LA STORIA DI LEA CHE SFIDÒ LE ‘NDRINE

di Silvana Mazzocchi da La Repubblica 22 ottobre 2013

Il libro di Marika Demaria con la prefazione di Nando Dalla Chiesa
SILVANA MAZZOCCHI
Picchiata, torturata e uccisa. Punita per aver osato trasgredire e ribellarsi ai vetusti codici delle ‘ndrine. Il suo corpo venne bruciato e le sue ossa frantumate in migliaia di frammenti. È Lea Garofalo, la testimone di giustizia per la cui morte la sentenza d’appello ha confermato nell’agosto scorso quattro ergastoli e distribuito una rosa di pene minori. I funerali con i suoi resti, ritrovati soltanto tre anni dopo grazie alle dichiarazioni un pentito, complice del suo ex compagno e degli altri suoi aguzzini, sono stati celebrati a Milano lo
scorso 19 ottobre. Leggi il resto »

“Quella piazza un simbolo: Milano non si piega alla mafia”

Due donne, madre e figlia, coraggiose che si sono ribellate alla mafia

di Oreste Pivetta daL’Unità 20 ottobre 2013

Forse capita per la prima volta che una figlia debba assistere nascosta ai funerali della madre. Assiste ma non può esserci, non può stare accanto alla bara, non può ricevere i saluti dei parenti e degli amici, non può stringere mani. Assiste, ma si deve nascondere. Unica prova della sua presenza, la voce. Perché Denise Cosco parla alle persone, alcune migliaia, che in piazza liberamente assistono al funerale di Lea Garofalo. La ferocia della mafia e delle sue regole è anche in questa distanza imposta senza pietà tra una ragazza e la madre, nell’aver ridotto una giovane donna ad alcune parole diffuse dagli altoparlanti. La mafia non sopporta i nemici. Leggi il resto »