Una mail per Reyhaneh

Come sapete, il 25 ottobre l’Iran ha eseguito l’impiccagione di Reyhaneh Jabbari, “colpevole” di aver ucciso il suo stupratore.
Ieri sera una delegazione di parlamentari ha espresso sofferenza e sdegno in una lettera inviata all’ambasciatore iraniano a Roma e ha manifestato di fronte all’ambasciata. La delegazione chiederà alla nuova/o ministra//ministro degli esteri italiana/o di convocare l’ambasciatore della Repubblica islamica dell’Iran. Leggi il resto »

Il testamento di Reyhaneh Jabbari in un messaggio vocale a sua madre

Pubblichiamo il testamento della giovane iraniana Reyhaneh Jabbari, condannata a morte dal regime iraniano dopo aver passato 7 anni in prigione, che aveva inviato ad aprile, in uno straziante messaggio alla sua famiglia, in particolare a sua madre Sholeh.

Traduzione dall’inglese del testamento di Reyhaneh Jabbari

Cara Sholeh, oggi ho appreso che ora è il mio turno di affrontare la Qisas (la legge del taglione del regime iraniano). Mi ferisce che tu stessa non mi abbia fatto sapere che ero arrivata all’ultima pagina del libro della mia vita. Non credi avrei dovuto saperlo? Lo sai quanto mi vergogno perché sei triste. Perché non mi hai dato la possibilità di baciare la tua mano e quella di papà?
Il mondo mi ha concesso di vivere per 19 anni. Quella orribile notte io avrei dovuto essere uccisa. Il mio corpo sarebbe stato gettato in qualche angolo della città e dopo qualche giorno la polizia ti avrebbe portato all’obitorio per identificare il mio corpo e là avresti saputo che ero anche stata stuprata. L’assassino non sarebbe mai stato trovato, dato che noi non siamo ricchi e potenti come lui. Poi tu avresti continuato la tua vita soffrendo e vergognandoti e qualche anno dopo saresti morta per questa sofferenza e sarebbe andata così. Leggi il resto »