Sempre più donne a Strasburgo: il Parlamento europeo verso la parità di genere

OPEN 4 luglio 2019 – Emma Bubola
Quattro scranni su sei saranno occupati da donne, il 4% in più rispetto allo scorso mandato. Non siamo mai stati così vicini alla parità

A più di un mese dalle elezioni europee, sono stati eletti i vertici delle più importanti istituzioni dell’Unione Europea. Per la prima volta nella storia, due donne, Ursula von der Leyen e Christine Lagarde, dirigeranno la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea. Il 59% del personale a Strasburgo è donna, ma i posti dirigenziali sono ancora prevalentemente occupati da uomini. 

Il 2 luglio, il Parlamento Europeo, che sarà guidato da David Sassoli, ha pubblicato gli ultimi dati sulla parità di genere. Con il 40% di eurodeputate donne, (quasi 4% in più rispetto allo scorso mandato, 25% in più rispetto al 1979) siamo più vicini che mai alla parità. Leggi il resto »

L’assurda sparata di un eurodeputato polacco: le donne sono meno intelligenti, giusto che guadagnino meno

 

La Stampa  3 marzo 2017

Con le sue dichiarazioni non certo all’insegna del politicamente corretto l’eurodeputato polacco Janusz Korwin-Mikke si era già fatto una fama di personaggio all’interno del Parlamento europeo ma stavolta si è superato: «Giusto che le donne guadagnino meno – ha detto durante un dibattito sul gap di genere nei salari -, perché sono più deboli, più piccole e meno intelligenti». Frasi che potrebbero costargli una sanzione, e non sarebbe la prima. Il presidente del Parlamento Antonio Tajani ha aperto un’indagine interna dopo la denuncia di alcuni eurodeputati, tra cui il capogruppo dei socialisti Gianni Pittella.

Inserito nel gruppo dei non iscritti, guardato come un alieno dai colleghi, Korwin-Mikke ha fatto altre volte parlare di sé per le sue frasi ed è già stato sanzionato due volte in passato per atteggiamenti razzisti. Molti dei suoi interventi sono visibili anche su YouTube. Ha definito ad esempio gli immigrati «spazzatura umana che non ha voglia di lavorare» e ha sostenuto che Hitler non era a conoscenza dell’Olocausto.

Stavolta ha attaccato una collega spagnola spiegandole che «tra primi cento giocatori di scacchi non c’è nemmeno una donna». La prova, a suo parere, di un’intelligenza inferiore, che giustificherebbe anche stipendi inferiori. Anche se ora l’unico stipendio che rischia di subire un danno è il suo: le sanzioni, in questi casi, possono andare dalla multa alla sospensione.

Parità di Genere alle Elezioni europee l’Ora di imprimere un Cambio di Passo

Corriere della sera 21 marzo 2014 – Maurizio Ferrera

Un secolo e mezzo fa John Stuart Mill, padre nobile del liberalismo, scrisse un libro contro la «servitù» delle donne, soprattutto nella sfera politica: il suffragio era riservato agli uomini. Da cinquant’anni tutte le donne europee godono del diritto di voto (l’ultimo Paese a concederlo è stata la Svizzera, nel 1974). La rappresentanza femminile nelle istituzioni elettive è però ancora molto inferiore a quella maschile. Nel Parlamento europeo le deputate sono il 34% e solo il 23% in seno alla delegazione italiana. Perché così tanti uomini? Possibile che siano tutti più «bravi» (più capaci, più adatti alla politica) delle donne? In realtà anche i sordi e i ciechi sanno bene che, a dispetto della parità giuridica, gli ostacoli che una donna deve affrontare se sceglie la carriera politica sono molto più numerosi e impervi di quelli degli uomini. È così in tutti i settori, ma è particolarmente grave che lo sia nel settore della rappresentanza, là dove si fanno le leggi, comprese quelle a tutela e promozione dell’eguaglianza di opportunità. Leggi il resto »

LIBERTA’ DI SCELTA: DONNE D’EUROPA UNIAMOCI!

La bocciatura al Parlamento Europeo della “risoluzione Estrela” è l’ultimo di una lunga serie di attacchi all’autodeterminazione delle donne. La risoluzione invitava gli Stati membri a garantire, per le donne di tutti i Paesi della UE, gli stessi diritti in tema di sessualità e salute riproduttiva e l’aborto legale e sicuro, senza i vincoli dell’obiezione di coscienza. Leggi il resto »

Europa, indietro tutta sui diritti delle donne

Anche in vista delle Elezioni Europee del 2014,  sarebbe  importante iniziare un dibattito con le e i parlamentari a Strasburgo su questi temi.

redazione –  Giulia.globalist – 10 dicembre 2013

Bocciato il “rapporto Estrela”. In seduta plenaria il Parlamento europeo ha detto no: no a una legge sui diritti sessuali e riproduttivi, sulla contraccezione.

E’ stata una vera battaglia quella tra forze laiche e forze conservatrici. Il “Rapporto Estrela” – dal nome della relatrice, Edite Estrela, del partito socialista portoghese – sui diritti umani e riproduttivi, aveva diviso da subito il Parlamento Europeo. Leggi il resto »