Pubblicità Progresso, lo spot contro la disparità del salario delle donne

L’Espresso   21 luglio  2015

Uno spot
http://video.espresso.repubblica.it/attualita/pubblicita-progresso-lo-spot-contro-la-disparita-del-salario-delle-donne/5762
per le reti televisive nazionali e un’immagine per la campagna stampa in cui una donna regge una banconota da 10 euro sulla quale è però segnato che ne valgono 7. In questo modo Pubblicità Progresso ha deciso di lanciare il suo messaggio contro la disparità di salario tra lavoratori e lavoratrici, che in Italia guadagnano fino al 30 per cento in meno dei colleghi uomini. Nel video una telecamera nascosta riprende un colloquio di lavoro dove è preferito un uomo a una donna, per la quale si considera ‘troppo alta’ la richiesta economica, pur essendo la stessa espressa dal candidato maschio. Il messaggio finale dello spot è “Essere una donna è ancora un mestiere complicato. Diamogli il suo giusto valore”
(a cura di Lucia Landoni)

…donna…donna..donna…mi dispiace signora…lei non esiste!

Spot realizzato dalla Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Medici di Torino per sensibilzzare sul tema della Medicina di Genere.

http://www.videomedica.org/videomedica/?p=10318

Il lavoro e la sensibilizzazione della classe medica sul tema della Medicina di Genere, e l’impegno al contrasto della violenza contro le donne, sono tra gli obiettivi che la Commissione si è data per il triennio in corso.

Si ringrazia per la collaborazione
Silvia Rosa Clot e Nicola Ferraro (i protagonisti)
Henry Varetto, Sara Laurano e Anna Scalambrino dello Studio Medico CSEH di Torino
Testi:Gabriella Tanturri e Dario Cicchero
Regia:Dario Cicchero

Né bella né brutta: premio agli spot contro gli stereotipi

Né bella né brutta: premio agli spot contro gli stereotipi

Promosso dal Parlamento Ue insieme all’Udi, “Immagini Amiche” vuole valorizzare una donna “normale”. Premiate Gabanelli, Cucciari, Piazza Italia (nella foto), Amref e Kinder Cereali

 
Adriana Terzo
Lunedì 5 Marzo 2012 10:15
GIULIA (GIornaliste Unite LIbere Autonome)
 

Roma, 5 marzo – Alta, magra, giovane, bella, possibilmente perfetta, meglio se stupida. E’ ancora questa la donna che l’industria della comunicazione – dagli spot pubblicitari all’intrattenimento e oltre – vende e svende, in Italia piu’ che nel resto d’Europa. Contro questo stereotipo, duro da sradicare, il premio Immagini Amiche propone una donna normale e valorizza quei messaggi creativi che mostrano e valorizzano una donna cosi’. L’iniziativa, promossa dal Parlamento europeo e dall’Udi, in partenariato con il Dipartimento Pari Opportunita’ e con la Commissione europea, ha premiato – come ha sottolineato Clara Albani, direttrice dell’Ufficio Informazione di Roma del Parlamento europeo – la ”creativita’ socialmente responsabile” che ”aiuta anche le istituzioni ad avvicinarsi alle cittadine e ai cittadini”. Milena Gabanelli e Geppi Cucciari per la televisione, Kinder Cereali per lo spot con Valentina Vezzali, Piazza Italia e l’Agenzia Diaframma Advertising per le affissioni, Amref per la pubblicita’ sulla stampa e l’Organizzazione Internazionale per le migrazioni per la pubblicita’ sul web, hanno ricevuto il riconoscimento Immagini Amiche.

Negli altri Paesi, ci crediate o no, negli spot ci sono donne normali”, ha detto Daniela Brancati, presidente del Premio. E tanto per essere chiara, ha spiegato: ”In Italia, quando un creativo e’ in crisi tira fuori la cosa piu’ facile: la donna nuda” e si giustifica dicendo che e’ una lettura ”ironica” della situazione. Ma di ironico c’e’ ben poco. E’ vero, invece, ha sottolineato Emilio Dalmonte, vicedirettore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che questo tipo di ”disvalori contro i quali si batte il premio”, e che prima erano ”confinati in ambiti prettamente maschili”, hanno ”oggi inquinato tutta la societa”’ essenzialmente attraverso gli standard prevalenti nei media. L’impatto dell’ ”immagine ha una forte importanza”, ha rilevato Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento europeo, ”vogliamo essere normali, vogliamo allontanarci dagli stereotipi ed essere noi stesse”. Una banalita’? A guardare pubblicita’, giornali e televisioni sembra, invece, un obiettivo tutt’altro che dietro l’angolo.

La scelta, presa all’unanimità dalla giuria presieduta da Brancati, è stata affiancata da quella non meno importante del popolo del web, che ha espresso le sue preferenze votando sul sito www.premioimmaginiamiche.it, e che ha decretato la vittoria di SkyTG24 per la televisione, dello spot della Mellin, e del video Per la mia strada, realizzato da Corrente Rosa, per quanto riguarda il web. Pieno accordo con la giuria, invece, sul premio alle affissioni che ha visto vincere nuovamente Piazza Italia e per quello per la pubblicità stampata andato ancora a Amref. Una menzione speciale della giuria è andata al comune di Padova per essere intervenuto con determinazione per liberare la città da campagne pubblicitarie fondate su stereotipi violenti e sessisti, rinnovando l’impegno nella lotta contro ogni tipo di violenza sulle donne e nella promozione di una cultura differente. La premiazione si è svolta a Roma, nell Spazio Europa, sede del Parlamento e della Commissione Europea.

http://giulia.globalist.it/Detail_News_Display?ID=8419&typeb=0

Premio Immagini Amiche – Per una creatività socialmente responsabile

www.immaginiamiche.it