Contraccezione d’emergenza. Arisi (Smic): “Pillola 5 giorni dopo sia obbligatoria in tutte le farmacie”

Quotidianosanità.it  29 novembre 2017

La richiesta della Società Medica Italiana per la Contraccezione arriva all’indomani dell’annuncio della revisione e dell’aggiornamento della Farmacopea ufficiale da parte di una apposita Commissione istituita dal ministro Lorenzin. Il ruolo preventivo delle Ivg esercitato dai contraccettivi d’emergenza confermato anche dagli ultimi dati della Toscana diffusi in questi giorni e relativi al calo degli aborti nel 2016.

“La pillola dei 5 giorni dopo sia obbligatoria in tutte le farmacie italiane. Evitiamo che le donne siano costrette a passare da una farmacia all’altra per reperire il farmaco per la Contraccezione d’emergenza”. È questo l’appello lanciato dalla Società Medica Italiana per la Contraccezione (Smic) all’indomani dell’annuncio dell’istituzione della Commissione presso il ministero della Salute per la Revisione e l’aggiornamento della Farmacopea Ufficiale. Leggi il resto »

Nel 2015 aborti in calo del 9,3% e per la prima volta sotto i 90mila. Anche merito pillola dei 5 giorni dopo. Relazione al Parlamento sulla 194

Questa relazione al Parlamento sul tema della Legge 194 non mi convince appieno. La lettura non comprende molte altre variabili rispetto al fatto che si pratichino meno IVG in strutture pubbliche.
I dati vanno letti anche tenendo conto di chi va in altri paesi ad abortire o in strutture private perchè impossibilitata a farlo nelle strutture pubbliche…sembra assurdo nel 2016 eppure succede…non in tutte le regioni, ma succede.

quotidianosanità.it 15 dicembre 2016

Rispetto al 1983 le interruzioni di gravidanza in Italia sono più che dimezzate. Tra le possibili ultime determinanti l’eliminazione, per le maggiorenni, dell’obbligo di prescrizione medica per la pillola ellaOne. Rimane elevato il ricorso all’IVG da parte delle donne straniere. Ma diminuiscono i tempi d’attesa. Stabile ma sempre alta l’obiezione di coscienza tra gli operatori (il 70,7% tra i ginecologi). Ma per Ministero: “Non emergono criticità nei servizi”. La relazione al parlamento

In totale nel 2015 il numero di Interruzioni volontarie di gravidanza è stato inferiore a 90.000, infatti sono state notificate dalle Regioni 87˙639 IVG, una diminuzione del 9.3% rispetto al dato del 2014, pari a 96˙578 (-6.0% rispetto al 2013, quando erano stati registrati 102˙760 casi). Le IVG cioè si sono più che dimezzate rispetto alle 234˙801 del 1983, anno in cui si è riscontrato il valore più alto in Italia. Numeri contenuti nella Relazione trasmessa al Parlamento dal Ministero della Salute con i dati definitivi relativi agli anni 2014 e 2015 sull’attuazione della L.194/78 che stabilisce norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria della gravidanza (IVG). Leggi il resto »

PILLOLA DEI 5 GIORNI DOPO, TROPPE RESISTENZE DEI FARMACISTI SULLA RICETTA?

www.intelligonews.it/
04 febbraio 2016 ore 16:35, Americo Mascarucci

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha abolito l’obbligo della prescrizione medica per l’acquisto della pillola dei 5 giornidopo.
Con un’apposita delibera l’Aifa ha stabilito che la pillola può essere venduta a tutte le donne maggiorenni direttamente in farmacia, senza bisogno della prescrizione medica o del test di gravidanza, adeguando perciò l’Italia alle direttive emanate a livello europeo dall’Ema.
Eppure nonostante ciò non sarebbero poche in Italia le farmacie che ancora oggi richiedono la ricetta alle ragazze che desiderano acquistare la pillola per non incorrere nel rischio di una maternità non desiderata.
Come è possibile questo? Lo spiega un’indagine nazionale l’istituto di ricerca SWG di Trieste (in collaborazione con Edizioni Health Communication) condotta su un campione di donne e farmacisti.
Se il 14% dei farmacisti dichiara di non essere a conoscenza della determina Aifa, il 46% manifesta una sorta di “obiezione di coscienza” dichiarandosi contrario alla scelta dell’Agenzia del Farmaco: fra i contrari il 77% ha motivato questa sua posizione sostenendo che senza prescrizione medica le ragazze sarebbero spinte a fare un uso eccessivo della pillola, ad abusarne oltre misura. Leggi il resto »

La pillola dei 5 giorni dopo: breve cronistoria e considerazioni

di Enrica Guglielmotti

(Questo testo utilizza ampi stralci presi da due articoli di cui si forniscono i link; sono comparsi , uno sul quotidiano on line “Quotidiano sanita” il 19 marzo 2015, il secondo sul portale della salute rivolto a cittadini dell’Istituto Mario Negri nell’ambito di un progetto per una sanità partecipata)

Sul controverso tema della necessità della prescrizione medica per la pillola anticoncezionale d’emergenza ElleOne (ulipristal) o pillola dei cinque giorni dopo, l’AIFA ha preso la decisione di non rendere obbligatoria la prescrizione medica, salvo che per le minorenni. In questa maniera è stato rispettato solo parzialmente il parere del Consiglio Superiore di Sanità che raccomandava il mantenimento dell’obbligo di ricetta per tutte. Scompare inoltre l’obbligo del test di gravidanza che era stato introdotto in Italia al momento della messa in commercio del farmaco nel 2012 (unico paese europeo ad averlo previsto). Leggi il resto »

Pillola “5 giorni dopo” senza ricetta.

Quotidianosanità.it 6 marzo 2015 –

Snoq Sanità scrive a Boldrini, Fedeli e De Biasi: “Donne in Parlamento facciano sentire la loro voce. Le italiane devono avere stessi diritti delle europee”

In una lettera alla presidente della Camera, alla Vice presidente del Senato e alla presidente Commissione Igiene e Sanità, “Se non Ora Quando” sollecita una presa di posizione affinché non si perda l’occasione di adeguarsi alla normativa europea che prevede la vendita senza obbligo di ricetta. “Via anche il test che è obbligatorio solo in Italia”. LA LETTERA.http://www.quotidianosanita.it/allegati/create_pdf.php?all=3969324.pdf Leggi il resto »