Abbattiamo il muro del silenzio

Save the children  5 luglio 2018  –  Luisiana Gaita

Violenza assistita, in 5 anni 427mila minori hanno visto le madri maltrattate dal compagno. Una su tre non denuncia

Per accendere i riflettori sul fenomeno Save the Children lancia oggi l’iniziativa di sensibilizzazione ‘Abbattiamo il muro del silenzio’, pubblicando un dossier che contiene inedite elaborazioni realizzate dall’Istat per l’organizzazione con un’ampia analisi qualitativa, oltre che quantitativa, del fenomeno e delle esperienze di violenza subìte dalle donne.  Leggi il resto »

Profumo di vita

27 novembre 2017   ore 14,30  –  18,30

Consiglio Regionale del Piemonte – Sala Consiliare  Palazzo Lascaris – via Alfieri 15  Torino

Seminario: Il silenzio del dolore. Il danno invisibile nella violenza ai minori in famiglia

 

Profumo di vita #neldirittodelbambino è un progetto artistico-sociale sul tema di minori vittime di “Violenza assistita ” al fine di conoscere le conseguenze che si riscontrano nei bambini che la subiscono e contribuire a rompere il silenzio che circonda questo fenomeno. Un problema sociale che deve investire tutti tenuto conto che quegli adulti, diventati genitori, corrono un alto rischio di trasmissione intergenerazionale delle condotte maltrattanti/abusanti.
Per la realizzazione del progetto “Profumo di vita” l’artista Elena Givone ha scelto la fotografia “Newborn”, opere fotografiche realizzate nei primissimi giorni di vita del bambino per poter cogliere al meglio un momento magico ed irripetibile: il sonno profondo dei neonati e le classiche pose fetali nel grembo materno. Nelle immagini realizzate con neonati appartenenti a differenti zone geografiche e culturali, si vuol cogliere l’essenza e la poesia della vita, quanto vada protetta, rispettata ed amata.
#ProfumodiVita #naticonlacultura

Quei 1600 orfani dei femminicidi

LINDA LAURA SABBADINI La Stampa 20 settembre 2016

Domani alla Camera sarà presentato il primo studio sui bambini vittime dell’omicidio tra genitori. Un fenomeno in aumento che colpisce tutte le classi sociali

Sembrerebbe un altro caso di femminicidio ai danni di una donna di 40 anni, di status sociale alto, quello avvenuto a Ravenna. La violenza di genere contro le donne è un fenomeno trasversale alle classi sociali, specie se attuato da partner o ex. Non riguarda soltanto una popolazione poco istruita o che vive in ambienti degradati. I partner e gli ex sono gli autori delle violenze più gravi. La maggioranza degli stupri è opera loro e così anche delle violenze fisiche, dei tentativi di strangolamento, soffocamento e ustione, o dell’essere forzati ad attività sessuali considerate umilianti.

Il momento della separazione rappresenta una particolare criticità, prima, durante e dopo, soprattutto se la decisione viene presa dalla donna. È la fine della proprietà del corpo femminile, che può rappresentare una scintilla incendiaria per l’uomo e scatenare la furia femminicida, che non è affatto un raptus, o una patologia, ma una violenza grave, efferata, frutto della volontà di dominio maschile sulla donna.

Vittime sono però anche le donne che si sono prostrate, ma a cui viene rimproverato di non averlo fatto abbastanza. Gli uomini che la esercitano sono sempre più pericolosi, sì… pericolosi, aumentano le donne che hanno avuto paura per la propria vita durante la violenza da parte del partner o ex, anche se sono diminuiti i vari tipi di violenza. Leggi il resto »

“Con me è violento, ma in fondo è un buon padre”

di Loredana Biffo da Caratteri Liberi 25 novembre

La sottovalutazione della violenza maschile, la si può interpretare anche attraverso questi dati: il 46% delle donne muore per mano del partner, il 35,6% di loro viene ucciso dall’uomo con cui ha vissuto, il 10,6% dall’uomo che ha lasciato. Sono aumentate le denunce di stupri, +400% dal 1996 al 2012. Leggi il resto »