Oltre 600 condannati per stupro. E sono minorenni

Corriere della sera – La 27 ora 12 gennaio 2016 – Cristina Obber

I dati del ministero di Giustizia minorile

La violenza sessuale in Italia è agita anche – e incredibilmente – da molti minorenni. Le cifre lasciano senza parole: il ministero di Giustizia minorile ci dice (al 31/12/2014, ultima data aggiornata) di avere in carico ben 532 ragazzi condannati per stupro e 270 per stupro di gruppo. A questi si aggiungono alcune condanne per altri reati a sfondo sessuale (ad esempio abuso su minore e detenzione materiale pornografico attraverso sfruttamento di minori in cui sono coinvolti maschi e femmine) per un totale di 973 ragazzi. Di questi il 25 per cento ha tra i 18 e i 21 anni, il 29% ha dai 14 ai 15 anni e il 44 % ha tra i 16 e i 17 anni. Leggi il resto »

Modi contro il gendercidio: l’India salvi le bambine

La Stampa 22 gennaio 2015 – Francesca Paci

Sebbene vietata per legge la pratica degli aborti selettivi è ancora diffusissima. Le donne sono bersaglio come madri, come figlie ma anche come vittime degli stupri (e del silenzio)

«Non abbiamo il diritto di uccidere le nostre figlie» dice finalmente il premier indiano Narendra Modi ripetendo lo slogan della campagna contro il gendercidio «Salva tua figlia, educa tua figlia». Gendercidio è la parola che indica la formalmente vietata ma diffusissima pratica con cui in India vengono effettuati gli aborti selettivi per ridurre il numero delle bambine, considerate «meno utili» per il sostentamento delle famiglie. Da anni le Nazioni Unite denunciano l’emergenza nazionale (una barbarie a dire il vero non esclusivamente indiana, come raccontava nel 2010 il numero speciale di The Economist dedicato a 100 milioni di bambine scomparse). Adesso, a pochi giorni dalla visita del presidente americano Obama, Modi scende in campo e, approfittando di un tour nello Stato settentrionale di Haryana, promette il giro di vite. Leggi il resto »

Darfur, la verità nascosta dello stupro di massa a Tabit

L’Huffington Post 21 novembre 2014 – Antonella Napoli

Amina ha 11 anni, nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre era sola nella capanna di fango a Tabit, cittadina a 45 chilomentri dalla capitale del Nord Darfur, el-Fasher. Tre uomini sono entrati, l’hanno picchiata e violentata a sangue, a turno, più e più volte. Una guarnigione dell’esercito del Sudan, supportata da milizie filo-governative, era arrivata nel villaggio con i kalashnikov spianati. I militari hanno radunato e immobilizzato gli uomini e, minacciandoli di morte, gli hanno impedito di reagire e di proteggere le loro donne. In duecentodieci, tra cui 79 adolescenti e 8 bambine, sono state stuprate in poche ore. All’origine di tale inconcepibile violenza il presunto coinvolgimento di alcuni residenti nella scomparsa di un militare. Il brutale atto sessuale è stato usato come arma di guerra. Leggi il resto »

Un bagno mio, per non dover andare nella foresta.

 

Tre ragazzi di venticinque anni di Torino, un ingegnere e due architetti, uniscono le loro competenze, fondano “H4O, Help for Optimism – ONLUS” ed elaborano un progetto di Water & Sanitation che si realizzerà da Agosto 2014 in Madagascar, nell’isola di Nosy Komba.
Il progetto tratta il delicato argomento della mancanza di servizi igienici nei paesi in via di sviluppo e propone una soluzione sostenibile e a basso costo creata in stretta collaborazione con gli abitanti dell’isola. Leggi il resto »