Stolen Girls…Ma anche un paese perso.

di Rosanna Paradiso – Tampep onlus – Torino

Penso alla tragedia nigeriana delle ragazze rapite, conosco la Nigeria perché ci sono stata tante e tante volte,i rapimenti delle giovani o dei bambini e bambine non sono una novità e accadono in molti paesi africani, ma non solo.
“In principio c’era un fiume. Il fiume diventò una strada , e la strada estese le sue ramificazioni sul mondo. E poiché, a quel tempo,la strada era il fiume,la sua fame era insaziabile”. (Ben Okri,The Famished Road, 1999). Leggi il resto »

Dieci cose che è utile sapere a proposito della prostituzione di Giorgia Serughetti

Europa 28 marzo 2014

Il saggio di Giulia Garofalo Geymonat Vendere e comprare sesso analizza il fenomeno a 360°. E ricorda che non si può prescindere dal problema di come contrastare i fenomeni di tratta e sfruttamento che colpiscono in particolare le persone migranti

Periodicamente si riaccende la discussione politica su come regolare il fenomeno della prostituzione: legalizzare il commercio sessuale? Proibirlo? Ogni soluzione fa insorgere agguerriti schieramenti di persone favorevoli e contrarie, tra le donne ma non solo. Il punto però è: cosa sappiamo della prostituzione? Siamo in grado di formarci un’opinione informata su un tema così controverso? La risposta, se dobbiamo guardare al panorama dell’informazione di massa, è: faticosamente. I pregiudizi tendono quasi sempre ad avere la meglio sulla conoscenza. Leggi il resto »

“Prostituzione minorile, non chiamiamole baby escort” di Pia Locatelli

da Il Fatto Quotidiano – 14 novembre 2013

Il modo in cui la nostra stampa ha trattato e sta trattando il caso delle ragazzine sfruttate come prostitute a Roma e a Milano è a dir poco disgustoso.

Vedere quello che è considerato il più autorevole quotidiano nazionale dedicare due pagine a una squallida vicenda, soffermandosi su particolari e dettagli della vita delle ragazze, per soddisfare la curiosità dei propri lettori e vendere qualche copia in più, è qualcosa che ha ben poco a che fare con il diritto di cronaca e bene ha fatto il Garante della privacy a richiamare i media al “più rigoroso rispetto della riservatezza delle giovani”. Leggi il resto »