“Gramsci è un grande della storia. Solo loro ci possono indicare la strada”

HuffPost 2 dicembre 2019 Flavia Piccinni

Lunetta Savino lo ha letto in tv. In questi giorni è Tina in teatro: “Sono per la femminilizzazione del mondo

Sul piccolo e grande schermo Lunetta Savino è stata molte cose. Dopo una lunga gavetta iniziata nel 1981, arriva a conquistare la popolarità quasi vent’anni dopo nei panni di Cettina, la tata della famiglia Martini in “Un Medico in Famiglia” (“ancora oggi è un bel ricordo”).

Da quel momento partecipa a fiction, miniserie e parecchi spettacoli teatrali. L’ultimo dei quali è “Non farmi perdere tempo” – a Roma al Teatro Piccolo Eliseo fino all’8 dicembre –, nel quale è una ragazza di ventisette anni che ne dimostra sessanta, vittima di una sindrome che causa l’invecchiamento precoce.

“La prima volta che ho letto il copione, ispirato a una storia vera – racconta Savino – ho pensato che avrei dovuto farlo. Per quanto era evidente che fosse impegnativo e faticoso, la protagonista Tina mi è subito parsa un personaggio assolutamente nelle mie corde. Il merito è di Massimo Andrei, autore della pièce che ne firma anche la regia, in grado di mettere insieme divertimento e commozione in un modo vivo, e per niente polveroso”.

Tina è un personaggio doloroso, ma anche felice

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Quando il cinema affronta il tabù della sessualità di una donna matura

HuffPost 4 ottobre 2019 – Loredana Taddei

Sono ancora molti i tabù che riguardano le donne, il loro corpo, i loro desideri, la sessualità.

Un film, nelle sale in questi giorni, è da questo punto di vista rivoluzionario, perché sdogana il piacere femminile, oltretutto in un’età non più giovane, tema molto poco esplorato fin’ora dal cinema.

 Il titolo è “Rosa” e la protagonista è una straordinaria Lunetta Savino, diretta dalla regista Katja Colja, che racconta, con una buona dose di coraggio, la storia di una donna sessantenne alle prese, insieme al marito, con il dolore devastante della perdita della figlia diciottenne.

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ROSA

Rosa, il film con Lunetta Savino in ANTEPRIMA a Torino al cinema Massimo il 13 settembre alle ore 21

in sala Lunetta Savino e la regista Katja Colja

Ha  ricevuto un’accoglienza calorosa durante il Bif&st – Bari International Film Festival: Rosa, diretto da Katja Colja e con Lunetta Savino protagonista assoluta, uscirà in anteprima a Torino al cinema il 13 settembre. IL film vede nel cast anche Boris Cavazza, Anita Kravos e Simonetta Solder.

Un film di emozioni e molto femminile in cui la protagonista regge orgogliosamente sulle sue spalle una bella storia di riscoperta della femminilità e di elaborazione del lutto

Rosa ha sessant’anni ed è sposata con Igor da quaranta. Lei è mingherlina, italiana, lui è imponente, sloveno: un matrimonio che è sopravvissuto a molte tempeste ma che, ormai, sembra essersi congelato. Il dolore incolmabile per la scomparsa della figlia più giovane, Maja, ha portato Rosa e Igor ad erigere confini invalicabili, oltre i quali ciascuno di loro vive la propria sofferenza in solitudine.

A casa gli spazi sono rigorosamente limitati, l’unica eccezione è quando arrivano gli ospiti, in modo da dare un’illusione di serenità. Ma ogni volta che rimangono soli, ognuno si rifugia nel proprio angolo, al riparo dagli sguardi, dai pensieri e dalle emozioni dell’altro. Igor trascorre il suo tempo sulla barca a vela di Maja, come per mantenere vivo qualcosa che non esiste più, ma è difficile lasciarsi andare. Rosa invece si è avvolta nel muto dolore tra le mura della loro casa e nella tomba di Maja nel cimitero, dove sta costruendo una cappella per le sue ceneri.

Ma la vita sorprende e lo fa in modi più inaspettati e l’amore vince oltre e al di là di tutto.

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“Io, attrice impegnata vi dico: giusto esporsi”

Repubblica sera – di ANNA BANDETTINI
ore 19.35 del 8 febbraio 2016

L’ultima “campagna civile” che l’ha impegnata è di qualche settimana fa, la preparazione e promozione del video “Sì lo voglio” a sostegno della legge sulle unioni civili che ha realizzato con le amiche e compagne di “Snoq Factory”. E proprio con questo gruppo di donne, Lunetta Savino, 58 anni, una delle attrici più brave e conosciute del cinema (nei film di Ozpetek, Riccardo Milani, Giorgio Pasotti) e della tv italiana (da “Un medico in famiglia” a “È arrivata la felicità”) ha iniziato a fare le sue battaglie sui diritti delle donne e in generale su temi civili, in linea con quello che sulla ribalta internazionale fanno Elton John, Beyoncè, o attrici come Meryl Streep, Susan Sarandon, Patricia Arquette . «Lo trovo un segno di civiltà. Anche gli artisti vivono nel mondo, usufruiscono degli stessi diritti di tutti e patiscono come tutti se vengono calpestati», dice subito. Leggi il resto »