Gli Animali senza favola di Simona Bertozzi

Artribune 18 dicembre 2014 – Giuseppe Distefano

Debutta a Bologna la nuova creazione della coreografa e danzatrice Simona Bertozzi. “Animali senza favola” è il titolo dello spettacolo in programma all’Arena del Sole: un quintetto-branco tutto al femminile, figure aurorali mosse alla ricerca di uno stato originario di pulsione alla vita. Ne abbiamo parlato con l’ideatrice.

Animali senza favola, Compagnia Simona Bertozzi – Nexus

Punto di partenza di Animali senza favola è la riflessione che Maria Zambrano consegna a Chiari del bosco…
La suggestione che ho assunto dall’opera di Maria Zambrano è il suo porsi in ascolto di una percezione dell’essere che “emerge nell’immediatezza”, che non estingue il proprio stato creaturale, che “va incontro alla luce con il suo respiro” e, come l’animale, sta nel mondo in una condizione di vigilanza e sospensione. E anche ammirazione! Proprio questa riflessione sull’animalità, che per sua sostanza originaria sfugge al perimetro della narrazione, della favola appunto, ed è scollata da una percezione spazio-temporale oggettivante, mi ha suggerito un’ulteriore possibilità di indagine coreografica delle dinamiche relazionali e l’autogenerazione di una grammatica del gesto. Indagine già aperta negli ultimi lavori, tra cui Orphans, Oratori_ae e Guardare ad altezza d’erba, quest’ultimo realizzato per la Biennale Danza con un sestetto di giovanissimi danzatori tra i dieci e i dodici anni.

simona bertozzi 2 Leggi il resto »

Tra ludus e paidia. Intervista con Simona Bertozzi

Pubblichiamo questa conversazione con la danzatrice e coreografa Simona Bertozzi, in partenza per il prestigioso Fringe Festival di Edimburgo. Dove presenterà ben quindici repliche del suo “Bird’s Eye View”.
Simona Bertozzi ha partecipato con una sua performance allo spettacolo organizzato da SeNonOraQuando? – Comitato di Torino – MAI PIU’ COMPLICI ad ottobre dello scorso anno.

di Michela Pascarella – da Artribune – venerdì 2 agosto 2013

Come nasce il dispositivo di Bird’s Eye View?
Bird’s nasce come una prima filiazione di Mimicry, quarto episodio di Homo Ludens, progetto cui mi sto occupando dal 2009, liberamente ispirato alle categorie ludiche di Roger Caillois. Inizialmente pensato come una serie di appunti coreografici, frutto di una mia ricerca sulla risonanza corporea del mimetismo e della metamorfosi, Bird’s si è poi strutturato con la presenza di un personaggio concreto e del suo trattatello anatomico-ludico di adattamento ambientale. Pioniere o superstite, esploratore di un gioco primordiale e visionario, Bird’s orchestra le proprie azioni proiettandole in uno spazio in continua mutazione. Leggi il resto »