Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani

‘Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani’

E’ questo lo slogan che scandirà la giornata di mobilitazione nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil che sabato prossimo, 2 aprile, scenderanno di nuovo in piazza in molte città d’Italia per chiedere un accesso flessibile al pensionamento con cui mandare in soffitta la riforma Fornero e far sì che anche i giovani, i precari e i lavoratori discontinui possano avere assegni dignitosi.

A Torino  ore 14,30  CORTEO IN BICICLETTA

partenza: via Cernaia (Porta Susa)  – arrivo: piazza Castello

Gazebo in piazza Castello dalle ore 14 alle ore 18

Donne: quasi una su tre lascia il lavoro dopo un figlio. Il 52% delle pensioni sotto mille euro

La Repubblica 8 ottobre 2015  –

Quasi una donna su quattro lascia l’occupazione per motivi familiari, meno del 3% tra gli uomini. L’Istat in audizione alla Camera: “La platea di possibili interessati alla flessibilità in uscita dal lavoro sfiora i 2 milioni di persone”

Una vita in salita, sia sul lavoro che dopo. E’ quella delle donne, secondo il ritratto che ne ha fatto l’Istat per bocca di Linda Laura Sabatini – direttrice del Dipartimento per le statistiche sociali e ambientali – in audizione alla Commissione Lavoro della Camera. Il 30% delle donne occupate ha lasciato il lavoro dopo la gravidanza, ha affermato spiegando che il tasso di abbandono del lavoro per le donne nate dopo il 1964 è al 25% e che il dato risente della crisi, essendo peggiorato tra il 2005 e il 2012. Leggi il resto »

Report Istat sulle pensioni. Agli uomini in media quasi 20mila euro l’anno. Le donne non arrivano a 14mila

quotidianosanità.it 25 giugno 2015

Nel 2013 sono state erogate 23,3 milioni di pensioni: il 56,3% ha come beneficiario una donna e il 43,7% un uomo.
Le donne rappresentano più della metà (il 52,9%) dei pensionati (8,7 su 16,4 milioni), ma percepiscono solo il 44,2% dei 273 miliardi di euro complessivamente erogati. Leggi il resto »

Pensioni, comitato donne promuove class action contro l’Inps

Una voce per le donne – Informazione di genere – 5 novembre 2014 – Viviana Pizzi

Il Comitato opzione donna ha promosso una Class action contro l’Inps per due sue circolari del 2012, che hanno modificato l’applicazione della legge Maroni del 2004, la quale permetteva in via sperimentale alle donne con 57 anni e 35 di contributi, di andare in pensione con il sistema retributivo fino al 2015. Leggi il resto »

Pensioni, una donna su due non arriva a mille euro

La Repubblica 30 luglio 2014

Complessivamente sono 23,5 milioni i lavoratori a riposa, ma per 7,1 milioni l’assegno percepito non supera la soglia dei mille euro. Nel 2012, spiega l’Istat, sono stati erogati 271 miliardi di euro: gli uomimi sono meno, ma incassano il 56% delle spesa

MILANO – Pensionati senza tregua. La crisi non allenta la presa e i redditi si fanno sempre più bassi: una donna su due non arriva a mille euro al mese, una soglia che non riesce a raggiungere anche un uomo su tre. Lo certifica l’Istat secondo cui l’importo medio annuo delle pensioni è più basso per le donne (8.965 euro) che per gli uomini (14.728) e si riflette in un più contenuto reddito pensionistico medio, pari a 13.569 euro contro i 19.395 degli uomini. Leggi il resto »