “Donne con la A” accolto e portato avanti  dalla precedente amministrazione Fassino  che aveva coinvolto  un gruppo di esperti per riformare il linguaggio dell’amministrazione eliminando qualsiasi forma  di discriminazione di genere e che era approdata ad una carta d’intenti  “Io parlo e non discrimino” in cui la Città di Torino si  faceva  promotrice, insieme ad altre amministrazione del territorio (la Città Metropolitana di Torino, la Regione Piemonte, il Consiglio Regionale del Piemonte e l’Università degli Studi di Torino)  ad adottare linee guida che permettessero di eliminare forme di discriminazione di genere negli atti, nella documentazione, nella modulistica e nella comunicazione e nel contempo che sensibilizzassero tutti e tutte su questo tema.

Ora, con l’approvazione delle linee guida,  siamo ad un buon punto del percorso, che però dovrà continuare anche con atti concreti che promuovano il linguaggio non sessista su tutto il territorio!

Chi ha paura di sindacA o assessorA? La guerra del linguaggio

Corriere della sera – La 27 ora  –  7 febbraio 2017    Cristina Muntoni

La battaglia che si è scatenata contro «sindaca», «assessora» e le altre declinazioni al femminile di ruoli e professioni assomiglia a quella dell’esercito dei bambini urlanti de La guerra dei bottoni. Come nel romanzo di Pergaud, gli attacchi al linguaggio di genere non vanno molto oltre le tecniche belliche infantili basate sulla derisione degli avversari. Nel libro, il metodo per ottenerla è quello di strappare i bottoni dai vestiti dei nemici e ridergli dietro mentre scappano reggendosi i pantaloni per non finire in mutande. Nella guerra contro il linguaggio di genere il livello degli attacchi non è molto più elevato. Le argomentazioni principali dell’accusa sono due: uno è estetico («Dire sindaca o assessora è brutto») e l’altro è grammaticale e consiste nel proporre una dissacrante par condicio di riflesso facendo terminare con una «o» i termini riferiti a professioni che finiscono in «a», come pediatra in «pediatro» e dentista in «dentisto». Un paradosso lessicale che, con una risata, dovrebbe seppellire la pretesa femminile di vedersi riconoscere un ruolo in campi storicamente maschili. Peccato che in gioco non ci sia un divertimento tra bambini, ma il riconoscimento di una società che cambia e che chiede un linguaggio che rispecchi questo cambiamento.

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«Tecnica, consigliera, ragioniera»Boldrini e la grammatica alla Camera

Corriere della sera – La 27 ora  7 dicembre 2016  – Monica Guerzoni

 

La «battaglia per la grammatica italiana» ingaggiata da Laura Boldrini continua, con una nuova sfida. La presidente della Camera ha avviato le procedure per declinare al femminile le cariche di tutte le dipendenti di Montecitorio. Lunedì al Palazzo dei gruppi parlamentari inizieranno le operazioni per sostituire il tesserino fotografico di riconoscimento. Via il vecchio badge e avanti con il nuovo. In nome dell’Accademia della Crusca e a dispetto dei sindacati interni, che protestano contro i nuovi «indirizzi in tema di linguaggio di genere».

Dalla prossima settimana a Montecitorio il consigliere capo servizio donna diventerà consigliera, l’interprete-traduttore si ritroverà traduttrice, il tecnico dovrà abituarsi a sentirsi chiamare tecnica e via così per il consigliere (consigliera), l’addetto stampa (addetta stampa), il documentarista bibliotecario (bibliotecaria), il ragioniere (ragioniera)… Le più infastidite sono le donne segretario parlamentare che si sono battute a lungo in passato per liberarsi di quella «a», un tempo ritenuta discriminatoria. Lo ricorda la missiva che i sindacati hanno inviato a Laura Boldrini e al segretario generale Laura Pagano, destinata fra pochi giorni a diventare segretaria generale: «Non appare superfluo ricordare che la denominazione al maschile del termine scaturisce da rivendicazioni sindacali volte a superare una concezione riduttiva di una professionalità che, fino ad allora, veniva associata alla funzione di “persona tuttofare”». Leggi il resto »

DONNE CON LA A in Lombardia

Nell’ultimo anno il coordinamento regionale dei Comitati Se Non Ora Quando’ della Lombardia ha approfondito il tema del sessismo nel linguaggio, attraverso incontri e seminari, e ha valutato la possibilità di proporre anche nei loro territori il lavoro che a Torino ha portato alla realizzazione dei progetti “Potere alla Parola” e “Parlo e non discrimino”, in collegamento con la campagna nazionale SNOQ “Donne con la A”.
Da questo lavoro sfocia l’incontro “DONNE CON LA A” che si terrà alla

Casa delle Donne
via Marsala, 8
MILANO

Fermata Moscova: Linea verde MM2
Bus 43, 94 e N94

sabato 1 ottobre ore 10-13

Sono previsti interventi di:
Laura Onofri (giurista, Snoq Torino)
Barbara Mapelli (docente universitaria, Casa delle Donne di Milano)
Emanuela Ghinaglia (Snoq Lombardia)

Lo scopo dell’incontro è quello di avviare un confronto tra le donne delle associazioni milanesi e della Lombardia per condividere idee, progetti, proposte utili a sviluppare il tema nella Regione.

La partecipazione è gratuita; gradite le indicazioni e la conferma sulla partecipazione, per organizzare al meglio l’incontro. In particolare, su prenotazione sarà possibile fermarsi per il pranzo, per condividere a prezzi modici un gustoso buffet.
Vi aspettiamo!
Se Non Ora, Quando? – Lombardia

LA GRAMMATICA DIFFERENTE

Un appuntamento al Salone Internazionale del Libro

LA GRAMMATICA DIFFERENTE

Insegnare il linguaggio sessuato nella scuola primaria: dal volume La grammatica la fa… la differenza
Bookstock Village

giovedì 12 maggio, ore 18:30
Spazio Book

a cura di
Concorso letterario nazionale Lingua Madre
Comitato SNOQ?-Torino
CASA EDITRICE MAMMEONLINE

Partecipano:
Donatella Caione
Daniela Finocchi
Laura Onofri
Promuovere il linguaggio sessuato nella scuola primaria e fornire strumenti per farlo: La grammatica la fa… la differenza (Mammeonline) – cui ha collaborato il Concorso Lingua Madre – candidato al Premio Strega ragazze e ragazzi 2015.