Punti nascita. Aogoi: “Attenzione a non tornare indietro su appropriatezza, sicurezza e qualità”

Quotidianosanità.it   4 febbraio  Elsa Viora

Condividiamo le parole del ministro Grillo quando afferma che “le mutate condizioni al contesto richiedono oggi una profonda riflessione sulla ponderazione dei rischi, nell’interesse primario delle mamme e dei neonati” ma non vorremmo tornare indietro su posizioni acquisite che sono state determinate dai dati ottenuti nelle varie realtà italiane

Siamo certamente d’accordo con la Ministra della Salute che ogni riforma comprende fasi di programmazione, attuazione e di verifica. Quindi l’idea di fare “una profonda riflessione sulla ponderazione dei rischi, nell’interesse primario delle mamme e dei neonati” è ottima ma non vorremmo tornare indietro su posizioni acquisite che sono state determinate dai dati ottenuti nelle varie realtà italiane.

Il grande lavoro che il Comitato Percorso nascita nazionale dal 2010 ha fatto e sta facendo non va dimenticato: il monitoraggio continuo della appropriatezza, sicurezza e qualità dell’intero percorso nascita fornisce importanti elementi di riflessione. Leggi il resto »

A Torino e provincia partorire con dolore è (quasi) un obbligo

LA STAMPA – 8 febbraio 2017   –  ALESSANDRO MONDO

Solo il Sant’Anna offre l’epidurale a chi ne fa richiesta

Negli ospedali di Moncalieri e di Chieri il ricorso all’epidurale è concesso solo per necessità clinica motivata dal ginecologo

È richiesta da un crescente numero di donne, sempre più informate e consapevoli della possibilità di partorire «senza dolore». Peccato che a Torino e provincia il parto con anestesia peridurale sia possibile soltanto al Sant’Anna di Torino – dove viene garantita gratuitamente a tutte le pazienti che ne facciano richiesta – e a certe condizioni, sempre a costo zero, presso gli ospedali di Moncalieri e di Chieri: in questi casi «solo per necessità clinica motivata dal ginecologo». Altrove, parliamo del Mauriziano, del Maria Vittoria e del Martini, si è adottata o si sta adottando l’anestesia con il protossido di azoto, o “gas esilarante”: comunque un’altra storia. Ma ci sono anche ospedali dove non è prevista nessuna tecnica analgesica, nemmeno a pagamento, e fatto salvo il cesareo il parto con dolore diventa una scelta obbligata: vale per i presidi di Rivoli, Pinerolo, Chivasso, Ciriè, Ivrea.  Leggi il resto »

#BastaTacere: campagna social per dare voce alle donne vittime di violenza ostetrica

L’Huffington Post 8 aprile 2016 – Claudia Ravaldi

Il 4 di Aprile è partita una campagna web #bastatacere che mira a dare voce alle donne (madri, ma anche professioniste dell’area materno infantile e rappresentanti delle istituzioni) e alle storie di parti “a ostacoli”, quelli in cui la bellezza dell’evento nascita è stata in parte o del tutto oscurata da atti, verbali o fisici molto lontani dagli standard minimi richiesti a livello internazionale. Lo scopo non è la semplice rivendicazione, o lo “sfogo”, come alcuni potrebbero superficialmente pensare, ma è aprire un dialogo trasversale con tutti i diretti interessati (donne, partner, operatori dell’area materno-infantile, istituzioni) per promuovere la salute e mettere tutti gli interlocutori nella condizione di pensare alla gravidanza e al parto al meglio delle attuali conoscenze e competenze.
Il fulcro della campagna è rompere il silenzio delle donne e degli operatori sugli aspetti traumatici correlati all’esperienza del parto. Leggi il resto »