È tempo di riconoscere il contributo femminile alla scienza

L’Huffington Post – 11 febbraio 2017   – Vichi De Marchi

La buona notizia è che l’Europa occidentale è la regione del mondo dove minore è il differenziale tra condizione maschile e femminile. Non che viviamo in un Eldorado. Lo stacco tra i sessi è ancora del 25 per cento a svantaggio delle donne, misurato da The Global Gender Gap Report 2016 del World Economic Forum. Ma altrove si sta peggio. La cattiva notizia è che in questa zona della “tre quarti parità” ci sono alcuni paesi (i soliti) – Islanda, Finlandia, Norvegia e Svezia – che sono virtuosi e altri dove, invece, la forbice della disparità si allarga. Tra quest’ultimi ci sono Cipro, Malta, Grecia e anche la nostra Italia. C’è però un settore dove la quasi parità si sta raggiungendo ed è quello dell’istruzione. Leggi il resto »

Occhi aperti sul genere La ricerca che funziona

In.genere   2 febbraio 2017     –   Barbara De Micheli

Gli ultimi dati di Horizon 2020 lo confermano, un approccio di genere fa bene a ricerca e innovazione

Ci sono buone notizie per la promozione della parità di genere nella ricerca scientifica in Europa. Secondo l’ultimo rapporto di monitoraggio di Horizon 2020 (H2020), il più importante programma europeo di finanziamento dell’innovazione e della ricerca, il 36,2% dei progetti finanziati negli anni 2014 e 2015 ha preso in considerazione la dimensione di genere nella definizione del percorso di ricerca e innovazione.

Può sembrare un dato non ancora soddisfacente ma è importante sottolineare che nella versione precedente del programma, l’FP7, i progetti attenti alla dimensione di genere sin dalla definizione del costrutto di ricerca erano solo il 2%.

Relativamente buoni anche i dati riferiti agli altri indicatori di genere, come mostra la tabella contenuta nel rapporto relativo ai primi due anni di implementazione del programma: il 35,8% del totale dei partecipanti – ricercatori e non ricercatori – è costituito da donne; le donne che coordinano progetti sono il 34,6% del totale, il 31,1% degli esperti registrati nel database del programma sono donne, il 36,7% degli esperti coinvolti nei progetti selezionati è costituito da donne mentre le donne raggiungono il 51,9% nei comitati di esperti che rappresentano un elemento a garanzia dell’eccellenza e della qualità della ricerca dei vari progetti.

Si tratta di risultati interessanti, soprattutto per il trend positivo che mettono in evidenza, frutto di una strategia precisa, che ha delineato un approccio di sistema alla promozione delle pari opportunità di genere nella ricerca, partito dalla definizione di obiettivi chiari e dal monitoraggio costante del loro raggiungimento, e difeso con determinazione dalle associazioni che si occupano di donne e STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) in Europa. Leggi il resto »

Tre giornate per parlare di scienza

L'associazione Donne per la difesa della società civile 
vi invita alla discussione su 3 temi di carattere scientifico

Mercoledì 2 marzo ore 17

La sinistra, la scienza e il mito del naturale


Mercoledì 6 aprile ore 17

Scienza e medicina.
Rifiuti irrazionali e cure miracolistiche.


Mercoledì 4 maggio ore 17

Ricerca scientifica:quando i fondamentalismi intralciano la ricerca scientifica. OGM, staminali e sperimentazione animale


a cura di 
Silvana Appiano, Bice Fubini e Flavia Pisani
Vi aspettiamo.!

Donne per la difesa della società civile
info@donnesocietacivile.it
www.donnesocietacivile.it

                
27 Febbraio 2016 | Tags: |