La campagna di UN Women contro il sessismo e la discriminazione sulle donne

UN Women ha scelto un’efficace campagna pubblicitar ia per mostrare la diffusa prevalenza di
sessismo e discriminazione contro le donne presente nel web.
Una serie di immagini, sviluppate come un’idea creativa per UN Women da Memac Ogilvy & Mather Dubai, usa vere ricerche di Google per rivelare il sessismo e la discriminazione contro ledonne. Basata su una ricerca del 9 marzo 2013, le immagini esprimono sentimenti negativi che si riferiscono sia a stereotipi sia alla negazione assoluta dei diritti delle donne.
“Quando noi abbiamo effettuato queste ricerche, siamo rimasti colpiti da come esse erano negative
e abbiamo così deciso di dover far qualcosa”, dice Chistopher Hunt, Direttore Artistico del team
creativo. L’idea sviluppata mette il testo delle ricerche di Google sulla bocca delle donne, come per
mettere a tacere le loro voci.”
“Le immagini colpiscono perché mostrano come siamo lontani da raggiungere l’uguaglianza di genere. Sono come una sveglia e noi speriamo che il messaggio viaggi lontano” aggiunge Kareem Shuhaibar, il copy writer. Per UN Women, le ricerche confermano il bisogno urgente di continuare a far dei diritti delle donne, empowerment ed uguaglianza , una causa che l’organizzazione sta portando avanti in tutto ilmondo. UN Women è incoraggiato dalla forte reazione iniziale alle campagna pubblicitaria e si
augura che susciti un dialogo costruttivo a livello mondiale
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Violenza sulle donne e ruolo dei media Cosa possiamo fare? Riflessioni in 10 punti

La Redazione de LA 27 ORA 24 settembre 2013

Ecco il testo in 10 punti che la27ora ha proposto come contributo all’incontro in Senato su “Convenzione di Istanbul e Media”. Al convegno hanno partecipato Pietro Grasso, presidente del Senato, Laura Boldrini, presidente della Camera, Anna Maria Tarantola, presidente Rai, Mario Calabresi, direttore de La Stampa, Massimo Giannini, vice direttore de La Repubblica, Barbara Stefanelli, vice direttore del Corriere della Sera, Sarah Varetto, direttore SKY TG24, Luisa Betti, Articolo21 e Giulia. L’incontro è stato ideato e introdotto da Valeria Fedeli, vice presidente del Senato. Con le conclusioni di Luigi Zanda, presidente gruppo Pd al Senato

Il 9 marzo 2011 è nato il blog La27esima ora per celebrare non una giornate della donna ma 365 giornate aperte alle donne: alle loro voci e alle loro idee. Attorno al blog del Corriere della Sera si è creata una libera comunità di giornaliste e giornalisti, interni ed esterni alla testata, di collaboratrici e collaboratori, di esperti, lettrici e lettori. Abbiamo parlato e parliamo di tutto: di lavoro, talenti, famiglia, relazioni. Per raccontare come le donne stiano cambiando in Italia. E abbiamo cercato di farlo con un linguaggio che prova a coinvolgere e includere anche chi si sente lontano da ogni forma di militanza. Dal maggio 2012, da un’inchiesta in nove puntate pubblicata sul quotidiano e poi diventata un libro, abbiamo scritto e discusso di femminicidio ogni giorno. Ancora sulla carta e soprattutto nel blog. Ora abbiamo raccolto le idee. Cerchiamo qui di fare una sintesi per punti di quanto ci sembra possa essere utile a rendere i mass media parte attiva di un cambiamento in Italia. Un cambiamento per il quale la Convenzione di Istanbul ha disegnato una cornice chiara, per noi la migliore tracciata sinora, alla quale vogliamo ispirarci nel nostro lavoro. Leggi il resto »