Cosa siamo disposte a fare per non tornare sottomesse? di Alessandra Bocchetti

Corrieredellasera.it La 27 ora – 21 genneaio 2015 – Alessandra Bocchetti

La nostra libertà è stata guadagnata. Saremo capaci di difenderla? O sarà facile riportarci «a casa»?

Come tanti sono rimasta a guardare alla televisione la grande manifestazione di Parigi. Un po’ commossa, un po’ confusa ma con la sensazione che stesse succedendo qualcosa di buono.
C’erano tutti, sono sicura, tutte le razze erano presenti, tutte le religioni e anche tutti i tipi di atei che possiamo immaginare. Ma qualcuno mancava. Anzi qualcuna mancava. Sono stata attenta, ho cercato con intenzione in quel mare di gente almeno una donna che portasse il velo ma non l’ho trovata. Non dico il velo pesante, che non sarebbe stato possibile, ma quello che lascia scoperto tutto il viso. Delle donne con il velo sicuramente c’erano i loro mariti, i loro figli, i loro padri ma loro no. Eppure sono sicura che stavano condividendo tutto, la commozione, la rabbia, la speranza di un mondo senza odio. Ma lì non c’erano. Erano a casa, perché «a casa» è il loro mondo, il loro posto. Leggi il resto »

Donne, sorelle senza confini

Comune info Edit Schlaffer | 8 gennaio 2015

intervista a Edit Schlaffer di Nina Weissensteiner

Questa intervista alla sociologa e scrittrice autriaca Edit Schlaffer è stata pubblicata da Der Standard, quotidiano austriaco, il 19 dicembre 2014, e tradotta da Maria G. Di Rienzo (giornalista e formatrice, autrice del blog lunanuvola). Schlaffer fa parte di Donne senza confini, organizzazione che ha creato “Sisters Against Violent Extremism / Sorelle contro l’estremismo violento – Save”, la prima piattaforma globale antiterrorismo basata sull’attivo coinvolgimento delle donne e soprattutto delle madri. Leggi il resto »