Storie della resistenza al femminile. Racconti, immagini, scritture

 

28 aprile h.18         Polo del ‘900, Sala ‘900 – Palazzo San Daniele via Del Carmine 14

A partire dal libro di Marcella Filippa “Donne a Torino nel Novecento. Un secolo di storie”,

l’ autrice, Barbara Berruti (vicedirettrice Istoreto) e Rossella Schillaci (regista) dialogheranno e racconteranno attraverso linguaggi differenti, storie di donne che hanno praticato diverse forme di resistenza, contribuendo all’ affermazione dei diritti, della libertà e della democrazia.

Modera Milena Boccadoro, giornalista

A seguire Mi ricordo: volti di donne nei film di famiglia (1945-1980) (4′ , Archivio Nazionale Cinema Impresa)

L’iniziativa a cura dell’Istituto Vera Nocentini , Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea”Giorgio Agosti”, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza – Patner del Polo del ‘900 ein collaborazione con l’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa di Ivrea e il Comitato SeNonOraQuando? di Torino

25 APRILE: LIBERE TUTTE

Laura Onofri

Che bello veder sventolare questo striscione a Palazzo Civico!

Quest’anno il 25 aprile,è nel segno delle celebrazioni dei 70 anni del Voto alle donne.

E finalmente si parlerà anche delle donne partigiane perchè raramente la storiografia ricorda il contributo fondamentale che le donne hanno dato alla liberazione dal nazifascismo.
Donne che da un giorno all’altro sono state chiamate a sostituire gli uomini, andati al fronte, nei lavori più duri e si sono scoperte operaie meccaniche, tornitrici, fresatrici…
Donne che, rimaste sole, hanno preso in mano le redini della famiglia e hanno allevato, educato, e sfamato i figli…
Donne che, infine, oppresse dalla guerra e dal nazifascismo, non hanno esitato ad impugnare le armi e a diventare partigiane.
Trentacinquemila le partigiane, inquadrate nelle formazioni combattenti; 20.000 le patriote, con funzioni di supporto; 70.000 in tutto le donne organizzate nei Gruppi di difesa; 16 le medaglie d’oro, 17 quelle d’argento; 512 le commissarie di guerra; 683 le donne fucilate o cadute in combattimento; 1750 le donne ferite; 4633 le donne arrestate, torturate e condannate dai tribunali fascisti; 1890 le deportate in Germania. Sono questi i numeri (dati dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) della Resistenza al femminile, una realtà poco conosciuta e studiata.

Segnaliamo 2 appuntamenti nella giornata del 25 aprile:
FIACCOLATA alle ore 20 partendo da piazza Arbarello
e l’incontro alle ore 10,30 al Teatro Gobetti
25 aprile 1945-2016 “Dalla Resistenza alla Repubblica” con Maria Grazia Sestero, Piero Fassino e Giuliano Amato
Il programma di incontri, dibattiti, spettacoli, organizzato dalla Città lo potete trovare qui

Voglio ricordare qui una testimonianza di una delle tante donne che partecipò alla Resistenza, tratta dal film di Elisabetta Sgarbi «Quando i tedeschi non sapevano nuotare»:

“ERA IL 18 FEBBRAIO DEL 1945, L’APPUNTAMENTO ERA PER LE 10 DI MATTINA IN PIAZZA. FU LÌ CHE TROVAI LE DONNE. SI AVVICINÒ LA MIA AMICA SILVANA: «Dobbiamo fare una cosa noi donne mi disse però bisogna avere pazienza e stare attenti con chi si parla, perché questa cosa deve riuscire. Avvicina le persone per bene, che sai come la pensano, e chiedi di fare un po’ di passaparola, perché la cosa si allarghi, perché dovremo essere in tante.»
E fu così che tutto cominciò. Con tanta titubanza e tanta paura fu così che quella domenica mattina, il 18 febbraio, ci trovammo verso le dieci. Fu anche difficile per me uscire, dovevo raccontar bugie a mia madre, perché in casa nessuno sapeva che facevo parte di questa organizzazione. Insomma, quel mattino, in tre, io, Silvana e Vittorina Dondi, che abitava a Ospitale sulla strada che porta a San Biagio verso la foce del Po, siamo partite. (…) E fu così: lei con un cartone con scritto sopra «Vogliamo pane, abbiamo fame, basta con la guerra!», siamo partite. (…)”

STORIA DELLE DONNE PARTIGIANE: FU UNA RESISTENZA TACIUTA

Nel ricordare a tutte e a tutti che, a Torino la FIACCOLATA per il 70° della Liberazione, si terrà giovedì 23 aprile con partenza alle 20:30 da Piazza Arbarello, ripubblichiamo questo articolo di Stefania Maffeo
tratto da www.storiain.net

Trentacinquemila le partigiane, inquadrate nelle formazioni combattenti; 20.000 le patriote, con funzioni di supporto; 70.000 in tutto le donne organizzate nei Gruppi di difesa; 16 le medaglie d’oro, 17 quelle d’argento; 512 le commissarie di guerra; 683 le donne fucilate o cadute in combattimento; 1750 le donne ferite; 4633 le donne arrestate, torturate e condannate dai tribunali fascisti; 1890 le deportate in Germania. Sono questi i numeri (dati dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) della Resistenza al femminile, una realtà poco conosciuta e studiata.
Durante la guerra le donne, non solo si erano fatte carico delle responsabilità sociali sostituendo l’uomo nel lavoro e nel mantenimento della famiglia, ma avevano anche scelto di schierarsi e combattere, nelle diverse forme possibili, la lotta resistenziale, ribaltando la consueta divisione dei ruoli maschile e femminile. Leggi il resto »

CIAO, BELLA CIAO L’eredità dell’Avv. Bianca Guidetti Serra

Pubblichiamo questo ricordo di BIANCA GUIDETTI SERRA per gentile concessione dell’autrice, l’avvocata Michela Quagliano del Foro di Torino.

« Quelli che si esercitano a esaminare le azioni umane non si trovano mai così impacciati come nel metterle insieme e presentarle sotto la stessa luce: poiché in genere si contraddicono in modo così strano che sembra impossibile che siano uscite dalla stessa bottega. »1 Così afferma Michel de Montaigne nei suoi « Saggi ». Questa volta però l’ «impaccio» mi è estraneo perché Bianca Guidetti Serra ha disposto la sua vita secondo un ritmo certo e sicuro, privo di sbavature. Il suo pensiero va letto in trasparenza, come una filigrana sottile costantemente presente nel suo agire.

Già, perché di prassi si trattò e non tanto – o non solo – perché le piacque il “fare”, come ha scritto ed affermato tante volte, quanto piuttosto perché in questa egemonia della prassi come valore in sé -unica in grado di contrastare i lati oscuri del tempo – sembra riassumersi il senso più profondo della vita di Bianca Guidetti Serra. Leggi il resto »

resistenza iraniana composta e diretta da donne contro l’oscurantismo clericale degli ayatollah

Venerdi 13 giugno si è svolto presso la Sala delle colonne del Comune di Torino, il dibattito sulla resistenza iraniana composta e diretta da donne contro l’oscurantismo clericale degli ayatollah. Loredana Biffo

Il dibattito è stato organizzato dall’Associazione “Iran Democratico” e il movimento di “Se non ora quando?” di Torino.
Le relatrici, Laura Onofri, Consigliera comunale e responsabile di “Se non ora quando” ha parlato della condizione femminile nel mondo. Leggi il resto »