DDL PILLON Una proposta da fermare!

di Assunta Confente     Avvocata del Foro di Torino

La proposta di legge n. 735 “Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità” firmata dal senatore leghista Simone Pillon è un pericolo per l’attuale assetto legislativo che permette al Giudice la ricerca del giusto equilibrio degli interessi di tutti i membri della famiglia in crisi, nel rispetto del preminente interesse morale e materiale dei figli minori di età.

E’ una proposta ideologica, confusa, che muta in modo radicale la prospettiva sino ad oggi adottata e abbraccia una visione stereotipata delle soluzioni da scegliere nei confronti dei bambini come se fossero beni da dividere in occasione della separazione assieme ai beni mobili, i conti, i titoli, le automobili, senza considerare minimamente la realtà in cui i bambini hanno vissuto e le caratteristiche sociali relazionali economiche di ogni famiglia.

Se fino alla riforma del 2006 si poteva parlare di uno squilibrio legislativo che emarginava il giusto ruolo dei padri nella cura ed educazione dei figli, con questa proposta di legge la situazione viene ribaltata e si impongono soluzioni obbligatorie che non sono aderenti alla nostra realtà sociale, che favoriscono il genitore più forte economicamente, che inaspriscono e allargano il conflitto all’interno della famiglia coinvolgendo i nonni e i figli maggiorenni, che allungano i tempi delle decisioni, che non tutelano i minori e le donne vittime di violenza.

Non c’è una sola tra le molte novità proposte che sia condivisibile. Leggi il resto »

Il ddl Pillon metterebbe a rischio i figli di genitori violenti

Lettera Donna 8 ottobre 2018   – Cristina Obber

Garantirebbe loro il diritto di frequentarli sempre e comunque. E l’ultimo caso di Taranto, dove un padre ha tentato di uccidere i suoi bambini dopo aver perso la patria potestà, lo dimostra.

A Taranto, dopo un litigio al telefono con la ex moglie, un uomo ha accoltellato il figlio di 14 anni che è riuscito a scappare e poi ha lanciato la figlia di sei dal balcone (la bimba è in condizioni gravissime all’ospedale Santissima Annunziata). Tutto è avvenuto nella casa dei genitori di lui, a cui erano stati affidati i nipoti a causa delle denunce per maltrattamenti in famiglia per cui l’uomo aveva perso la responsabilità genitoriale. Vani sono stati i tentativi dei parenti di fermarlo. Leggi il resto »

Tribunale dei minori. La riforma sbagliata

in.genere  17 maggio 2017    – Claudia Bruno

Aumentare l’efficienza e abbattere le lungaggini dei processi, queste le motivazioni con cui è stata proposta la riforma della giustizia minorile attualmente in discussione al Senato. Eppure il progetto ha scaturito dure critiche da parte di magistrati e costituzionalisti, oltre che di associazioni e operatori del settore, ultima la bocciatura arrivata ieri dal Consiglio d’Europa. Ne parliamo con Barbara Felici, avvocata di Differenza Donna, associazione per cui da anni segue casi di violenza domestica e famiglie disfunzionali. Barbara si definisce “un’operaia del diritto”. Dopo una laurea con Stefano Rodotà sull’adozione da parte di singoli e coppie omosessuali e una formazione specializzata in tutela del minore, studi di genere e pari opportunità, dal 1999 si occupa esclusivamente di giustizia minorile.  Leggi il resto »

#UnioniCivili L’intervento di Sergio LoGiudice al Senato

Nel 1986 iniziava a Palermo il maxi processo alla mafia. Ali Agca veniva condannato per l’attentato a Giovanni Paolo II. Enzo Tortora veniva assolto con formula piena. In Unione Sovietica esplodeva il reattore nucleare di Cernobyl.
In Senato una parlamentare napoletana, Ersilia Salvato, depositava il primo disegno di legge sulle convivenze di fatto.

Da allora sono passati trent’anni esatti. In ogni legislatura sono state depositate proposte di legge sulle coppie di fatto, le unioni civili, i pacs, i dico, i matrimoni egualitari. Mai prima di oggi un’aula del Parlamento aveva ritenuto importante discuterne. Un’altra generazione di lesbiche e gay italiani, l’ennesima, è invecchiata o se n’è andata senza che lo Stato riconoscesse la dignità dei loro amori. Leggi il resto »

Oltre 600 condannati per stupro. E sono minorenni

Corriere della sera – La 27 ora 12 gennaio 2016 – Cristina Obber

I dati del ministero di Giustizia minorile

La violenza sessuale in Italia è agita anche – e incredibilmente – da molti minorenni. Le cifre lasciano senza parole: il ministero di Giustizia minorile ci dice (al 31/12/2014, ultima data aggiornata) di avere in carico ben 532 ragazzi condannati per stupro e 270 per stupro di gruppo. A questi si aggiungono alcune condanne per altri reati a sfondo sessuale (ad esempio abuso su minore e detenzione materiale pornografico attraverso sfruttamento di minori in cui sono coinvolti maschi e femmine) per un totale di 973 ragazzi. Di questi il 25 per cento ha tra i 18 e i 21 anni, il 29% ha dai 14 ai 15 anni e il 44 % ha tra i 16 e i 17 anni. Leggi il resto »