Diritti delle donne, la posizione del PE in vista della Commissione delle Nazioni Unite

Help Consumatori 13 febbraio 2020 – Elena Leoparco

I deputati deplorano che molte delle sfide identificate 25 anni fa in materia di diritti delle donne siano ancora attuali

Il Parlamento ha definito oggi le sue priorità per la 64° Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne, che si terrà a New York a marzo.

Nella risoluzione adottata con 463 voti favorevoli, 108 contrari e 50 astensioni, i deputati deplorano che molte delle sfide identificate 25 anni fa dalla Dichiarazione e dalla Piattaforma d’azione di Pechino siano ancora attuali.

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Madri lavoratrici: preoccupante sentenza della Corte di Giustizia dell’UE

Laura Onofri

La Corte di Giustizia dell’UE ha stabilito, con una  recente sentenza  (qui la sentenza), che nell’ ambito di un licenziamento collettivo, una legge che consente di licenziare una lavoratrice in stato di gravidanza non è contraria al diritto comunitario anche se ciascuno Stato membro resta libero di includere forme di tutele più garantiste per le lavoratrici gestanti.

La controversia è nata a seguito del licenziamento di una lavoratrice in stato di gravidanza nel corso di una procedura di riduzione collettiva del personale avviata da una banca. Tale recesso è stato intimato nel rispetto delle norme spagnole, che vietano il licenziamento delle lavoratrici gestanti salvo il caso in cui il recesso sia dovuto a motivi non riguardanti la gravidanza o l’esercizio del diritto ai permessi e all’aspettativa conseguenti alla maternità.

Diciamo subito che la sentenza non avrà alcun impatto immediato sulle norme vigenti in Italia, che impediscono, anche in caso di procedura collettiva, il licenziamento della lavoratrice madre, a meno che non ci sia una chiusura dell’intera azienda. Leggi il resto »

Ue: d’ora in poi vittime violenza più protette in Europa In vigore nuove norme, ordini protezione validi in tutti i 28 paesi

ANSA 12 gennaio 2015

BRUXELLES – Le vittime di violenza, in particolare di violenze domestiche o di stalking come le donne, da domenica sono più sicure in tutta Europa. Sono infatti entrate in vigore le nuove norme Ue che fanno sì che gli ordini di restrizione, protezione e allontanamento siano validi in tutti i 28 paesi Ue. Una volta emessi da uno stato membro, infatti, mediante una semplice certificazione saranno riconosciuti in tutta l’Ue in modo rapido e immediato. Leggi il resto »

Via libera da Ue a pillola 5 giorni dopo senza ricetta

ANSA 12 gennaio 2015

Questione all'esame dell'Aifa, ''necessarie verifiche'' 

La Commissione Europea si e' pronunciata favorevolmente sulla possibilita' di rendere disponibile il contraccettivo di emergenza a base di ulipristal - meglio noto come la pillola dei 5 giorni dopo - senza il bisogno della ricetta medica. Il farmaco sarebbe cosi' disponibile direttamente in farmacia senza obbligo di prescrizione da parte del medico e la decisione dovrebbe essere applicata in tutti gli stati membri europei nel 2015. Manca in Italia ancora il via libera da parte dell''Aifa che ha fatto sapere di aver calendarizzato in agenda dei lavori la questione.  Leggi il resto »