E basta con Sfera Ebbasta

LETTERA APERTA
Alla spett.le attenzione del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e del Sottosegretario con delega alle Pari Opportunità e Giovani Vincenzo Spadafora
Vi scriviamo in un momento in cui assistiamo al riemergere di nuove polemiche in merito a brani musicali contenenti messaggi e linguaggio sessisti, dove le donne sono rappresentate in modo degradante e i contenuti fanno da substrato a comportamenti violenti e misogini, giustificando abusi e oggettivazioni delle donne e una sorta di modello maschile dominante e prevaricatore. Sfera Ebbasta giunge dopo altri artisti che si erano distinti sempre per questo tipo di prodotto musicale, tra i quali i rapper Skioffi e Emis Killa, ragione per cui oggi torniamo a sollecitare un intervento del Ministero dell’Istruzione e del Dipartimento P.O, come d’altronde avevamo già fatto l’anno scorso.
Non crediamo assolutamente nei benefici di una censura, che non ha mai funzionato. Piuttosto è ormai indifferibile e urgente lavorare affinché i fruitori, spesso giovanissimi, di questi prodotti e contenuti provenienti dalla musica e da più media siano in grado di decodificarne il senso, analizzarlo, coglierne ogni aspetto, anche quelli nocivi, per capirne il significato ed elaborare un’opinione al riguardo.
Mettere gli adolescenti nelle condizioni di sviluppare il proprio pensiero critico su testi musicali di tal genere diventerebbe una sorta di cassetta per gli attrezzi utile non solo in caso di sessismo. Per questo motivo torniamo a chiedere una progettazione sistematica nelle scuole di ogni ordine e grado, volta a proporre un’educazione alla parità tra i sessi, a tentare di prevenire la violenza di genere e tutte le discriminazioni, a consentire relazioni tra uomini e donne fondate sul rispetto e la parità e a contrastare gli stereotipi ed il linguaggio sessista.

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