Sudamerica, tre donne sull’orlo di una crisi di nervi‏

Pubblichiamo questo articolo evidenziando come sia stato usato un titolo che mai si sarebbe usato per Presidenti uomini di Paesi in difficoltà sociale ed economica ben più gravi di questi.

Il Fatto Quotidiano – 10 febbraio 2015 – Maurizio Chierici

Si appanna lo charme delle tre signore che governano i grandi paesi dell’America Latina: Dilma Rousseff, Michelle Bachelet, Christina Kirchner. Problemi sui quali incombe l’affievolirsi di economie fino a ieri irresistibili. I riflessi della crisi d’Europa hanno attraversato il mare, Obama punta Asia e Cina e la caduta delle materie prime inquieta i bilanci delle giovani democrazie. Hanno chiuso il 2014 con segni più zero-zero e qualcosa. Bonanza ormai lontana, galoppa l’inflazione male oscuro del passato: 60 per cento nell’Argentina impantanata nel default di 13 anni fa, quei bond spazzatura che una sentenza Usa obbliga a risarcire pronto cassa. Sarebbero campane a morto per la Banca nazionale.
Brutte notizie dalla politica. Dilma Rousseff confermata sul filo di lana presidente del Brasile, viene umiliata nella prima seduta del Congresso. Sostiene la presidenza del candidato del suo partito ma vince Eduardo Cunha, destra socialdemocratica (Pmdb ) che rema nella coalizione di governo. La Rousseff immaginava di controllare ma non ce l’ha fatta. Comincia la via crucis del discutere “parola per parola ogni provvedimento”, bastone fra le ruote che le complica la vita. Bomba a orologeria sincronizzata alle dimissioni della presidente Petrobras, industria gigante del paese: 55 mila dipendenti. Graça Foster si arrende travolta dalla corruzione.
Due anni fa, al suo insediamento, Rousseff l’aveva presentata come simbolo del Brasile in cammino: da “cartonera” nelle favelas al vertice dell’azienda simbolo. Adesso il sospetto di tangenti milionarie. Voci inquietanti la vorrebbero agnello sacrificato per coprire i traffici dell’entourage di Dilma. Impossibile coprire lo scandalo: la procura sta interrogando il tesoriere del Partito dei Lavoratori: mazzette, appalti, solite cose.
Giorni complicati anche per Michelle Bachelet. Sei anni fa aveva lasciato la presidenza del Cile con la popolarità di una star: gradimento all’84 per cento. Ritorna, trionfa, passano pochi mesi e precipita al 45. Leggi il resto »

CILE: ELETTA PRESIDENTA MICHELLE BACHELET

Laura Onofri

15 dicembre: Michelle Bachelet è di nuovo Presidenta del Cile, ottenendo il 62% dei voti al ballottaggio.

Bella competizione in Cile! Due donne si sono sfidate per la carica di Presidente della Repubblica del Cile.
L’esponente socialista Michelle Bachelet ha stravinto al ballottaggio nei confronti della sua avversaria del centrodestra Evelyn Matthei. Leggi il resto »