SeNonOraQuando?

Sabato 21 ottobre alle ore 16.00 a Rubiana, presso la Pinacoteca comunale Francesco Tabusso,  è stato  ufficialmente presentato l’ultimo lavoro del pittore neodivisionista Walter Grassi, intitolato Se non ora quando?.

Il quadro trae ispirazione dalla nostra immensa manifestazione  del 13 febbraio 2011 ed è  stato bello  constatare che è ancora viva in tanti la forza che quella giornata evoca.

Una giornata in cui abbiamo riempito le piazze, insieme agli uomini per difendere la nostra dignità di donne e riscattare l’immagine del Paese.

La mobilitazione ha contribuito a portare tante donne al governo delle città e a risvegliare una straordinaria voglia di esserci tutte in tanti settori della società.

Da quel 13 febbraio tante cose sono cambiate per le donne, ma molti sono i problemi che permangono e per cui bisogna ancora lottare ed ancora ribadiamo quello che dicemmo in quelle piazze: Vogliamo difendere noi stesse, il nostro presente e il nostro futuro perché una cosa è chiara: un Paese che deprime le donne è vecchio, senza vita, senza speranza.”

Grazie quindi al maestro Grassi che si è ispirato  al “Quarto Stato” del Pittore Pelizza da Volpedo per evocare la grande forza delle donne  e al Comune di Rubiana che collocherà il quadro nella Sala del Consiglio, per ricordare quanta strada ancora dobbiamo percorrere per una reale parità!

 

22 ottobre 2017 | Tags: |

Com’ è nato SeNonOraQuando?

Molte amiche ci chiedono spesso di raccontare la genesi del movimento SeNonOraQuando?, in particolar modo del nostro Comitato di Torino.

In questa intervista di di Emma Fenu a Laura Onofri: una delle fondatrici del movimento Se Non Ora Quando? di Torino troverete qualche informazione per conoscerlo meglio.

 

 

 

5 anni…..e molti altri ancora!!!

di Nadia Mazzardis – SeNonOraQuando? Bolzano

5 anni fa, il 13 febbraio 2011, scendevamo in 130 piazze in Italia e all’estero, per rivendicare la dignità delle donne. Era l’epoca del bunga bunga, esibito come “valore” umano e politico. Quel giorno portammo in piazza 1 milione di donne e uomini (a Bolzano eravamo 1.200 sui prati del Talvera – 1.200 che hanno firmato un appello per la dignità delle donne). Leggi il resto »

Italicum, non basta il 50% di donne in lista di Stefanella Campana

La Stampa – BLOG – 24 gennaio 2014
Solo l’alternanza di genere uno a uno nelle liste e la medesima alternanza nei capilista può garantire una democrazia paritaria come sancito dalla Costituzione

“Italicum”, il testo della riforma elettorale voluta da Renzi e sottoscritta da Pd, Forza Italia e dal nuovo centrodestra, che prevede il 50% delle donne in lista, attua finalmente il principio di parità sancito dagli articoli 3 e 51 della Costituzione?

“Deludente, uno specchietto per le allodole”, è il commento di Laura Onofri, di Senonoraquando:

“Stando così le cose, per rendere realmente efficace il principio di pari opportunità nella rappresentanza politica è necessario introdurre un vincolo all’alternanza di genere uno a uno nelle liste e la medesima alternanza nei capilista. Immaginiamo, infatti, che andando a votare con questa legge risulteranno eletti soltanto i primi due nomi in lista, se non addirittura solo il primo. Leggi il resto »