Amsterdam Chips: lo IAP ingiunge di desistere!

Laura Onofri

Grazie alla segnalazione della campagna pubblicitaria ‘Amsterdam Chips – Mordi la patata’, “Oggi ve la diamo gratis. Mordi la patata”, rilevata su striscioni e volantini nella città di Rivoli nel mese di settembre 2015 attivata da Elena Rosa, l.Officina, e da SeNonOraQuando?Torino

il Comitato di Controllo dello IAP Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, esaminato il messaggio pubblicitario in oggetto, ha deliberato di emettere ingiunzione di desistenza per violazione degli artt. 1 – Lealtà della comunicazione commerciale – , 9 – Violenza, volgarità, indecenza – e 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Lo strumento della denuncia delle pubblicità sessiste ed offensive a questa importante istituzione di autodisciplina pubblicitaria funziona!
Siamo consapevoli che non sia l’unica strada da percorrere, la vera battaglia sarà vinta quando non ci sarà più bisogno di ricorrere alla denuncia perchè non ci saranno più messaggi pubbblicitari offensivi.
Vorrà dire che la nostra società avrà finalmente fatto un passo avanti anche nel contrasto alla violenza contro le donne perchè con l’insulto, con l’offesa, specialmente sessista ogni forma di dialogo diviene impossibile e, come dice il professor Massimo Recalcati “…L’insulto è l’irruzione di uno stop, di una violenza che rende la parola stessa una sorta di oggetto contundente…”

Ci auguriamo che iniziative come quelle contro la campagna promozionale di Amsterdam Chips, che hanno visto molte donne di Istituzioni, Partiti ed Associazioni unirsi per esprimere lo sdegno e la riprovazione contro quel tipo di comunicazione, possano aiutare a contrastare stereotipi e modelli culturali offensivi della dignità delle donne.

Ci risiamo!

Ci risiamo.
Ancora una volta ci coglie di sorpresa l’idiozia di un’azienda e della sua agenzia di pubblicità che hanno saputo elaborare un messaggio tanto indecente, volgare, offensivo quanto discriminatorio nei confronti di noi donne per mancanza di argomentazioni più solide, dimostrando scarsa moralità e mancanza di buon gusto. Per noi rimane un mistero.
Questa volta è la “Amsterdam Chips” che, per l’inaugurazione del suo ultimo punto vendita a Rivoli, non ha trovato di meglio da dire che: “Oggi ve la diamo gratis” e “Mordi la patata”. L’allusione è palese e neppure nuova, visto che i rimandi sessuali sono tristemente noti in pubblicità e se i signori della Amsterdam Chips pensano di essere stati originali si sbagliano di grosso, Abbiamo già dovuto affrontare una nota azienda di macchinette per il caffè espresso nonchè un’ottico dalla vista poco acuta entrambi uniti nel grido: “Ve la diamo gratis”. (A dire il vero cìè stato anche chi ha usato un testimonial uomo per dirci: “Ve lo diamo gratis”) e la ben più rinomata azienda del settore che ha usato un pornodivo per “mordere” le sue patatine.
Sono passati diversi anni da quando il Comune di Torino ha lanciato la prima campagna per combattere la pubblicità sessista: “SVENDI IL MIO CORPO? TIENITI I TUOI PRODOTTI”. Le donne di SNOQ si uniscono alle altre donne impegnate nelle Istituzioni e nelle Associazioni, per lanciare una campagna di BOICOTTAGGIO nei confronti della Amsterdam Chips e per chiedere allo Iap il ritiro immediato del messaggio pubblicitario.

Chiediamo inoltre che, a livello nazionale, ci si doti di strumenti utili per monitorare e bloccare con tempestività le pubblicità offensive e sessiste che continuano ad essere presenti in ogni parte del Paese.

Una nuova pubblicità da denunciare: la lapidazione di una donna sfruttata da una marca di abbigliamento!

Laura Onofri

Nuovamente una pubblicità da denunciare allo IAP e una marca di abbigliamento da boicottare!
Il video incriminato è “Salvata da morte certa” e il marchio è “Pakkiano”
http://www.lastampa.it/2014/07/29/multimedia/societa/pubblicit-choc-sfrutta-tema-lapidazione-donne-RvmMUUFJOrWLJomiyNq9BJ/pagina.html

Questa volta il tema è la lapidazione, infatti nello spot una donna inizialmente avvolta in un chador nero è condannata alla lapidazione da un gruppo di uomini che stanno per colpirla con le pietre. Leggi il resto »

Torino Football Club: un’altra pubblicità poco intelligente

Laura Onofri

…e ci risiamo con i sottintesi e le pubblicità con doppi sensi che vorrebbero essere “ironici”, ma che di fatto usano linguaggi stereotipati e poco rispettosi delle persone tutte!
Ci chiediamo perchè i pubblicitari non si sforzino di creare spot o campagne allegri e spiritosi
senza ricorrere a questi “mezzucci”

La pubblicità per la campagna abbonamenti della squadra del Torino calcio, non sarà forse così scorretta e sessista, come altre pubblicità di cui ci saimo più volte occupate con denunce allo
IAP – Istituto dell’ Autodisciplina Pubblicitaria, ma ugualmente la riteniamo una campagna poco intelligente e che continua a proporre stereotipi nella comunicazione che vorremmo veramente fossero superati. Leggi il resto »

LO SPOT “CHE ELIMINA TUTTE LE TRACCE” E’ STATO RITIRATO!

Grazie a tutte le donne, associazioni ed istituzioni che hanno inviato segnalazioni circa lo spot di uno straccio che “elimina tutte le tracce”  il Comitato di Controllo  dello I.A.P.  Istituto di Autodisciplina  Pubblicitaria  ha chiesto il ritiro della pubblicità offensiva della Clendy – Elitè con la seguente motivazione

Segnalazione affissione pubblicitaria “Elimina tutte le tracce”, relativa al kit in microfibra ‘Elité’
rilevata nella città di Napoli nel mese di marzo 2013

Con riferimento alla segnalazione in oggetto, desideriamo informare che il  Comitato di Controllo, esaminato il messaggio pubblicitario, ha prontamente deliberato di emettere ingiunzione di desistenza per violazione degli artt.
1 – Lealtà della comunicazione commerciale – 9 – Violenza, volgarità, indecenza – e 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
Il provvedimento ha acquistato efficacia di decisione definitiva e pertanto  la pubblicità dichiarata non conforme al Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale non dovrà essere più diffusa.
Il contenuto del provvedimento inibitorio (n. 45/2013/ING) sarà disponibile a breve nel nostro sito internet www.iap.it, nella sezione “Le decisioni del Giurì e del Comitato di Controllo”.