1° appuntamento di POTERE ALLA PAROLA – Domenica 21 maggio

1° appuntamento  di  SeNonOraQuando? Torino   al 30° Salone Internazionale del Libro di Torino “Oltre il confine” che apre le porte giovedì 18 maggio

Tavola rotonda domenica 21 maggio, ore 12,30  allo Spazio Book V Padiglione
a cura di SeNonOraQuando? Torino

“A che punto siamo con gli stereotipi di genere nei libri di testo ?”

Una riflessione sui dati della ricerca realizzata a Torino sui testi per la prima classe elementare da
Se Non Ora Quando? Comitato di Torino.
Incontro con:
Cinzia Ballesio, Laura Onofri – SeNonOraQuando? Torino
Barbara Mapelli – Università Bicocca di Milano
Elena Mellano – illustratrice
Miriam Bodo – autrice
Maria Cristina Scalabrini Responsabile Editoriale area scuola primaria Mondadori Education

L’attacco di Leadsom a May sui figli, se le donne perpetuano gli stereotipi (e si fanno male)

Corriere della sera – La 27 ora – 10 luglio 2016 – Maria Silvia Sacchi

Le donne per prime non voglioni rinunciare al “potere” della maternità. Ma generare una vita non rende per forza migliori. Ci sono cattive madri e cattivi padri. Saper accettare i limiti è una forza

L’attacco di Andrea Leadsom (a destra nella foto) e Theresa May, che non potrà essere migliore di lei alla guida del governo inglese perché May non ha avuto figli al contrario di Leadsom che ne ha tre, dice molte cose importanti su cui è necessario riflettere.

La prima è che sono le donne per prime ad avvalorare quell’equazione donna=mamma che poi inchioda tutte le altre al tema della maternità. È il ragionamento che sta alla base del diverso tasso di occupazione femminile nel mondo, e in particolare in Italia dove ha un lavoro retribuito (cioè fuori casa) meno di una donna su due. Se sei donna, sarai mamma, quindi farai fatica a dedicarti al lavoro con tutta la tua dedizione (tranne casi sporadici), quindi ti offro un posto di lavoro e uno stipendio inferiore. Ma se le donne guadagnano meno degli uomini quando nasce un figlio saranno loro a restare a casa per occuparsene (un quarto si dimette dal lavoro per questo). Insomma, un circolo vizioso che non si riesce a interrompere.
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Belle o brutte son distrutte

Caratteri liberi – 15 marzo 2016 di Loredana Biffo

In merito alle dichiarazioni di Bertolaso sulla ministra Meloni che si candida a sindaca di Roma, e a suo dire inadatta al ruolo perchè futura mamma, possiamo ragionevolmente sostenere che la società italiana è ancora pervasa da un marcato sessismo, che ha proprio la caratteristica di essere così radicato nella quotidianità da diventare invisibile, opaco, difficile quindi da concettualizzare e combattere.

Il quadro che ne esce da questi episodi di violenza verbale, istituzionale e di narrazione delle cronache, è un pericoloso atteggiamento paternalista che continua a collocare l’immagine femminile nel limbo delle creature deboli da difendere, e reitera la figura maschile – violenta anche nel linguaggio – che agisce in virtù della sua supposta “natura predatoria”; anche questo mito del “naturale” contribuisce a sostenere stereotipi vari. Salvo poi attivare il modello speculare della figura femminile malvagia quando si verificano episodi di infanticidio, abbandono ecc, in questi casi si dice che sono “madri snaturate”. Leggi il resto »

Giorgia Meloni e le lacrime di Federica Mogherini

Laura Onofri

Giorgia Meloni, però si deve decidere!
Le affermazioni di molti esponenti politici per cui la candidata di Fratelli d’Italia non dovrebbe partecipare alla corsa al Campidoglio, ma ritirarsi per “fare la mamma” a tempo pieno, sono state, giustamente, bollate come stereotipi e strumentalizzazioni per intralciare la sua campagna elettorale.

Ora però, altri stereotipi, vengono ripresi dalla stessa Meloni e usati strumentalmente contro Federica Mogherini, rea di aver provato un’emozione forte per le vittime di Bruxelles, emozione che si è tradotta in lacrime in un video che ha fatto il giro del mondo. Leggi il resto »

Stereotipi ancora da sconfiggere

Laura Onofri

In questi giorni due fatti hanno riproposto stereotipi che pensavamo, se non sconfitti, almeno non più dicibili da personaggi che ricoprono incarichi pubblici o che si candidano a farlo!

A più riprese e da più parti è stato detto a Giorgia Meloni che non dovrebbe partecipare alla corsa al Campidoglio, ma ritirarsi per “fare la mamma” a tempo pieno. Dichiarazioni che non possono che suscitare profonda indignazione. Ma che ci devono anche far riflettere.

Ancora oggi, per alcuni, la donna deve essere relegata al ruolo di madre e non ha possibilità di scelta. Non abbiamo lottato abbastanza per conquistarci la libertà di decidere del nostro destino, facendo scelte a volte faticose, a volte coraggiose nella piena consapevolezza che proprio sulla nostra diversità deve reggersi la piena parità?

Giorgia Meloni, come altre prima di lei, ha fatto una scelta coraggiosa, quella di candidarsi a sindaca di Roma, che non le impedirà di portare avanti con gioia e tranquillamente la sua maternità.

Quindi ci uniamo ai messaggi di solidarietà alla candidata sindaca,
e riteniamo che sia umiliante usare strumentalmente questi mezzi per scoraggiare la discesa in campo di un’avversaria politica. Leggi il resto »