Respingiamo con forza qualsiasi presenza dei movimenti pro vita nelle asl e nei consultori

La legge 194, del 22 maggio 1978, che disciplina le norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria della gravidanza, delegando queste competenze ai consultori, istituiti con la legge del 29 luglio 1975, consente la collaborazione  volontaria con associazioni di volontariato che possono aiutare la maternità difficile dopo la nascita.


In Piemonte è stata approvato nel 2010 un protocollo per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che richiede l’IVG : questo prevede di convenzionare con le ASL  associazioni che abbiano nello statuto la tutela della vita fin dal concepimento. Nel dicembre 2020 è stato emanato un bando per renderla operativa. Ricordo che il TAR ritenne illegittimo proprio ciò che oggi si cerca di reintrodurre, cioè ammettere nei consultori le associazioni che avessero previsto nello statuto la finalità della tutela della vita fin dal concepimento.

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Uguaglianza di genere in Piemonte

Il Goal 5 dell’Agenda 2030 è dedicato alla gender equality: raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze.

Nell’ambito della costruzione della strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, l’IRES Piemonte ha fatto il punto della situazione nella nostra regione su diversi ambiti: istruzione, lavoro, salute, partecipazione politica.

Sebbene alcuni progressi su questo fronte siano stati fatti, l’obiettivo è ancora lontano da raggiungere.

A questo link è consultabile il RAPPORTO 2019 dell’Ires Piemonte “Uguaglianza di genere in Piemonte”

Anche in Piemonte chiediamo la doppia preferenza!

Il Comitato di Torino di Se Non Ora Quando?
denuncia che ancora una volta in Piemonte si andrà a votare con una legge elettorale che non contiene norme di garanzia che favoriscano la elezione delle donne, nonostante quanto previsto dalla legge 215/2012 , mentre altre Regioni si sono adeguate già da tempo a queste previsioni legislative.
Non è più accettabile questa distanza della politica dalla società e la piena cittadinanza femminile in tutte le Istituzioni è una condizione irrinunciabile per affermare una piena democrazia.
Chiediamo che le forze politiche intervengano per la rapida modifica della legge elettorale regionale perché riteniamo che questo possa questa considerarsi tra i provvedimenti indifferibili e urgenti che il Consiglio Regionale deve trattare in questa fase amministrativa, inserendo nella legge elettorale la doppia preferenza come norma antidiscriminatoria volta ad affermare la parità di genere.

Piemonte, un lavoro alle donne che hanno subìto violenza

All’attivo 17 progetti per 277 persone che usufruiranno dei fondi europei che la regione ha destinato loro. In tutto stanziati 2 milioni e 800 mila euro

Mercoledì 12 Settembre 2012 23:29
GiULiA Giornaliste
Adriana Terzo

Torino, 12 set – “Un intervento concreto del Piemonte a favore delle vittime di violenza: 277 donne seguiranno percorsi di inserimento lavorativo qualificato o di reinserimento nel mercato del lavoro, realizzati da associazioni attive sul territorio piemontese, grazie ai fondi europei che la regione Piemonte ha destinato loro”. Lo annuncia l’assessora regionale alle Pari opportunità, Giovanna Quaglia, a proposito dell’approvazione di ulteriori risorse a favore del bando per la realizzazione di interventi integrati e personalizzati, servizi di formazione orientativa e tirocini di inserimento lavorativo per le donne che hanno subìto violenza. “La misura attivata – spiega Quaglia – si è rivelata di interesse per le operatrici e gli operatori pubblici che lavorano a favore dell’inclusione socio-lavorativa delle vittime di violenza. Le prime risorse stanziate, pari a un milione mezzo di euro, non sono state sufficienti a completare la graduatoria dei progetti ammissibili. Per questo motivo la Giunta regionale ha deciso di stanziare ancora 1 milione e 300 mila euro, sempre provenienti dai fondi europei del Por-Fse, per poter finanziare tutti i 17 progetti ammessi in graduatoria. Si tratta di interventi che rispecchiano la solidità delle reti attivate in questi anni sul territorio; da qui la volontà di premiare l’impegno di molte associazioni che da anni operano in collaborazione con le istituzioni locali e con i centri per l’impiego”. “Anche alla luce dei dati purtroppo ancora allarmanti diffusi di recente dall’Osservatorio nazionale sullo stalking – conclude l’assessora – è fondamentale riuscire ad intervenire concretamente e in modo trasversale a favore di donne che, a causa di un’esperienza così profondamente negativa, hanno ora a disposizione un’occasione importante di riscatto nei confronti della propria vita”.