Lettera aperta a Enrico Mentana, ma anche a tutti gli altri Direttori

Caro Mentana, che dire, la sua maratona  elettorale è senz’altro la più interessante, la più completa, la più puntuale ed anche sì, grazie a lei la più divertente.

Ma c’è un però, un vulnus che non è addebitabile purtroppo solo a lei, ma a tutte le trasmissioni di commento politico: mancano le donne!

L’immagine  da lei postata su Instagram fotografa molto bene la situazione: tutti uomini e non solo nello staff di quelli dietro le quinte,  come testimonia la fotografia, ma anche fra i commentatori. E’ vero c’erano  varie  brave giornaliste inviate nelle varie sedi di partito ad intervistare i politici di turno (tutti rigorosamente maschi, tranne Giorgia Meloni) ma  il giudizio e l’opinione  dell’altro sesso è importante  e vorrei conoscerla per avere una lettura dei risultati politici e dello scenario che si verrà a creare in futuro anche da un punto di vista femminile.

Non diciamo che mancano le donne: ci sono molte brave giornaliste di livello che spesso sono più puntuali, più lucide e distaccate rispetto ai loro colleghi uomini in fatto di analisi degli scenari politici attuali e futuri. Alcuni nomi: Concita De Gregorio, Lucia Annunziata, Lilli Gruber, Barbara Stefanelli, Flavia Amabile, Annalisa Cuzzocrea, Giusi Fasano, Luisa Pronzato e tante tante altre ancora.

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«Prostituta a 9 anni»: il titolo indegno che rivittimizza le bambine – Cristina Obber

LETTERADONNA        19 febbraio 2018  Cristina Obber

A Palermo una coppia è stata arrestata perchè faceva prostituire la figlia, ma l’Ansa nel riportare la notizia usa un linguaggio improprio e carico di violenza.

Titolo Ansa del 19 febbraio: «Prostituta a 9 anni. Arrestati i genitori».
Manca una «i», perchè una bambina può al massimo essere prostituìta, subisce una scelta altrui. Non sceglie lei, attivamente, di fare la prostituta.
Una bambina sceglie di giocare, andare a scuola, guardarsi un cartone animato alla tv.
Il dizionario Treccani ci dice che «prostituta» è colei che «offre prestazioni sessuali a scopo di lucro». Le parole sono importanti perchè è – anche – attraverso le parole che esprimiamo il rispetto della persona. E chi fa giornalismo non può continuamente contraddire questo principio. Leggi il resto »

Lettera aperta a direttori, direttrici, giornalisti e giornaliste

Lo scorso 25 novembre per la prima volta Montecitorio e le sue sale hanno ospitato su invito della Presidente della Camera Laura Boldrini 1300 donne provenienti da tutta Italia che con ruoli ed esperienze differenti  hanno condiviso un segnale forte in un momento in cui è in corso una nuova “offensiva” contro le donne che hanno di nuovo cominciato a fare sentire la loro voce sempre più alta.

 Il 25 novembre è stata una giornata epocale, uno dei luoghi simbolo del potere italiano pieno di donne, diretta Rai2 e 3 per 2 ore, anche questo mai accaduto prima, ma la carta stampata ha sottovalutato il valore simbolico dell’iniziativa alla Camera, non dando lo spazio e il rilievo che meritava. Leggi il resto »

VIOLENZA DI GENERE, FEMMINICIDI, DISCRIMINAZIONI. INFORMARE IN MODO CORRETTO

Lunedì, 4 dicembre, dalle 9 alle 13, si svolgerà al Circolo della Stampa, in corso Stati Uniti 27 a Torino,

un corso di deontologia (6 crediti) sul tema

VIOLENZA DI GENERE, FEMMINICIDI, DISCRIMINAZIONI. INFORMARE IN MODO CORRETTO
V i partecipano 

Anna Ronfani, avvocata vice presidente di Telefono Rosa in Piemonte,

Assunta Confente, avvocata  già Consigliera dell’Ordine e responsabile della. Commissione famiglia e minori dell’Ordine degli Avvocati di Torino

Laura Onofri, Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte tra le fondatrici di SeNonOraQuando? e referente locale del Movimento.

Modera:  Stefanella Campana, giornalista, del Direttivo nazionale dell’associazione GiULiA, rappresentante CPO dell’Associazione Stampa Subalpina.


Sarà l’occasione per approfondire anche la “Carta di Venezia” per il rispetto e la parità di genere nell’informazione, contro ogni forma di violenza e discriminazione attraverso parole e immagini.

Iscrizioni entro il 30 novembre su piattaforma Sigef.

Riunione di SeNonOraQuando? Torino su: Femminicidio – Informazione sui media

Il  27 giugno alle ore 21

in  via Cernaia 30, (scala destra 4 piano – suonare Libertà e Giustizia)  saranno  nostre ospiti: la professoressa Marinella Belluatti,  Professora Associata   di Sociologia e Media  presso il Dipartimento di Culture Politica e Società dell’Università di Torino e la professoressa Simona Tirocchi Ricercatrice del Dipartimento di  Filosofia e Scienze dell’Educazione della stessa Università; entrambe si occupano della  sociologia dei processi culturali e comunicativi

Ci racconteranno di un progetto ed una ricerca che l’Università  vuole sviluppare sul tema dell’informazione  sui  media  quando si tratta  del   femminicidio.