8 marzo, iniziativa della Cpo Fnsi‏

Appello della Federazione Nazionale della Stampa Italiana – Commissione Pari Opportunità per l’8 marzo ai conduttori talk show

Donne maltrattate o tenute ai margini: drappo rosso per un ‘Posto occupato’

“La Commissione pari opportunità della Fnsi ha rivolto un appello ai conduttori dei talk show e dei
salotti televisivi e radiofonici affinché nell’approssimarsi dell’8 marzo aderiscano alla campagna ‘Posto occupato’ e lascino una sedia vuota riservata idealmente alle donne maltrattate, molestate, uccise, tenute ai margini della società e del mondo del lavoro. Una lettera è stata inviata alla presidente della Rai Anna Maria Tarantola, al presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, a quello de La7 Umberto Cairo e all’amministratore delegato di Sky Italia Andrea Zappia, chiedendo l’adesione alla campagna da parte delle aziende da loro guidate. Leggi il resto »

“Posto occupato”, perché le donne uccise non siano dimenticate

di Laura Preite da La Stampa.it 31 luglio 2013

Chiunque può riservare un posto per le vittime di femminicidi

Cristina doveva accompagnare i figli in piscina, Paola andare a prendere la mamma dal medico, Luciana doveva andare a lavoro, Laura ritirare la posta. Per loro ci sarà sempre un posto vuoto, non ci sono più, uccise dai loro compagni o ex, tramutati in stalker e assassini. Per loro ci sarà sempre un “posto occupato”, che è il nome dell’iniziativa ideata da Maria Andaloro, 43 anni. «Posto occupato vuol dire che lì non ti puoi sedere – spiega Andaloro – lei poteva esserci seduta ma è stata ammazzata. È come se queste donne fossero ancora tra noi, e in effetti, è così, la loro assenza peserà ogni giorno ai loro cari». Aggiunge Andaloro, «per non dimenticare ciò che è successo, più posti occupati ci saranno e più non potremo fare a meno di capire che uno schiaffo è solo l’inizio: gli uomini non devono darlo e le donne non se lo devono prendere». Leggi il resto »