Se migliora la vita delle donne migliora la vita del paese

Se migliora la vita delle donne migliora la vita del paese – Torniamo a ripeterlo oggi al nuovo governo.
Abbiamo considerato un primo passo verso una democrazia migliore la nomina di otto ministre , ma ci chiediamo che fine abbia fatto la parità di genere nella scelta dei sottosegretari. E’ tempo di passare dai numeri alle politiche, che non sono neutre. Il verso va cambiato in profondità .
La battaglia per la parità di genere non deve essere affidata alla “buona volontà” o alle convenienze contingenti; si sostanzia di politiche nuove. Leggi il resto »

Democrazia Paritaria: dopo le nomine dei sottosegretari, un passo indietro

Laura Onofri

Una settimana fa usciva il comunicato di SeNonOraQuando? “#snoqassemblea vede fatto un primo passo verso una migliore democrazia che sin dalla sua nascita ha perseguito con determinazione. La cultura del nostro Paese sta lentamente cambiando e la composizione paritaria di questo governo ne è un segno: i numeri ci sono, ora sono decisive le nuove politiche. Ci aspettiamo che le donne e gli uomini del primo governo paritario d’Italia si mettano al lavoro per migliorare la vita di tutte e tutti.
Da oggi più che mai saremo attente, intransigenti e pronte.”

Come abbiamo sottolineato siamo attente ed intransigenti e non vorremmo quindi ricrederci: nove donne su 35 Sottosegretari, e nessuna tra i 9 viceministri, ha riportato nuovamente indietro il nostro Paese sul tema della democrazia paritaria, facendo crollare la percentuale complessiva della rappresentanza femminile dal 50% al 27%.
Se nella democrazia paritaria si crede, e non è solo uno specchietto per le allodole da far brillare per una eventuale futura campagna elettorale, bisogna praticarla sempre!
A questo punto pretendiamo di sapere cosa intende fare il Governo per monitorare l’impatto di genere dei provvedimenti legislativi e per le pari opportunità.
Non avere previsto nè un Ministero, nè una Vice Ministra, nè un osservatorio di valutazione, ci lascia assolutamente insoddisfatte sui primi passi di questo nuovo esecutivo.
Se per Renzi l’ attenzione al mondo delle donne si esaurisce con la nomina di 8 ministre, siamo ben lontane da una valutazione positiva di questa compagine governativa.
La nostra fiducia non è stata e non sarà mai in bianco. Quindi aspettiamo i fatti.

SE NON ORA QUANDO? – TORINO

Presentato un ddl bipartisan per valutare l’impatto di genere delle politiche pubbliche

da Il Sole 24 ore 23 luglio 2013

Un ddl bipartisan per valutare l’impatto delle politiche pubbliche secondo le differenze di genere. È stato presentato oggi a Palazzo Madama dalle senatrici Valeria Fedeli e Rita Ghedini del Pd, ma al ddl hanno aderito le senatrici di tutti i gruppi. L’obiettivo è quello di superare i ritardi accumulati dall’Italia in questo settore, dopo l’impegno assunto a Pechino nel 1995 nella Conferenza dell’Onu sulla condizione femminile e dopo successive indicazioni e direttive dell’Unione Europea. Leggi il resto »