La sconfitta di una mamma che lavora

La Repubblica 6 luglio 2018   – Invece Concita  di Concita De Gregorio

Ancora grazie a Silvia Teofilo

Ricordate la mamma di cui avevo scritto l’8 marzo, “Madri al lavoro: belle parole, cattive pratiche”? “Sono Silvia – diceva la lettera – ho 37 anni e sono mamma di Lorenzo, un meraviglioso bimbo di 2 anni. Faccio parte della folta schiera di mamme-lavoratrici che ogni giorno affrontano un numero indefinito di difficoltà per conciliare famiglia e lavoro. Vivo in una grande città del nord e non abbiamo i nonni vicini. Dobbiamo districarci tra nido, baby sitter, campi scuola. Lavoro nella più importante compagnia assicurativa italiana, dove ogni giorno si parla di semplificazione del lavoro, dello smart working, del welfare aziendale. Bellissime parole, peccato che siano solo e sempre parole. Due anni fa, dopo della nascita di Lorenzo ho richiesto alla mia azienda di concedermi il part time. Qui è iniziata la mia odissea”. Una causa in tribunale, perché l’azienda aveva negato il part time. Silvia mi ha scritto ancora. Leggi il resto »

Non ce la faccio, mi dimetto I veri motivi delle madri che lasciano il posto

Corriere della sera – La 27 ora  – 30 giugno 2015  -Alessandra Puato

La gestione delle responsabilità familiari e di crescita dei figli, prerogativa ancora prevalentemente femminile, continua ad avere riflessi sulla partecipazione attiva delle donne al mercato del lavoro (la Relazione ministeriale)

Aziende addio, siamo mamme. Le donne-madri si sono dimesse di più dal posto di lavoro, l’anno scorso, rispetto al 2013 (+6%). E in particolare la risoluzione del rapporto ha riguardato chi aveva poca anzianità di servizio (meno di tre anni) e un solo figlio: i soggetti, probabilmente, più deboli. La motivazione prevalente? Tristemente prevedibile: «Incompatibilità tra l’occupazione lavorativa e le esigenze di cura della prole». Fra le difficoltà indicate, in testa c’è l’«assenza di parenti di supporto», segue il «mancato accoglimento al nido», ma anche il «mancato accoglimento della richiesta di part-time». Leggi il resto »