Auguri!

Laura Onofri

Cosa vorremmo da questo Natale e dall’Anno nuovo?

Vorremmo che i diritti di parità, di eguaglianza, equità fossero esigibili da tutte e tutti.

Vorremmo che  si riuscissero a dare risposte concrete alle donne che subiscono violenza, che i temi del lavoro delle donne , della maternità e della condivisione della genitorialità, della democrazia paritaria reale , di una concreta medicina di genere,  fossero inseriti come prioritari nell’agenda politica del prossimo governo.

Vorremmo che si usasse sempre in ogni contesto un linguaggio corretto dal punto di vista del genere e che  i media cambiassero  il  linguaggio eliminando stereotipi ed usando le parole giuste per un’informazione attenta, corretta e consapevole.

Vorremmo che ogni donna si sentisse libera sempre e mai giudicata per come si comporta, per come si veste, per quello che fa.

Vorremmo che ogni donna e gli uomini intelligenti e amici delle donne sostenessero  le battaglie delle donne. Leggi il resto »

MERCATINO DI NATALE

mercatino di Natale con prodotti di artigianato del Madagascar realizzati da Associazioni di donne dell’isola… e non solo…

sabato 22 novembre dalle ore 14 alle ore 19

domenica 23 novembre dalle ore 9 alle ore 13

in via Ornato 4 (dietro la Gran Madre)

Grazie se vorrete passare parola……Tutte le amiche e gli amici di SNOQ? sono benvenute/i!

I provenenti aiutano SeNonOraQuando? Torino a realizzare le numerose iniziative in programma per il 2015 in modo autonomo e indipendente e sono un concreto atto di solidarietà verso le donne malgasce

BUON NATALE E UN SERENO 2014

IL COMITATO DI TORINO DI SE NON ORA QUANDO? Augura un sereno Natale e un 2014 in cui si facciano passi avanti sui diritti di tutti e tutte, e in cui si riescano a dare risposte concrete ai temi del lavoro, della ripresa del Paese, della scuola, della ricerca, della sanità, della cultura e dell’ambiente e che ognuna di noi abbia ancora la passione,l’entusiasmo e la fiducia dimostrate in questi anni per potere lavorare ancora insieme!

Questa poesia di Joumana Haddad , scrittrice e giornalista libanese ci ricorda quanto sia importante far sentire sempre e ovunque la nostra voce.

Joumana Haddad – SONO UNA DONNA

Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
e nessuno sa
che per me andare è ritornare
e ritornare è indietreggiare,
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera,
e quel che seguirà è una tempesta.

Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e io avvengo.

Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà
fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della mia prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio
desiderio
e il mio desiderio non riusciranno mai a domare.

Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.