FIGLIA DI TRE MADRI – LA PASSIONE POLITICA DALLE MADRI COSTITUENTI AD OGGI

 

Alma Teatro –  Associazione culturale Terra Terra – SeNonOraQuando?Torino

 

24 GENNAIO ORE 20:45 

San Pietro in Vincoli Zona Teatro | via San Pietro in Vincoli 28, Torino

FIGLIA DI TRE MADRI

LA PASSIONE POLITICA DALLE MADRI COSTITUENTI AD OGGI

con Elena Ruzza – Bianca De Paolis al contrabbasso – drammaturgia Gabriella Bordin con la collaborazione di Elena Ruzza – allestimento Lucio Diana – regia: Gabriella Bordin – Almateatro e Terraterra

in collaborazione con il Comitato Se non ora quando ?-Torino

interventi di :

– Assunta Confente , avvocata

– Sofia Massia psicologa e psicoterapeuta

– Laura Onofri , referente Se non ora quando? Torino

Lo spettacolo racconta le vite di tre delle ventuno donne elette all’Assemblea Costituente nel 1946: le torinesi Teresa Noce, Rita Montagnana, Angiola Minella.

In scena la protagonista evoca le lotte e l’impegno di molte donne che hanno generato i diritti di cui oggi noi godiamo. Parte dal proprio sguardo: la passione che ha animato le scelte delle tre Costituenti si confronta con la sua vita, con il presente, con l’impegno politico di oggi.

In scena Elena Ruzza, accompagnata al contrabbasso da Bianca De Paolis, vuole dare visibilità a un pezzo di storia recente, spesso assente dalla narrazione della “grande storia”, raccontando il ruolo delle donne nella scrittura della Costituzione. Leggi il resto »

Teatro al femminile

Come non poteva il nostro Comitato non sostenere  il Festival delle colline  dedicato alla donna, testimone della contemporaneità; questa  ventiduesima edizione del Festival porta alla ribalta parecchie autrici, come appunto la James, o Sasha Marianna Salzmann, Annie Ernaux, Milena Costanzo, Magdalena Barile, registe, come Paola Rota, Daniela Nicolò, Fiona Sansone, Chiara Guidi, tantissime interpreti e performer di qualità. Ed è un grande onore che il segno d’artista del Festival 2017 sia stato donato da Marisa Merz, unica rappresentante femminile del movimento dell’Arte Povera. In questi mesi il Met Breuer di New York e l’Hammer Museum di Los Angeles ospitano una sua bella retrospettiva.

La Repubblica  –  10 maggio 2017

Donne che raccontano e interpretano altre donne. Autrici, attrici, registe, performer, testimoni della contemporaneità, al centro della scena

Il genio ribelle di Hannah Höch, telentuosa artista dadaista berlinese, dagli anni Dieci del ‘900 trovò la sua massima realizzazione esprimendosi con il linguaggio del collage. Attraverso bizzarre quanto rigorose composizioni ottenute da immagini ritagliate da riviste, giornali, disegni, l’artista, che il regime nazista censurò perché considerata “degenerata”, proprio a causa dello stile provocatorio delle sue opere, offriva una satira amara della vita quotidiana e molto vicina alle tematiche del successivo pensiero femminista. Cento anni più tardi, il collettivo teatrale femminile She She Pop, originario come la Höch di Berlino, si serve di originali quanto suggestivi video-collage, che ricordano quelli fotografici della pioniera del collage e dei dadaisti, per portare in scena echi di sferzante attualità come in 50 Grades of Shame. Lo spettacolo del noto collettivo tedesco, attivo dalla fine degli anni ’90, è l’appuntamento clou del cartellone offerto dalla nuova edizione di Torino Creazione Contemporanea – Festival delle Colline Torinesi, quest’anno di ritorno dal 4 al 22 giugno. La kermesse torinese, giunta alla ventiduesima edizione, gioca con le parole riassumendo nel palindromo Annodadonna lo spirito della nuova edizione, che mette al centro la figura femminile e il suo ruolo nelle trasformazioni della società contemporanea. Giunge in questo modo a coronare il triennio dedicato alla figura femminile, progetto che nel 2016, con la sua seconda tappa, ha concorso a far registrare uno dei maggiori successi nella storia del Festival delle Colline Torinesi – Torino Creazione Contemporanea. La rassegna, realizzata grazie tra gli altri al sostegno pubblico di Ministero dei Beni Attività Culturali e Turismo, Regione Piemonte, Città di Torino e Fondazione per la Cultura, e in ambito privato al maggior sostenitore Compagnia di San Paolo si distingue da sempre per l’attualità e originalità dei linguaggi performativi proposti

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