Lettera di NOI RETE DONNE per il gruppo di studio sul tema delle pensioni che risulta composto da soli uomini.

Pubblichiamo la lettera che NOI RETE DONNE ha inviato al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e ne condividiamo i contenuti

Al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro

Presidente Prof. Tiziano TREU Roma

Segreteria Generale: segreteria.generale@cnel.it Segreteria di Presidenza: segreteria.presidenza@cnel.it

Lettera al Presidente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro Prof. Tiziano Treu

Gentile Professore, Noi Rete Donne, attiva da oltre dieci anni per promuovere la sinergia fra Associazioni femminili e singole donne impegnate nella società e nelle istituzioni al fine di rendere effettivo il principio della democrazia paritaria fra uomini e donne, ha appreso la costituzione, nell’ambito del Consiglio da Lei presieduto, di un gruppo di studio sul tema delle pensioni che risulta composto da soli uomini.

Le rappresentiamo pertanto che questa tematica ha un forte impatto sulla vita delle donne, come dimostrano le recenti modifiche intervenute nel sistema italiano col maggiore innalzamento dell’età pensionabile per il genere femminile e le sue conseguenze sul piano della vita privata, familiare e pubblica delle donne.

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Donne: quasi una su tre lascia il lavoro dopo un figlio. Il 52% delle pensioni sotto mille euro

La Repubblica 8 ottobre 2015  –

Quasi una donna su quattro lascia l’occupazione per motivi familiari, meno del 3% tra gli uomini. L’Istat in audizione alla Camera: “La platea di possibili interessati alla flessibilità in uscita dal lavoro sfiora i 2 milioni di persone”

Una vita in salita, sia sul lavoro che dopo. E’ quella delle donne, secondo il ritratto che ne ha fatto l’Istat per bocca di Linda Laura Sabatini – direttrice del Dipartimento per le statistiche sociali e ambientali – in audizione alla Commissione Lavoro della Camera. Il 30% delle donne occupate ha lasciato il lavoro dopo la gravidanza, ha affermato spiegando che il tasso di abbandono del lavoro per le donne nate dopo il 1964 è al 25% e che il dato risente della crisi, essendo peggiorato tra il 2005 e il 2012. Leggi il resto »

Breve catalogo dei luoghi comuni sulla nostra libertà

La Repubblica 10 maggio 2015 – CHIMAMANDA NGOZI ADICHIE

Okoloma era uno dei miei più cari amici d’infanzia. Abitava nella mia stessa strada e si prendeva cura di me come un fratello maggiore. Se mi piaceva un ragazzo, gli chiedevo che ne pensava. Okoloma era spiritoso e intelligente e portava stivali da cowboy a punta. È morto nel dicembre del 2005 in un incidente aereo nel sud della Nigeria. Faccio ancora fatica a esprimere a parole cosa ho provato allora. Okoloma era uno con cui potevo discutere, ridere, parlare davvero. Era anche la prima persona ad avermi dato della femminista. Avrò avuto quattordici anni. Eravamo a casa sua e discutevamo riempiendoci la bocca di idee traballanti ricavate dalle nostre letture. Leggi il resto »

Se sei femminista sarai considerata una odiatrice di uomini: non c’è modo di evitarlo

traduzione dall’articolo If you’re a feminist you’ll be called a man-hater. You don’t need rebranding, di Laurie Penny, The Guardian, lunedì 7 ottobre 2013

A nessuno piace una femminista. Almeno non secondo i ricercatori dell’Università di Toronto; da uno studio è emerso che le persone ancora sono aggrappate ai tipici stereotipi sulle attiviste femministe, stereotipi come “odiatrici-di-uomini” e “poco igieniche”. Leggi il resto »