Movimenti femminili mobilitati per il ‘No’ al referendum, sarebbe un passo indietro per le donne in Parlamento

Il Messaggero.it 1 settembre 2020 Franca Giansoldati

Il mondo femminile che raggruppa una fitta rete di associazioni impegnate per  ridurre il gap di genere, si sta mobilitando schierandosi per il No al referendum sul taglio dei parlamentari, che prevede una riduzione dei seggi in entrambe le Camere, andando a modificare gli articoli 56,57 e 59 della Costituzione, facendo passare da 630 a 400 seggi alla Camera e da 315 seggi a 200 seggi al Senato.

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